Gianna Filau

Categories: AIF,Interviste

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GIANNA FILAU

Counselor relazionale e Formatore dei gruppi.

Lo scenario economico e sociale è in continua e rapida evoluzione: la trasformazione digitale ha abbracciato quasi tutti i settori ed è protagonista nei principali mercati. Oggi tuttavia la crescita delle complessità e il timore nei confronti della tecnologia, sempre più pervasiva, sembrano ostacolare il percorso che porta al sviluppo della persona, in un contesto di interazione con le organizzazioni. Il fattore umano è riconosciuto come la soft-skill principale per il moto dell’evoluzione della nostra specie, ma ci sono ancora perplessità sulla direzione che deve prendere per portare a una nuova, vera innovazione. Come può la formazione incrementare l’impatto del fattore umano per infondere alle persone e alle organizzazioni il coraggio di affrontare nuove sfide in un contesto così dinamico?

Il fattore umano è una entità basilare da cui è composta ogni piccola e grande organizzazione.Trattasi di un entità la quale per resistere, agire ed interagire nella dinamicità inter-intrapersonale, nè avrebbe bisogno degli strumenti adeguati, pur di incrementare tanto la qualità, quanto la quantità della forza e del coraggio, evitandosi in questo modo di sentirsi sbilanciato al livello affettivo morale, psicologico, sociale ed economico.Il processo della formazione, inteso come mobilitazione di tutte le potenzialità: cognitive, affettive con specifico riferimento all’intelligenza emotiva, indubbiamente, potrebbe far si che l’essere umano si trasformasse ad un entità competente e qualificata all’interno di una organizzazione.

 

Nel contesto globale contemporaneo la diffusione di informazioni avviene a una velocità incalzante sospinta dalla digitalizzazione. Per questo motivo il formatore deve sperimentare sempre più approcci sistemici e strumenti innovativi, anche associando differenti discipline. La formazione è sempre il luogo ideale dove generare apprendimenti in grado di produrre cambiamenti personali e professionali coerenti con le dinamiche di sviluppo dello scenario socio-economico e le esigenze competitive delle organizzazioni. Il formatore oggi è la figura che può educare all’uso consapevole della tecnologia, finalizzata al corretto sviluppo della persona. Quali sono i metodi e gli strumenti tecnologici a disposizione del formatore in grado di migliorare l’interazione tra scenario sociale e competitività economica? Quanto questi strumenti influenzano i processi di formazione?

Riferirsi modestamente nel bagaglio esperienziale, nello svolgimento del processo della formazione, il metodo usato ed applicato anche nei contesti molto sensibili e particolari, come potrebbe essere l’ambito processuale, consiste nella ricostruzione razionale dei fatti, mettendo l’attenzione :1.sui parametri e l’esigenze che hanno causato l’attivazione del processo della formazione, 2 sulla dimensione causa-effetto di per sè, 3 sul richiamo di un eventuale senso di responsabilità morale, psicologica, cognitiva, affettiva, sociale, legale ed economica,4 sulla valutazione di ogni tipo di prova, da cui si potrebbe ricavare dei risultati utili per costruire nuovi incentivi e prospettive innovative a finalità di raggiungere degli obiettivi imposti.

 

La maggior parte delle scoperte, dalle grandi innovazioni scientifiche agli step esperienziali della crescita di ognuno di noi, avvengono attraverso il continuo imbattersi in errori e ostacoli. La possibilità di sbagliare, se circoscritta a un contesto adeguato, è il motore del miglioramento personale. Ad esempio Cristoforo Colombo, imbarcandosi con le 3 caravelle nel 1492, ha colto l’episodio di serendipità più influente nella storia moderna: mirando a raggiungere le Indie, scoprì l’America. Nella serendipità, ovvero la possibilità di imbattersi in felici scoperte per puro caso, è determinante l’influenza della specifica realtà in cui si opera. Il compito del formatore è operare attraverso la centralità della persona, legando tramite l’apprendimento il contesto dello scenario socio-economico allo sviluppo umano. Attraverso quali pratiche il formatore può trasmettere alla persona i mezzi necessari per la crescita dell’individuo nella realtà locale?

L’uso corretto e consapevole della tecnologia, costituisce uno degli strumenti efficaci per sopportare il processo della formazione, divulgare le idee, diminuire le distanze geografiche, sollevare nuovi scenari e soluzioni, infine far emergere le passioni e le tendenze latenti di creatività a ciascun individuo.Una coerente gestione di tutte le risorse investite (morali, sociali, economiche, cognitive, affettive, emotive etc.), può far si che la formazione, produce dei buoni risultati, nel senso che l’essere umano si pone al centro della formazione.Inoltre si presta ben disposto tanto alla ricerca delle nuove scoperte, quanto a perseguire i propri obiettivi senza perdere di vista altre opportunità.


 

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