Federica Consolini

Categories: AIF,Interviste

  


FEDERICA CONSOLINI


Docente di lingue straniere nella scuola secondaria di secondo grado; vincitrice di concorso per dirigenti scolastici; formatrice in tecniche comunicative e relazionali, esperta in CNV ( linguaggio non verbale). Collabora con il network di pensiero creativo mantascholè, è operatrice Reiki e guida motivazionale.

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Ognuno di noi percorre una strada, incontra bivi, è posto difronte a delle scelte, si pone delle domande, ha dei dubbi e prende decisioni. Tutto ciò fa parte del cammino di ognuno di noi, la cosa importante è fare chiarezza dentro di sé per capire quali siano le proprie ambizioni e cosa porre in essere per raggiungere gli obiettivi prefissati. La nostra motivazione ci spingerà a proseguire il nostro cammino, sarà la nostra energia motrice che ci farà uscire dalla zona di comfort per affrontare anche percorsi impervi ma alla fine ne sarà valsa la pena. Nulla si ottiene facilmente, è tutto frutto di un duro lavoro, applicazione e sacrificio ma alla fine la soddisfazione è certa e bisogna essere grati di ciò che otteniamo.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Dal greco cum + sapere; è la nostra presa di coscienza, un fenomeno introspettivo, interiore ed “intimo” che orienta la qualità della nostra vita. La vita va veloce ma essere consapevoli e dare significato ad ogni evento che ci capita, ci aiuta a mettere in prospettiva le cose, ci fa cogliere l’attimo in cui può accadere qualcosa di straordinario. La definirei una compagna di viaggio irrinunciabile che sa sempre dove andare, cosa dire, cosa fare, come motivarci, come allontanarci dal pericolo e condurci sul sentiero ed arrivare dove vogliamo. E’ un requisito fondamentale per affrontare la vita, il lavoro, le relazioni ed è una caratteristica fondamentale dell’intelligenza emotiva e dei percorsi di mindfulness.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

La parola alleanza mi fa venire in mente la complicità tra più persone in un rapporto reciproco di fiducia, perseguendo un comune obiettivo per l’interesse di tutti. Superare le divisioni e prendersi cura dell’altro creando rapporti empatici e interessi condivisi. L’empatia scioglie i ghiacci, sgretola le barriere e costruisce ponti sui quali si incontrano Persone. Siamo tutti sulla Terra per contribuire, non solo per consumare le risorse e occupare spazio. Siamo qui per fare la differenza attraverso il nostro operare in collaborazione l’uno con gli altri.


 

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