Emilia Filosa

Categories: AIF,Interviste

  

EMILIA FILOSA

Psicologa/Psicoterapeuta – Formatrice – Consulente di Orientamento

Che vantaggi può offrire la Gamification a livello esperienziale?

La scuola negli ultimi anni è stata attraversata da diverse riforme e da profonde trasformazioni: dall’apprendimento trasmissivo e nozionistico si è passati ad un apprendimento più interattivo e basato sullo sviluppo delle competenze oltre che delle conoscenze.
Inoltre l’introduzione di strumenti e metodologie digitali in ambito scolastico ha reso necessario un aggiornamento continuo da parte di maestri e professori, i quali però spesso faticano a stare al passo con i tempi.

Dall’altra parte, gli studenti, i nativi digitali, cresciuti in un mondo in cui la tecnologia è una presenza scontata e costante, sono abituati a comunicare in maniera più dinamica, veloce, interattiva e hanno una minore soglia di attenzione in quanto esposti costantemente a stimoli esterni e distrazioni, quindi hanno bisogno di essere stimolati, coinvolti cognitivamente ed emotivamente, motivati rispetto all’apprendimento.

Bisogna quindi ripensare i sistemi educativi e cogliere le potenzialità che i nuovi strumenti e le metodologie digitali mettono a disposizione.
In tal ottica, la gamification diventa uno strumento particolarmente adatto a formare nuove competenze e a far dialogare le generazioni, colmando il gap esistente.
Il gioco è la forma originaria del nostro apprendere: nel gioco siamo protagonisti della nostra storia, manteniamo la concentrazione, siamo attivi, ci immergiamo nell’esperienza, sperimentiamo ruoli diversi e intravediamo alternative virtuali.

Questi aspetti facilitano apprendimenti duraturi e ristrutturazioni della realtà che viviamo, oltre che di noi stessi.
La gamification, in ambito didattico, favorisce l’aumento dell’interattività, stimola la motivazione, il piacere e il divertimento nel fare qualcosa, aumenta il livello di consapevolezza di ciò che si sta facendo; quindi rende maggiormente interessanti e ricche di engagement le ore di lezione.
Naturalmente, è importante affinché la gamification sia utilizzata con successo che ci sia un’accurata progettazione, un’adeguata conoscenza delle caratteristiche e competenze dei “giocatori”, un buon bilanciamento delle meccaniche di gioco.

Quali competenze saranno richieste dalle aziende nel futuro mercato del lavoro?

La formazione esperienziale e i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” consentono agli studenti di imparare facendo, di sperimentarsi, di sviluppare quelle competenze sempre più richieste dal mercato del lavoro.

In particolare, alcune soft skills risultano essere particolarmente necessarie per inserirsi nel mondo del lavoro: l’autoimprenditorialità, per diventare protagonista del cambiamento; la capacità critica, necessaria per gestire il sovraccarico di informazioni; la creatività, per individuare soluzioni alternative; il public speaking, per comunicare efficacemente i propri progetti; la capacità, col diffondersi del lavoro agile, di collaborare non solo in presenza ma anche a distanza.

 

Quali strategie un’azienda oggi può adottare per il Well-Being della persona?

Lo sviluppo dello smart working rappresenta un cambiamento culturale notevole: restituire al lavoratore la flessibilità e l’autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare, a fronte di una maggiore responsabilizzazione dei risultati ha dei risvolti positivi sia sulla produttività aziendale che sul benessere del lavoratore, in quanto facilita la conciliazione lavoro-famiglia.


 

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