Elena Foderà

Categories: AIF,Interviste

  

ELENA FODERA’

Impiegato senior Carrefour

Quali strategie un’azienda oggi può adottare per il Well-Being della persona?

Si parla ormai da qualche tempo di well being , ma sappiamo davvero cos’è o rimane solo un modo di dire che è entrato a far parte del nostro vocabolario?
Negli anni addietro in un certo senso ci si è serviti del well being ma sotto forma di tutela del lavoratore .
Oggi , il mercato è diventato troppo competitivo e per “ correre “ , per partecipare alla gara di : “ Che vinca il migliore “ , ( io direi che sopravviva il migliore )si è perso di vista la qualità del lavoro e il benessere del lavoratore .

Il lavoratore è soggetto a stress quotidiano , come se la “ colpa “ del non arrivare agli obbiettivi fosse una colpa diretta .
Questo stress genera a suo volta altro stress che ricade sulle competenze del singolo lavoratore , non si può continuare a chiedere di dare , dare e poi dare ancora , senza mai dare niente in cambio , scusate il gioco di parole !

Quando dico “ dare niente in cambio “ non è rivolto a chi pensa solo economicamente parlando , ma bisognerebbe “motivare “ il collaboratore coinvolgendolo attivamente nella vita della azienda ; insomma farlo sentire parte di una famiglia …

Solo così si può conoscere il lavoratore , formarlo affinché possa sviluppare al meglio le proprie competenze legate alla sua personalità , così detta formazione esperienziale.
Finirei col dire : “La parola muove , l’esempio trascina “.


 

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