Lettera aperta del Presidente Milan alla Ministra Azzolina

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Lettera aperta del Presidente Milan alla Ministra Azzolina


 

Gentile Ministra Azzolina,

negli ultimi mesi abbiamo assistito all’immenso impegno messo in campo dalla scuola per riorganizzarsi e consentire così a milioni di ragazzi di continuare il loro percorso educativo, nonostante le misure restrittive rese necessarie dalla pandemia.

Questo impegno ha accumunato il Ministero, i dirigenti scolastici, il corpo insegnante, gli studenti e le famiglie, portando all’accelerazione di un processo di digitalizzazione che nella scuola, come in altri settori del Paese, faceva fatica ad affermarsi. Gli insegnati hanno acquisito in breve tempo familiarità con le diverse piattaforme digitali per la didattica a distanza e si sono sforzati di trasformare attività progettate per essere svolte in presenza in attività online. Questi primi importanti risultati dovrebbero spingerci a cogliere una grande opportunità: quella di ripensare la scuola, ponendola in linea con le dinamiche cognitive e gli stili di apprendimento dei nativi digitali.

Come Associazione Italiana Formatori (AIF), impegnata da oltre 40 anni nel sostenere i processi formativi e la loro evoluzione, siamo consapevoli delle criticità da affrontare. Da una parte, infatti, è necessario colmare un gap infrastrutturale per il quale – secondo i dati Istat – un terzo delle famiglie non ha né computer né tablet a casa e la connettività spesso non è ottimale. Dall’altra, siamo di fronte a una sfida metodologica e didattica che ci deve spingere a innovare profondamente il sistema scolastico, immaginando una scuola che non sia unicamente trasmissiva, ma partecipativa e interattiva, oltre che costruita tenendo conto delle modalità comunicative e relazionali proprie delle nuove generazioni. Questa trasformazione non è semplice, anche per la difficoltà di superare modelli tradizionali consolidati.

Per questo motivo desideriamo mettere la nostra esperienza a disposizione del MIUR non solo per supportare l’alfabetizzazione digitale degli insegnanti, ma anche e soprattutto per facilitare una co-progettazione di percorsi didattici innovativi. A questo fine possiamo mettere in campo la nostra esperienza nell’ambito delle scuole (anche con approcci innovativi come quello della flipped classroom), ma anche la conoscenza dei nuovi trend formativi in ambito aziendale dove molto si è sperimentato in tema di formazione a distanza sincrona e asincrona, a partire dalle formule blended fino all’introduzione di elementi di gamification. Un know-how che ci ha portato a progettare un percorso formazione formatori, giunto oggi alla quinta edizione, e ci vede impegnati insieme a un’importante realtà no profit nella formazione degli insegnanti sui rischi della rete.

Nella convinzione di poter dare un contributo significativo in questa fase cruciale per il nostro Paese e per le generazioni future, siamo fiduciosi che la nostra disponibilità a collaborare – attraverso la partecipazione a tavoli di lavoro sull’innovazione didattica, l’impegno volontario nella trasmissione di competenze digitali o altre modalità che il suo Ministero dovesse ritenere più opportune – possa venir accolta positivamente.
 

Maurizio Milan
Presidente Nazionale Associazione Italiana Formatori

 

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