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Lucrezia Pellegrini

Categories: AIF,Interviste

  


LUCREZIA PELLEGRINI


Training specialist presso Adsum
Sono appassionata del mondo HR, laureata in formazione e la gestione delle risorse umane. La mia esperienza lavorativa si concentra sull’orientamento scolastico e professionale e sulla progettazione di percorsi formativi, sia finanziati (in collaborazione con la Regione Puglia) che autofinanziati . Attualmente seguo un Master in ‘LEAN organization e HR management’ per essere sempre aggiornata sulle novità in campo HR.

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Il sentiero mi evoca alla mente un percorso prestabilito in un campo più vasto. Sicuramente ci sarà un inizio ed una fine ma posso imboccarlo quando voglio, in qualsiasi punto e viceversa posso abbandonarlo quando non sento che mi stia portando verso la mia meta. L’importante, a mio avviso, è capire se quel sentiero è quello giusto e se non lo è, avere il coraggio di lasciarlo. L’orientamento potrebbe essere la chiave per non perdersi e trovare la giusta strada per valorizzare le proprie attitudini e skills attraverso il bilancio di competenze, analizzando capacità, valori, motivazione, self-efficacy ed obiettivo professionale.
 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

La consapevolezza è uno stato mentale che ci permette di creare nuove categorie mentali, di aprirci a nuove informazioni e di comprendere che ci possono essere diversi punti di vista. La consapevolezza può accrescere la flessibilità, l’innovazione e la soddisfazione. Se manca consapevolezza ci troveremo ad affrontare problemi nuovi con un mindset tradizionale. Bisogna acquisire consapevolezza e cambiare il nostro mindset per poter guardare oltre e avere maggiori possibilità.
Per un’azienda è molto importante avere una cultura che si basi sulla stimolazione di nuove idee, sulla creatività, sulla tolleranza dell’incertezza. Le aziende che restano ferme a vecchie metodiche di lavoro , fisse e rigide, vanno verso l’estinzione. Penso che pratiche di Mindfulness possono essere un valido aiuto per iniziare a raggiungere consapevolezza e promuovere il benessere psico-fisico dei lavoratori.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

L’alleanza non è semplice da instaurare soprattutto se, sia nella nostra infanzia che durante tutta la nostra vita in società occidentali, tutto si basa sull’individualismo. Fin da piccoli ci hanno insegnato ad essere in competizione gli uni con gli altri, non ci deve sorprendere se abbiamo difficoltà ad instaurare rapporti di alleanza. Questo però non ci deve scoraggiare!

Nel mondo del lavoro sono state pensate nuove tecniche per aumentare la cooperazione e collaborazione di gruppo. Ci sono percorsi formativi per i nuovi assunti che entrano in azienda, per esempio percorsi di OnBoarding. L’OnBoarding è un piano di inserimento del neo assunto in azienda che permette ai vecchi dipendenti di fargli da tutor nell’apprendere conoscenze, competenze e comportamenti per diventare parte integrante dell’azienda. Percorsi di OnBoarding devono essere ben pianficati per far si che si crei anche collaborazione nei rapporti interpersonali e di gruppo, ed engagement con l’azienda.


 

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