Luca Baroni

Categories: AIF,Interviste

  

LUCA BARONI

Formatore e Orientatore

Che vantaggi può offrire la Gamification a livello esperienziale?

Entrare nel flusso e coinvolgersi completamente nel gioco e nelle sue dinamiche, per infine uscirne con nuovi saperi, nuove prospettive, rinnovata energia: questi, credo siano i principali vantaggi della Gamification.

Al tempo stesso, per la sua stessa natura, la Gamification implica aspetti, quali la competizione e i ruoli impersonificati, che devono essere gestiti al meglio, sin dalla progettazione, in modo tale che, una volta usciti dal gioco e tornati in azienda, i partecipanti evitino di portare con sé vissuti negativi relativi proprio a tali aspetti.

Secondo me, un maggior engagement può venire dalla realizzazione, all’interno del gioco, di un prodotto concreto. Per esempio, penso alla realizzazione, in tutte le sue fasi, di un breve video, collegata alle dinamiche proprie della Gamification.

 

Quali strategie un’azienda oggi può adottare per il Well-Being della persona?

Tra la mia esperienza, limitata, di colloqui fatti con persone che hanno avuto esperienza di smart working, e quanto, anche sulla base di essa, ho letto e conosciuto, penso che, in Italia, lo smart working sia soprattutto ancora in gran parte una modalità di lavoro propria di aziende multinazionali. Secondo me, a livello di piccole e medie imprese questa forma di lavoro deve ancora essere ben metabolizzata, prima di diventare prassi abituale.

 

Quali competenze saranno richieste dalle aziende nel futuro mercato del lavoro?

Credo che nel futuro (molto prossimo) del lavoro saranno sempre più decisive le soft skills. Quelle che oggi troppo spesso risultano espressioni vuote, come “problem solving” e “intelligenza emotiva” saranno basi concrete per raggiungere e mantenere risultati importanti ed efficaci. Queste competenze varranno per ogni ruolo, o quasi, tanto più in ambito manageriale.


 

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