Alessandra Bruno

Categories: AIF,Interviste

  


ALESSANDRA BRUNO


Mondovì(CN), Imprenditore (PMI), Consulente aziendale area risorse umane, Life Coach

Laurea Economia Aziendale (Spec.ne in Relazioni di Lavoro)
Diploma Coach (riconosciuto ICF)
Master Management del Welfare (in corso presso Università Cà Foscari)

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Le persone che incontriamo sul sentiero della vita non capitano sulla nostra strada per caso: come imprenditori, formatori, coach, leader abbiamo la responsabilità di fare la differenza nella vita dei nostri collaboratori, in coloro che stanno costruendo il proprio percorso umano e professionale. Molto spesso le persone sono insoddisfatte della propria posizione ma non sanno come ottenere qualcosa di più e di meglio. Un tutor, riunendo in questo termine tutti coloro a cui sono affidate delle risorse umane, deve inizialmente domandare e ascoltare le proprie persone a riguardo dei loro sogni, obiettivi: in base alla mia esperienza questo è il miglior supporto che possiamo offrire a chi è alla ricerca del proprio sentiero. Avendo chiaro dove vuole arrivare, la persona sarà naturalmente motivata a rafforzare le proprie competenze con la formazione più adeguata, la eventuale riqualificazione professionale, ad affrontare con maggior determinazione gli ostacoli e le sfide: un bagaglio prezioso a supporto dell’intero percorso di vita.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

“La vita è una missione e non una carriera” (S. Covey). Io trovo che questa definizione potrebbe essere la bussola di chi è responsabile di un team o di un’azienda ed intende ottenere la massima efficacia dalle persone e rendere profittevole il proprio business. Infatti, se il leader rende consapevoli i suoi collaboratori del proprio valore e del potenziale che ognuno possiede, essi stessi a loro volta avranno questa visione di se stessi e, verosimilmente, si adopereranno per dare i migliori risultati per sé stessi e per l’ambiente in cui lavorano.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

Alleanza significa unità di intenti, andare tutti nella stessa direzione, condividere i principi che fondano l’organizzazione. Quando gli obiettivi delle persone sono completamente divergenti da quelli dell’azienda è difficile creare alleanza. Per favorire atteggiamenti di cooperazione e collaborazione è necessario che la missione e i valori siano condivisi da tutti, che ognuno ne sia reso partecipe: in tal modo si crea grande coesione e formidabile senso di impegno.


 

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