Annalisa Cerbone

Categories: AIF,Interviste

  


ANNALISA CERBONE


Delegazione AIF Campania

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Il sentiero è il percorso di ognuno di noi, è innanzitutto personale e poi lavorativo e professionale ed in questo impatta sulle aziende in cui siamo, a vario titolo, presenti.

Questo è sicuramente il tempo più indicato per agire un ripensamento sulle proprie scelte, per capire dove stiamo andando e se siamo nella direzione giusta per noi. È il tempo di valutazioni, di scelte consapevoli. E’ tempo per fare un percorso di orientamento e capire cosa cambiare, cosa migliorare, su cosa investire. In questo la formazione ci viene in soccorso: dandoci la possibilità di migliorare le aree che necessitano di sviluppo e di valorizzare le competenze già date.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

La consapevolezza va a braccetto con il sentiero. Solo se abbiamo consapevolezza di noi in termini olistici possiamo percorrere il sentiero giusto.
Consapevolezza è la parola chiave di qualsiasi percorso. Significa “conoscersi” nei propri limiti e nei propri punti di forza, decidere di osservarli e di intervenire e quindi di iniziare un percorso.

In questo la Mindfulness ci rivela tutta la sua forza: stare nel qui ed ora, proiettarsi nel presente, ma soprattutto “visualizzarsi”, riuscire a vederci per quello che siamo senza sovrastrutture, pensieri limitanti, condizionamenti è, insieme la chiave che ci apre a nuovi mondi, e il punto di partenza per esplorare nuovi territori e guardare con energia al futuro che è il luogo e il tempo della positività, dove tutto può ancora accadere.
Va da sé che una chiara visione di sé stessi impatta positivamente sull’organizzazione aziendale.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

Alleanza è un tema cruciale in questo periodo emergenziale ed anche dopo; perché è ormai chiaro a tutti che “da soli” non possiamo farcela, che ora più cha mai hanno senso la cooperazione, la rete. Prossimità e comunità sono le parole chiave. Alleanza è stringere un patto, ed unirsi in nome di questo.

Ai giovani bisogna insegnare che il gruppo lungi dal soffocare l’individualità aiuta a farla emergere, nel rispetto dell’identità di ognuno. Il gruppo dà forza e sostegno e soprattutto consente la condivisione delle idee e dei saperi. Quella di gruppo è una dimensione importante anche nei contesti lavorativi dove le persone di maggiore esperienza possono mettere competenze e professionalità a disposizione dei più giovani in cambio di energia e creatività.


 

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