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Francesca Tinelli

Categories: AIF,Interviste

  


FRANCESCA TINELLI


HR Development presso Banco di Desio e della Brianza S.p.A.

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Introduco la mia prima riflessione focalizzandomi sul concetto di percorso, che propongo in sostituzione a quello di “sentiero”. Il percorso rappresenta una parola chiave nel vocabolario formativo e ritengo – a livello più complessivo – che sia anche estremamente rappresentativa della trasformazione che caratterizza lo scenario macro-economico. Nel contesto sociale assume anche una significativa valenza in termini educativi, in quanto accompagna lo sviluppo dei nostri modelli di comportamento e di apprendimento.

Il percorso si struttura in funzione delle risorse (valoriali e professionali) che utilizziamo per perseguire i nostri obiettivi, che abbiamo identificato come “mete” del nostro cammino.

Tanto più le azioni che agiamo sono funzionali rispetto al risultato che intendiamo raggiungere, tanto più quel risultato sarà misurabile nel contesto professionale in termini di miglioramento delle performance. Nell’ambito del contesto personale ad ognuno ritrovare le proprie risposte, in quando una declinazione universale non potrebbe essere rappresentativa della multidimensionalità che caratterizza le singole individualità.

In sintesi, le direzioni del nostro percorso di cambiamento come individui e come singolarità che appartengono ad una società sono molteplici e multiformi.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Proseguendo con la riflessione … il percorso professionale si sviluppa sulla base della consapevolezza che maturiamo rispetto ai nostri fabbisogni professionali. La consapevolezza genera responsabilità di azione ed orienta verso obiettivi di evoluzione delle proprie competenze; conduce, inoltre, alla responsabilità sul risultato raggiunto, indirizzando anche le azioni successive, anche quelle con finalità correttiva.

Nell’ambito del nostro percorso personale la consapevolezza deriva dalla combinazione delle seguenti coordinate: saper essere, sapere, saper fare. Il sapere costituisce, quindi, l’essenza del nostro sviluppo, ma dal momento che è necessario alimentare costantemente questo sapere attraverso continue esperienze di apprendimento, è necessario essere consapevoli anche di ciò che non sappiano.

L’equilibrio, quindi, tra le nostre consapevolezze e la profonda consapevolezza del nostro limite costituisce l’entità della saggezza umana e rappresenta un dono prezioso che abbiamo ereditato.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

L’alleanza si fonda su quelle che identifico come le 3 “r” minuscole che danno origine alla R mainuscola, rappresentata dalla Relazione. Le 3 minuscole: reciprocità, rispetto e ragionamento integrato costituiscono modalità comportamentali che si affermano attraverso le nostre azioni; esse assumono un connotato valoriale solido nella costruzione di sistemi di apprendimento e di ecosistemi organizzativi evoluti. Se nei nostri contesti sociali e lavorativi una delle competenze distintive è rappresentata dal networking, il valore dell’alleanza dovrebbe costituirne il fondamento etico. Ecco, questo potrebbe essere il percorso da affrontare come “comunità”, evitando il rischio di incorrere nella polarizzazione sociale.


 

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