Daniela Salina

Categories: AIF,Interviste

  

DANIELA SALINA

Docente di metodologia progettuale del pensiero creativo

Che vantaggi può offrire la Gamification a livello esperienziale?

Il mondo del gioco è di per se ludico, ma naturalmente dipende molto da chi lo pratica e con quale finalità. Una decina di anni fa esisteva una pubblicazione che promuoveva dei Team Building, di vario tipo. Tra gli eventi l’editore dimostrava la qualità dell’offerta diffondendo così il servizio in bellissimi luoghi. Quando il mercato era ormai saturo, chiuse la pubblicazione e cambiò lavoro.

Mi sembra che attualmente la costruzione del gruppo sia particolarmente all’interno dell’azienda. Aziende con grandi capacità di svolgere il gioco, per esempio ripetendo l’evento una volta all’anno o altro tipo di manifestazioni. Per quanto riguarda le difficoltà sono gestite da persone preparate, sia dall’interno , sia dall’esterno. Per quanto riguarda l’interesse credo che la creatività sia assolutamente utile per tenere vivo il benessere che ne deriva.

 

Quali strategie un’azienda oggi può adottare per il Well-Being della persona?

Soffermandomi sulla sintesi ove si cita una nuova filosofia manageriale ho qualche perplessità. Offrendo sul piano lavorativo flessibilità per orari, luoghi di lavoro e una nuova tecnologia, da molti viene vissuta l’applicazione come una formazione esperienziale. Naturalmente c’è una percentuale che sfrutta positivamente gli spazi liberi e fisici, ma siamo comunque nell’area delle grandi aziende multinazionali che mirano ad un coinvolgimento positivo.

 

Quali competenze saranno richieste dalle aziende nel futuro mercato del lavoro?

Le interviste svolte durante il Premio Olivetti hanno dimostrato grandi e piccoli scenari, gestiti con diverse velocità. In questo caso la creatività e la ricerca non deve seguire ma anticipare i trends, ed è quello che noi comunicatori affrontiamo attraverso la creatività e la ricerca. Portiamo un esempio: l’anno scorso la giuria, durante la presentazione del gruppo psicologi associati, ha assistito con piacere alla fusione delle competenze. Per quanto riguarda il management va cercato nel benessere e nella tradizione. Seguendo due pilastri fondamentali: il primo all’interno di un gruppo formativo e il secondo all’esterno con brands che presentano la loro immagine.


 

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