Annalisa Corbo

Categories: AIF,Interviste

  

ANNALISA CORBO

Psicologa, psicoterapeuta e formatrice esperta di metodologie attive

Che vantaggi può offrire la Gamification a livello esperienziale?

Apprendere giocando è efficace, entusiasmante e fa stare bene, dà soddisfazione immediata, diverte e porta potenzialmente a una conoscenza complessa e a più livelli.

La formazione che prevede un’attivazione ludica è spesso vissuta come premio dai lavoratori e consente una formazione completa a più livelli.

Abilità, conoscenze e competenze apprese giocando riescono, a partire da una attività decontestualizzata, a giungere al contesto lavorativo, cariche di emozione, motivazione e consapevolezza, tutte caratteristiche che incidono fortemente sul benessere del lavoratore.

I livelli su cui agisce la gamification sono quelli interpersonali (lo sviluppo di consapevolezza sul proprio funzionamento soggettivo) interpersonali e intragruppo (l’individuo comunica e si interfaccia con il gruppo), intergruppo. Quando i gruppi giocano, sviluppano un linguaggio comunicativo decontestualizzato e coinvolgente. Il gioco diventa esperienza comune e disvela, unisce, trasforma.

 

Quali sono le difficoltà d’uso?

La gamification è una tecnica consolidata anche se apparentemente leggera che ha bisogno di essere legittimata anche nei contesti più resistenti come una formazione efficace e aggiornata. Questo prevede che il formatore abbia una rigorosa formazione specifica che si adatti a questa che assicuri capacità di cogliere e accogliere oltre che leggere le diverse modalità di messa in gioco di ogni partecipante. Inoltre è necessaria confidenza con il mondo ludico, didattico e tecnologico. Tutte queste sono conditio sine qua non per applicare questa pratica con un’alta professionalità riconosciuta.

Considero la gamification una tecnica che deve essere inserita in una metodologia d’intervento specifica per essere al massimo della sua efficacia e quindi legittimata come esperienza di alto livello formativo.

 

Quale fattore può far riscontrare un maggior engagement dal punto di vista dei partecipanti?

Far giocare le persone è di per sé un fattore di alto coinvolgimento, spesso vissuto come premio.
Affinché questo coinvolgimento sia poi sostenuto e raggiunga un livello il più omogeneo possibile all’interno del gruppo, il formatore deve necessariamente dedicare attenzione all’attivazione dell’aula e alla sua conseguente motivazione e preparazione all’attività ludica. La conduzione di un debriefing strutturato è invece fondamentale per il consolidamento degli apprendimenti al fine di far nascere nuove esigenze formative attraverso il gioco.


 

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