Giulia Cristaudo

Categories: AIF,Interviste

  


GIULIA CRISTAUDO


Educatrice Professionale Socio-Pedagogica

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

In quanto educatrice amo utilizzare le metafore per poter indicare il percorso educativo da far intraprendere ai miei educandi. La parola sentiero in tal senso mi congiunge alla metafora della vita, in cui tutto è in continuo divenire. Oggi stiamo camminando in un sentiero isolato, talvolta spaesato, in cui viene meno il contatto reciproco con l’altro. Penso ai ragazzi, che con fatica hanno svolto attività riabilitative, con l’obiettivo di inserirsi nella società in stretto contatto con gli altri individui, e che adesso, sono costretti a mettere in stand-by i loro progressi e a vivere in famiglia con i loro cari, sviluppando meno le loro potenzialità di comunicazione nei diversi ambiti e contesti sociali.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Oggi più che mai, mi rendo conto, quanto il mio mestiere abbia costantemente bisogno di continui aggiornamenti, in grado di stare al passo con l’evoluzione storica dei tempi. La consapevolezza di avere delle competenze, non mi esclude dall’aggiornarmi costantemente, anche perché in questi giorni con l’utilizzo dei social network non si deve dare nulla per scontato. Bisogna cercare strumenti efficaci ed efficienti, per trasmettere la formazione ai nostri educandi.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

L’alleanza è un elemento fondamentale nel nostro mestiere. Bisogna lavorare in rete professionale, in equipe, in modo da poter costruire progetti formativi, da ogni punto di vista, tenendo sempre a mente che il nostro lavoro non ha a che fare con della merce, ma al centro di tutto c’è l’uomo, in quanto essere unico, sociale e in continua evoluzione.


 

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