Costanza Battistini

Categories: AIF,Interviste

  


COSTANZA BATTISTINI


Professionalmente nasco ragioniera e lavoro in azienda occupandomi di contabilità, gestione del personale, contrattualistica ed appalti con enti pubblici, per un periodo sufficientemente lungo (ventisette anni) da accumulare esperienza anche in dinamiche interpersonali e di gruppo.
L’interesse verso l’aspetto umanistico della realtà d’azienda mi ha spinto a cercare modi e strumenti che potessero favorire la qualità delle relazioni, arrivando ad incontrare il counseling e l’ipnosi.

Utilizzandoli insieme ho potuto scoprire come un accorto utilizzo delle parole possa favorire una fiducia reciproca, l’apertura all’ascolto ed una significativa disponibilità alla condivisione.

Ora propongo sedute individuali e di gruppo finalizzate allo sviluppo dell’intelligenza e consapevolezza personali attraverso il Counseling, il Life Coaching e l’ipnosi.

Formata alla Scuola d’ipnosi Costruttivista di Torino nel 2003 sotto la guida di Marco Chisotti e Giuseppe Vercelli, ho conseguito il diploma di Counselling professionale ad indirizzo ipnologico costruttivista presso la Université Européenne Jean Monnet di Bruxelles.

Ho integrato la formazione personale frequentando il corso di Diploma in Filosofia orientale e interculturale presso la Scuola di filosofia orientale e comparativa di Rimini, sotto la direzione scientifica del professor Gianluca Magi.
Sono iscritta al N. 153830 dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

La traccia che propongo nei percorsi d’ipnosi inizia sempre con l’invito ad individuare, seguire, esplorare e, alla fine, uscire dal sentiero verso nuovi spazi.
Una metafora che propone di agire partendo dalla sicurezza di una zona già segnata, per poi guardare più in là e concedersi di assecondare la propria curiosità e la voglia di osare.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Ne consegue un aumento delle possibilità di scelta, accompagnato dalla consapevolezza di ciò che si vuole vivere, come lo possiamo realizzare, con quale atteggiamento desideriamo sostenerlo.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

Le alleanze appaiono evidenti quando sono sincere e la prima, sulla quale ognuno deve poter contare, è quella con se stesso.
Quando saremo onesti e leali con noi stessi, sapremo apprezzare la collaborazione con gli altri.


 

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