Josè Sala

Categories: AIF,Interviste

JOSÈ SALA

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Manager Coach, Formatore

L’innovazione tecnologica sta trasformando le relazioni umane, e il cambiamento è stato percepito anche all’interno delle organizzazioni e delle aziende con cui collaboriamo. La formazione deve innovare metodi, strumenti e spazi al fine di valorizzare la persona in un contesto sempre più digitalizzato. Quali sono i principali cambiamenti da realizzare? Il cambiamento porta con sé elementi positivi? e quali?
E’ un cambiamento culturale nelle persone. Il passo verso una visione più globale. Questo delicato passaggio non deve però togliere, ma valorizzare le relazioni umane. Sarà positivo se il connubio tra innovazione tecnologica e persona sarà complementare e simbiotico. Gli sviluppi e le potenzialità sono infinite. E’ il modo in cui usiamo l’innovazione a creare sviluppo e crescita per le generazioni future alla base di una formazione sostenibile in tutti i settori.

 

I sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di imparare prospettando nuove forme di vita, cioè entità sensienti di cui non possiamo prevedere, né tanto meno guidare, lo sviluppo. Come questo processo di rapido sviluppo tecnologico, che riguarda la produzione dell’intelligenza collettiva si può legare a etica e valorizzazione della cultura nei processi organizzativi aziendali? In che modo la formazione può supportare la persona affinché possa contribuire all’innovazione senza subirla passivamente?
Mi immagino il mondo del “domani” in cui dovremmo stabilire nuovi rapporti con sistemi di intelligenza artificiali più evoluti di noi dove saremo noi umani a creare una nuova etica e valorizzazione della cultura. La logica matematica e l’analisi computazionali non potranno mai sostituire la moralità e i valori che si sono costruiti in milioni di anni di evoluzione umana. La formazione avrà il compito di supportare e insegnare alle nuove forme di vita il principio stesso della moralità umana senza mai subirne passivamente.

 

Ieri hai detto domani. Oggi i giovani sono il futuro della nostra società, la crisi e la scarsità di investimenti rischiano di contrapporre la dimensione personale della realizzazione del sé a quella della competitività delle imprese e dei territori. In che maniera la formazione potrà far conciliare questi due estremi enfatizzando i valori strategici dell’impresa con la valorizzazione della persona nella sua essenza? In che modo la formazione può costruire una situazione ideale in azienda generando entusiasmo e partecipazione?
Formare non significa solo insegnare e trasmettere nozioni, ma creare passione e consapevolezza che tu sei una persona speciale e come tale puoi aspirare a qualsiasi forma di cambiamento nel mondo. Sarà un processo difficile ma epocale perchè ci si renderà conto che una macchina non potrà mai sostituire la persona. Il resto sarà una conseguenza logica in cui le aziende potranno attingere diversi profili altamente formati a creare sinergie tra intelligenza artificiale e valore etico. Il mio obiettivo non è solo formare, ma avere una prospettiva rivolta al futuro dove posso agire nel presente per costruire un mondo migliore per tutti.


 

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