Ferruccio Fiordispini

Categories: AIF,Interviste

  

FERRUCCIO FIORDISPINI

Country Manager Emergenetics, HR & Sviluppo Organizzativo, Formazione & Coaching

Quali strategie un’azienda oggi può adottare per il Well-Being della persona?

Partecipare ad associazioni professionali e ad associazioni culturali, come l’Associazione Italiana Formatori, è importante. Non solo per mantenersi sempre aggiornati e per mantenere un network, una rete di contatti e di conoscenze professionali, ma anche per poter contribuire in maniera attiva, visto che siamo persone naturalmente portate alla socialità, al miglioramento della nostra professione e al miglioramento reciproco dei colleghi.

 

Quali competenze saranno richieste dalle aziende nel futuro mercato del lavoro?

Questa scelta di intitolare questo convegno alla metafora delle cellule staminali mi ha interessato da vicino come Country Representative di Emergenetics International per l’Italia, la nostra azienda consente attraverso i propri strumenti e metodiche di migliorare la collaborazione tra le persone.

Questa scelta di intitolare il convegno AIF 2018 alla metafora delle cellule staminali mi ha interessato da vicino, come Country Representative di Emergenetics International per l’Italia. Infatti io credo che la capacità di collaborare sia un’importante competenza “staminale”, in grado di generare molte altre competenze.

Emergenetics consente, attraverso i propri strumenti e le proprie metodiche, di migliorare la collaborazione tra le persone. La collaborazione, se ci pensiamo bene, è una vera e propria competenza staminale, in particolare al giorno d’oggi, in cui i cambiamenti, la velocità, le tecnologie, diciamo tutto ciò che Zigmunt Bauman ha definito un ambiente liquido, fa sì che le persone abbiano bisogno assolutamente di saper collaborare. E di farlo rapidamente e in modo efficace, per diventare produttive, a livello individuale e soprattutto come gruppi, come squadre.
Emergenetics si basa sulle neuroscienze, infatti misura le nostre preferenze di pensiero e di comportamento che, in realtà, sono il frutto di quella miriade di connessioni neuronali che si creano nel nostro cervello, soprattutto le connessioni neuronali “mielinizzate”, che permettono quegli atteggiamenti in termini cognitivi e comportamentali preferenziali, più veloci, che consumano meno energia, che ci motivano.

Conoscere il proprio profilo di preferenze di pensiero e di comportamento, condividerlo attraverso delle opportune metodiche di formazione esperienziale, da noi definite “meeting of the minds”, cioè l’incontro delle menti, aiuta certamente le persone e i formatori che lavorano con queste persone a creare le condizioni affinché i gruppi, i team, le squadre diventino più collaborative e quindi più produttive.


 

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