Marco Gregorio 

Categories: AIF,Interviste

  

MARCO GREGORIO

RSPP, consulente HSE specialist, formatore

Che vantaggi può offrire la Gamification a livello esperienziale?

In qualità di R.S.P.P. e di formatore per la sicurezza e salute sul lavoro ho constatato che, specialmente nel mio ambito, la formazione esperienziale è uno strumento di crescita e di trasformazione dei comportamenti, non solo in risposta a un obbligo normativo, che consente attraverso una ricerca continua di metodi e strategie di migliorare l’apprendimento e assicurare il raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati ma anche come metodo alternativo, piacevole e che ne favorisca l’apprendimento.

Gamification, è in parte composto dalla parola Game, che significa gioco, che è associata, spesso erroneamente, al puro scopo ludico. Dal mio punto di vista, è riduttivo ricondurre la gamification unicamente a un’attività disimpegnata e ricreativa al contrario, essa rappresenta una strategia formativa che, traendo vantaggio dall’interattività e, ovviamente, dal divertimento, permette di veicolare messaggi dai plurimi significati e indurre a comportamenti attivi permettendo di raggiungere obiettivi di impresa.

Nella società per cui lavoro (Tecnologie D’Impresa S.r.l.) abbiamo sviluppato una tipologia di formazione esperienziale chiamata “Safety crime”, il “Cluedo” della sicurezza, nella quale viene presentato un caso di infortunio / evento indesiderato, attraverso l’utilizzo di foto / video, lo scopo del gioco è, proprio come il famoso gioco da tavolo a cui il Satefy Crime si ispira, risolvere «il caso», arrivando a determinarne svolgimento, cause prossime e remote dell’evento iniziale.

I partecipanti sono suddivisi in gruppi, a ognuno dei quali sono fornite informazioni / indizi comuni rispetto al caso e alla vittima. I gruppi dovranno raccogliere gli indizi presenti nelle varie «stanze» rappresentate sul tabellone.

Al momento opportuno ogni gruppo sarà chiamato a formulare le sue ipotesi.
Al termine di ogni partita, gli indizi che hanno portato alla soluzione saranno ripresi e contestualizzati per richiamare gli argomenti di maggiore interesse, e approfondire tematiche e concetti emersi durante la formazione esperienziale.

Quello che ho potuto osservare, applicando l’esperienza del Safety crime, sono i seguenti vantaggi:

 I partecipanti hanno la possibilità di utilizzare e familiarizzare con strumenti altrimenti di difficile approccio (es. procedure, istruzioni operative, piano di gestione emergenze, ecc.); la caratteristica «investigativa» del gioco induce, infatti, i partecipanti ad esaminare con attenzione gli indizi, e, di conseguenza, la documentazione EHS, in un contesto ludico;

 I lavoratori sono chiamati a ragionare sui documenti e relative funzioni aziendali, quali, as esempio, il Documento di Valutazione dei Rischi, la sorveglianza sanitaria, in un clima di gioco che facilita l’approccio e la memorizzazione;

 Si affronta il tema sicurezza promuovendo il divertimento e le interazioni sociali;

 Si affronta il tema sicurezza attraverso una comunicazione positiva.

 

Quali strategie un’azienda oggi può adottare per il Well-Being della persona?

Il “lavoro agile”, o comunemente chiamato smart working, è un tema sempre più ricorrente, che suscita interesse sia da parte di lavoratori che dei datori di lavoro delle aziende più disparate. Sono sempre più diffuse, infatti, le imprese che offrono (o che vorrebbero offrire) ai propri dipendenti la possibilità di adottare lo smart working come strategia e, quindi, di svolgere le proprie mansioni in modalità flessibile in termini di luogo, orario e strumenti utilizzati.
Lo Smart Working può avere un impatto positivo per entrambe le parti?
Dal mio punto di vista tale modalità di lavoro accomuna sia vantaggi che svantaggi, nel dettaglio:
Vantaggi:
 Possibile incremento dell’efficienza ed aumento della concentrazione. Il non dover recarsi sul posto di lavoro equivale a ridurre drasticamente i tempi morti e a una maggiore elasticità e libertà nella gestione del proprio tempo.
 Riduzione dello stress lavoro correlato, principalmente quello derivante dal tragitto casa-lavoro, riducendo, inoltre, la probabilità di incorrere in incidenti in itinere.
Svantaggi:
 Non avere un possibile confronto diretto ed un rapporto con i propri colleghi di lavoro.
 Non riuscire a tenere separati il lavoro e la propria vita privata. Infatti, non avendo orari orari fissi, si rischia di andare oltre le solite ore lavorative, di pranzare/cenare davanti al videoterminale, ecc.

 

Quali competenze saranno richieste dalle aziende nel futuro mercato del lavoro? Cosa serve per facilitare il change management generazionale?

Lo strumento che permette ai giovani studenti di interfacciarsi inizialmente con il mondo del lavoro è l’alternanza scuola-lavoro, divenuta obbligatoria nelle scuole superiori di secondo grado.

Tale esperienza lavorativa consente agli alunni di migliorare le loro abilità nella comunicazione interpersonale, nella gestione dei problemi, nella costanza e di acquisire maggior senso di responsabilità.

In sostanza l’alternanza scuola-lavoro è un’esperienza che consente di acquisire quelle “Soft-skills” tanto richieste dalle aziende per poter emergere in un mercato oramai sempre più competitivo.


 

Torna all’elenco delle interviste

0
0