Francesco Guiducci

Categories: AIF,Interviste

  


FRANCESCO GUIDUCCI


Professore a.c. UNIGE e UNITO

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

“Seconda stella a destra Questo è il cammino
E poi dritto, fino al mattino
Poi la strada la trovi da te
Porta all’isola che non c’è”.

Percorrere un sentiero, quello che ci porta a crescere come persone e come professionisti, è faticoso ma bellissimo. Spesso percorrendo un sentiero bisogna scegliere, non sempre il sentiero è ben tracciato. Nelle parole … “dritto fino al mattino” c’è prima l’idea della determinazione, della volontà, della motivazione (dritto), poi c’è il riferimento al fatto che una parte del cammino avviene nella notte (fino al mattino), che è metafora della fatica, delle difficoltà, delle resistenze. Il mattino è invece metafora della luce, del poter orientarsi, della capacità di vedere percorso fatto e di come poterlo ancora aggiustare. Nelle parole “poi la strada la trovi da Te” … c’è infine tutta la bellezza della conquista, del passo in avanti, del risultato, del riconoscimento che possiamo e dobbiamo dare a noi stessi e agli altri (la leadership).

 

La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

”Forse questo ti sembrerà strano
Ma la ragione ti ha un po’ preso la mano
Ed ora sei quasi convinto che
Non può esistere un’isola che non c’è”.

Nel “ti sembrerà strano” c’è tutto il tema della resistenza al cambiamento, interna ed esterna, che ti fa apparire “strano” quello che invece è importante. Molti contribuiscono a “farti apparire strano” il cambiamento. La resistenza frena, rallenta. E se provassimo a vedere la resistenza al cambiamento invece che come un ostacolo come un elemento utile? Guardarla, coglierne i perché, guardare in modo consapevole alle difficoltà … questo è forse il modo per poter affrontare e superare gli ostacoli. Consapevolezza quindi del perché resisto e del perché posso invece affrontare il sentiero “nuovo”. Consapevolezza che posso affrontare l’incertezza che la vita continuamente mi propone.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

”E non è un’invenzione
E neanche un gioco di parole
Se ci credi ti basta perché
Poi la strada la trovi da te”.

“Se ci credi ti basta” … in queste parole c’è tutto il tema della motivazione, della resilienza, ma c’è anche tutto il tema del gruppo. Bisogna crederci … ma sempre assieme agli altri, in una dinamica che ci vede coesi ed interdipendenti nel gruppo, nel team. Alleanza … è proprio la parola giusta … in tempo di coronavirus potremmo dire che l’alleanza “è una contaminazione empatica”.


 

Torna all’elenco delle interviste

0