Klaus Algieri

Categories: AIF,Interviste

  


KLAUS ALGIERI


Presidente Camera di Commercio di Cosenza

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

La Camera di Commercio di Cosenza è un’istituzione pubblica ed in quanto tale vive in modo diretto la sfida di dover costruire e sviluppare una capacità amministrativa adeguata alle aspettative della società e del territorio in cui opera. Territorio non semplice, in verità, ma ricco di potenzialità. Una capacità amministrativa la cui costruzione presuppone, nella definizione dell’OCSE, un processo attraverso il quale gli individui, i gruppi, le organizzazioni e le società rafforzano le proprie abilità di eseguire funzioni, risolvere problemi e raggiungere obiettivi, nonché comprendere e affrontare il loro sviluppo in un contesto più ampio e in maniera sostenibile.
Si tratta di un percorso di crescita che ha tre dimensioni principali: una dimensione sociale, una dimensione organizzativa e una dimensione individuale. Un sentiero complesso, lungo il quale le persone giocano un ruolo fondamentale, sia come singoli che come gruppi, nella loro naturale aspirazione a poter contribuire in modo attivo (e riconosciuto) al successo dell’organizzazione in cui operano. In questa ottica, l’organizzazione stessa è molto di più di una somma di persone accomunate da un obiettivo: è una moltiplicazione di conoscenze, un ambiente caratterizzato dalle particolari dinamiche e relazioni che lo governano e di cui occorre conoscere ogni dimensione per poter creare un sistema in cui le attitudini e le competenze individuali trovino lo sbocco più coerente con la sua missione, visione e valori.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Come Camera di commercio, pensiamo che sia una pre-condizione indispensabile avere la massima consapevolezza di tali aspetti, per poter essere in grado di disegnare una mappatura dettagliata dei processi da governare e delle competenze e capacità richieste per farlo, non solo nella loro configurazione attuale ma, e soprattutto, in un’accezione dinamica di continuo adattamento alla mutevolezza del contesto esterno, nella configurazione che meglio può garantire elevati standard di efficienza, efficacia e miglioramento continuo della qualità dei servizi alle imprese e ai cittadini.
È per questo motivo che abbiamo pensato di aderire a progetti pilota come la mappatura delle competenze professionali nell’ambito del progetto SMARTAPLAB, che nasce dalla collaborazione tra SDA Bocconi School of Management e SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e la mappatura delle cosiddette competenze non cognitive (soft skill) condotto da Unioncamere. Grazie alle conoscenze che acquisiremo in questi ambiti, potremo poi aiutare le persone che lavorano nell’ente a trovare i migliori percorsi formativi volti a valorizzare le proprie attitudini e programmare in ottica strategica le future procedure di reclutamento.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

L’esperienza di #OpenCameraCosenza, che ci è valso il premio AIF – Adriano Olivetti nel 2017 e l’inserimento nell’Osservatorio OPSI dell’OCSE, ci ha permesso di costruire le premesse organizzative, l’ambiente lavorativo, la fiducia e la reputazione necessarie a realizzare quell’alleanza indispensabile allo sviluppo della dimensione sociale della capacità amministrativa: una rete funzionante di connessioni con altre 30 istituzioni, a diversi livelli, che consente a ciascuna di esse e al loro insieme di essere più efficacemente al servizio del territorio superando la pericolosa “logica dei silos” a favore di una cooperazione e collaborazione interisitituzionale, oltre che interpersonale. Un’azione di buon governo che si pone oggi come un modello riconosciuto di buon funzionamento della PA, di cui ciascuno di noi si sente parte e che abbiamo voluto chiamare #ModelloCameraCosenza.


 

Torna all’elenco delle interviste

0