Lucio Insinga

Categories: AIF,Interviste

  

LUCIO INSINGA

Management Capital Partner

Che vantaggi può offrire la Gamification a livello esperienziale?

Sono l’Amministratore Delegato della Società Management Capital Partner, gestore di portale per le operazioni di equitycrowdfunding, autorizzata ad operare dalla Consob.

A nostro Avviso, la Gamification presenta il vantaggio di migliorare e trasformare le funzioni aziendali in persone perché sburocratizza il rapporto interpersonale e lo fa in modo ludico. La Sua applicazione in tutti i processi aziendali dall’HR e al Marketing alla commercializzazione, dimostra vantaggi documentati.

 

Quali strategie un’azienda oggi può adottare per il Well-Being della persona?

Le aziende nelle quali esiste una direzione “illuminata” che oltre a decodificare i segnali del mercato, sappia far leva sugli strumenti suddetti, dimostra un livello di attenzione non solo alle esigenze concrete dei propri collaboratori ma anche alle loro esigenze psico-fisiche. Sono esempi concreti, la realizzazione di asili nido all’interno della società, la creazione di palestre, la disponibilità a progetti di telelavoro, la fornitura di servizi di relax (massaggi, uso di spa convenzionate, stipula di polizze sanitarie integrative ecc.) Tutti elementi che consentono un’elevata fidelizzazione che crea innegabili benefici aziendali.

 

Quali competenze saranno richieste dalle aziende nel futuro mercato del lavoro?

E’ noto che la digitalizzazione e la robotica hanno creato esuberi in tutti quei lavori e/o processi nei quali la ripetizione delle operazioni compiute in input sia elementare o complessa, è facilmente riproducibile. Di certo, l’unica competenza che in futuro non potrà mai essere disponibile sul mercato del lavoro in ingresso, è l’esperienza. Infatti, le società che decidono di sostituire i propri collaboratori 50enni con giovani brillanti, debbono essere consapevoli che il costo dell’inesperienza del neo assunto, può generare delle perdite o dei ritardi non colmabili neppure “dall’abnegazione, dallo spirito di sacrificio o dalla migliore conoscenza degli strumenti tecnici” che un giovane può vantare rispetto ad un altro collega.
A nostro avviso, la “staffetta” oggi potrebbe rappresentare in sede di riorganizzazione delle società o dei gruppi un passo fondamentale per garantire da un lato un trasferimento di know – how, al Junior, dall’altro lato in luogo di un licenziamento sempre traumatico, una way out pianificata con il senior.


 

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