Frédéric Briaud

Categories: AIF,Interviste

  


FREDERIC BRIAUD


Pedagogista- tutor- formatore
Dal 1994 sono Consulente e formatore per la certificazione ISO 9001 ad oggi ho certificato 165 aziende in tutti settori (tessile, legno arredamento, metalmeccanico, elettronica, servizi, formazione, ecc.) e ho collaborato con 185 imprese di Torino, Milano, Bologna, Imola, Rimini e Regione Marche, in Francia e in Spagna

Le certificazioni più richieste sono MOCA, Haccp; ISO 14000; ISO 3834, EN 1090, FSC e PEFC; ma, possiamo personalizzare la certificazione di prodotto o di processo o di filiera.

Collaborazione con istituti di formazione e amministrativi come:
– Cometa – Focus Group
– FAPI – Imprendere
– Evoconsulting – Formart Marche
– Centro Impiego di Pesaro
– Istituto professionale Urbino
– Clar – Terre dell’adriatico
– C.F.O. – Cooperative Fuorimargine e Labirinto
– Cesi – Cosmob – Ifoa Marche
– ENDOFAP Fano – Training 2000

Collaborazione con gruppi di consulenza e di formazione come:
– CONFAPI – ASSINDUSTRIA – CNA-CONFARTIGIANATO
– Evoconsulting – Eureka S.a.s – Cesi
– Aporia – Chiarini & associati
– Gruppo Metodo – Quality Group di Mancini & Associati

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Credo sia sempre interessante imparare dagli altri che hanno più conoscenza. Nel mio mestiere di Consulente e formatore, parto sempre dalla persona al fine di capire il cammino o i sentieri che ha intrapreso. La formazione non è un “long fleuve tranquille” come si potrebbe dire in francese, ma è fatto di tanti piccoli giorni di duro lavoro. E soprattutto molti dei lavoratori non fanno come mestiere quello che hanno studiato; di qui la formazione è soprattutto saper offrire alla persona gli strumenti e il desiderio di migliorarsi proprio della curiosità del sapere.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

L’altra leva della formazione è la consapevolezza perché capire i nostri punti di forza, sentire le nostre debolezze o carenze nel lavoro è già la metà della strada fatta. Quindi focalizzare e mettere alla luce un punto critico e riuscire a trasformarlo in un argomento, in un’opportunità di lavoro diventa il futuro della nostra riuscita professionale. Prevedere le mosse del mercato del lavoro, le necessità delle nuove professioni e programmare la formazione delle persone sono il vero Challenge di domani.
 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

Ho sempre pensato che la verità nel mio lavoro vale più di tutto, ma spesso non è cosi semplice dirla purtroppo. Ma so che l’imprenditore, il responsabile aziendale, i dipendenti e gli operai conoscono dentro di loro la situazione, le difficoltà e la strada che bisogno fare, ognuno al suo livello certo! Quindi per poter dire le cose e avvantaggiarsi della riflessione bisogna sempre dire come stanno le cose con le parole giuste. È compito nostro dimostrare alleanza ai nostri collaboratori, ai nostri allievi e ai nostri partner, motivando sempre le finalità e dando loro, grazie alla nostra esperienza, la speranza che la strada è giusta e che porterà a tutti migliore qualità nel lavoro e nella vita.


 

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