Adriana Galgano

Categories: AIF,Interviste

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ADRIANA GALGANO

Titolare Ottantaventi Formazione

Lo scenario economico e sociale è in continua e rapida evoluzione: la trasformazione digitale ha abbracciato quasi tutti i settori ed è protagonista nei principali mercati. Oggi tuttavia la crescita delle complessità e il timore nei confronti della tecnologia, sempre più pervasiva, sembrano ostacolare il percorso che porta al sviluppo della persona, in un contesto di interazione con le organizzazioni. Il fattore umano è riconosciuto come la soft-skill principale per il moto dell’evoluzione della nostra specie, ma ci sono ancora perplessità sulla direzione che deve prendere per portare a una nuova, vera innovazione. Come può la formazione incrementare l’impatto del fattore umano per infondere alle persone e alle organizzazioni il coraggio di affrontare nuove sfide in un contesto così dinamico?

La formazione può far molto sviluppando e allenando la creatività. La creatività è, infatti, anche il processo che genera nuove idee e fa abbandonare idee superate e che ci predispone a cogliere i vantaggi dei cambiamenti. Più è allenata la creatività e più è facile produrre nuove idee. Le nuove idee oggi sono linfa vitale per ogni organizzazione.

 

Nel contesto globale contemporaneo la diffusione di informazioni avviene a una velocità incalzante sospinta dalla digitalizzazione. Per questo motivo il formatore deve sperimentare sempre più approcci sistemici e strumenti innovativi, anche associando differenti discipline. La formazione è sempre il luogo ideale dove generare apprendimenti in grado di produrre cambiamenti personali e professionali coerenti con le dinamiche di sviluppo dello scenario socio-economico e le esigenze competitive delle organizzazioni. Il formatore oggi è la figura che può educare all’uso consapevole della tecnologia, finalizzata al corretto sviluppo della persona. Quali sono i metodi e gli strumenti tecnologici a disposizione del formatore in grado di migliorare l’interazione tra scenario sociale e competitività economica? Quanto questi strumenti influenzano i processi di formazione?

La formazione è comunicazione. La tecnologia, ben utilizzata, potenzia l’efficacia della comunicazione e rende molto facile comunicare dovunque si sia. Dà perciò un importante contributo all’efficacia della formazione e, quindi, alla competitività del sistema.
Consente inoltre di creare innovativi percorsi formativi con investimenti accessibilianche alle imprese di dimensioni più piccole e ai privati.

 

La maggior parte delle scoperte, dalle grandi innovazioni scientifiche agli step esperienziali della crescita di ognuno di noi, avvengono attraverso il continuo imbattersi in errori e ostacoli. La possibilità di sbagliare, se circoscritta a un contesto adeguato, è il motore del miglioramento personale. Ad esempio Cristoforo Colombo, imbarcandosi con le 3 caravelle nel 1492, ha colto l’episodio di serendipità più influente nella storia moderna: mirando a raggiungere le Indie, scoprì l’America. Nella serendipità, ovvero la possibilità di imbattersi in felici scoperte per puro caso, è determinante l’influenza della specifica realtà in cui si opera. Il compito del formatore è operare attraverso la centralità della persona, legando tramite l’apprendimento il contesto dello scenario socio-economico allo sviluppo umano. Attraverso quali pratiche il formatore può trasmettere alla persona i mezzi necessari per la crescita dell’individuo nella realtà locale?

L’errore è una grande fonte di apprendimento. Se Thomas Edison non avesse avuto questa consapevolezza, chissà se avremmo mai avuto la lampadina. Si narra che mentre lavorava per inventarla, di fronte ai continui insuccessi, abbia detto: ‘Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato.’ La formazione è una palestra formidabile per sperimentare se stessi di fronte all’errore.
In ogni tipologia di formazione il formatore ha anche la possibilità di sviluppare e allenare la resilienza dei partecipanti, che consiste nella capacità di vivere positivamente e creare opportunità anche di fronte ai fallimenti.


 

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