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Claudia Martelli

Categories: AIF,Interviste

  


CLAUDIA MARTELLI


Training Manager Aeroporto di Bologna

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Il sentiero, occupandomi di formazione, mi fa pensare a un percorso formativo, ovvero quando in azienda, pensando ai giovani ma anche ai meno giovani, organizziamo dei corsi, che non sono dei corsi singoli fini a sé stessi, ma sono dei veri e propri percorsi, quindi formati da tanti eventi formativi, mirati a rendere la persona più consapevole di sé stessa, più consapevole dell’azienda e soprattutto più preparata a svolgere quello che è il proprio ruolo in azienda. Possono essere corsi di carattere obbligatorio, perché ci sono dei ruoli dove è importante svolgere una certa tipologia di corsi, ma ci sono anche tanti corsi sulle soft skills, perché al giorno d’oggi abbiamo visto che è molto importante essere ferrati e avere anche queste conoscenze di carattere più soft.
 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Credo che sia molto importante questo essere consapevoli di sé stessi, della propria vita, delle proprie conoscenze. Noi in azienda, sul tema della consapevolezza, facciamo diversi corsi proprio perché abbiamo visto che le persone che sono consapevoli, anche dei propri punti di debolezza, sono le persone che poi reagiscono meglio alla vita, che si preparano di più e che cercano di superare questi punti di debolezza. La stessa cosa vale, ovviamente, per i punti di forza: una persona che è consapevole delle proprie capacità può puntare su queste anche per aiutare i colleghi a fare meglio il proprio lavoro.
Si parla sempre di stress, di persone in crisi, di depressione. Io credo che molte di queste malattie e problematiche che fanno parte della vita del giorno d’oggi, derivino proprio dalla mancanza di consapevolezza. Siamo in un mondo dove siamo frastornati e presi di mira da centinaia di informazioni, dai social, al telefonino, alla tv. Siamo sempre più confusi e ci fermiamo sempre meno ad ascoltare noi stessi, quello che vogliamo fare, quello che siamo portati a fare. A volte facciamo le cose e i lavori perché ci vengono proposti e andiamo magari sulla scia di scelte altrui.
Per questi motivi credo che il tema della consapevolezza sia un tema da tenere assolutamente presente.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

L’azienda è fatta di tante persone che stanno sulla stessa barca e che devono remare insieme. Per questo ci deve essere assolutamente un’alleanza tra le persone. In tema di alleanza generazionale, noto che i giovani che stanno entrando in azienda fanno molta squadra tra di loro, probabilmente dettata anche dai social. Sono molto attivi sui social, pensando proprio all’utilizzo di Facebook e Instagram, sono abituati a fare rete, a stare connessi con tanti altri giovani. Credo le relazioni, al giorno d’oggi, siano molto importanti. Anche noi, nell’ambito della formazione, vediamo che fare rete tra i formatori, tra persone che si occupano di fare formazione in azienda, è importante perché si possono scambiare best practices e idee e si può crescere insieme.
Per questo credo che l’alleanza sia assolutamente un valore positivo da portare avanti.


 

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