Marianna Bifulco

Categories: AIF,Interviste

  


MARIANNA BIFULCO


Consulente e Formatore

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole: sentiero, consapevolezza e alleanza.
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

La conoscenza dà il coraggio di fare buone scelte in situazioni incerte e complesse. Ogni individuo nell’arco della propria vita professionale si trova sempre più spesso davanti a scelte che lo portano verso mete, in termini lavorativi, anche molto diverse dalle posizioni ricoperte in quel momento. Come possono le aziende attraverso i loro reparti HR supportare adeguatamente le nostre scelte in una ottica di “incubator” delle attitudini personali, per farci individuare il giusto sentiero? Quali sono gli strumenti che aiutano le persone a trovare i migliori percorsi formativi volti a valorizzare le proprie attitudini e competenze?

Il sentiero ben esprime il concetto di “passare attraverso”. Non è solo il passaggio da “A” a “B” bensì ciò che riusciamo a carpire durante il tragitto stesso. Passare attraverso il sentiero significa acquisire competenze specifiche, inciampare per imparare non solo ad arrivare alla meta ma anche a riconoscere le difficoltà, a risolvere l’ostacolo. Ecco perché è sempre più importante che la funzione HR valuti il percorso aziendale.

Sebbene sia molto importante una buona selezione in ingresso dei canditati, diventa ormai fondamentale una valutazione della prestazione aziendale per definire efficacemente non solo il percorso delle carriere ma anche per valorizzare al meglio il bagaglio di risorse e di competenze di cui l’azienda dispone. Essere incubatori di competenze significa sperimentare trasformazioni, implementare nuovi disegni organizzativi puntando sulla possibilità di sviluppo delle risorse, perché queste abbiano la possibilità di sperimentare nuovi scenari e assecondare, insieme all’organizzazione, le trasformazioni che i tempi impongono.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

La generazione Z ha dimostrato di voler entrare – a ragion veduta – nelle tematiche di sostenibilità e ambiente, anche se stimolate dalla figura/guru di Greta Tumberg. La Città è già in fiamme ha evidenziato l’urgenza dei temi green ma non solo, ha potuto dimostrare come in modo repentino queste generazioni abbiano superato il proprio individualismo per una causa e azione comune. Allo stesso modo dovranno sostenere il cambiamento con l’entrata nel mondo del lavoro. Quali sono quindi i percorsi formativi che si potranno mettere in pratica per supportare i giovani che entrano nella dimensione organizzativa lavorativa, dove necessariamente si dovranno favorire l’attivazione di atteggiamenti di cooperazione e collaborazione nei rapporti interpersonali e di gruppo, superando le individualità del singolo?

Più di quelle che le hanno precedute questa generazione Z è ben connessa con il mondo esterno e lo dimostrano soprattutto con “la causa” che sposano; sempre più frequentemente ha contenuti di solidarietà, di indipendenza, di difesa di valori e dell’ambiente.
Percorsi formativi utili al loro inserimento saranno tanto più efficaci quanto più le aziende congiungeranno “lavoro” e “valore”. Creare una vera e propria alleanza tra datore di lavoro e lavoratori.

Questa nuova generazione non fa altro che anticipare le tappe di un percorso di realizzazione personale e lavorativo, pretendendo contenuto valoriale sin dai primi gradini della piramide (bisogni di Maslow). Sposare una causa, avere un’identità, coniugare valore personale a valore aziendale.
Essere connessi con il mondo significa manifestare e condividere con gli altri il proprio sé, la propria individualità, essere ciò che si fa, essere anche il ruolo aziendale che si ricopre e quindi essere anche ciò che l’azienda è, compenetrandosi nei valori che essa esprime.

Essere connessi con il mondo significa anche allearsi con chi esprime i nostri stessi valori, con chi sposa le nostre cause. A mio parere il percorso aziendale che realizzerebbe efficacemente una tale alleanza può essere quello di abbracciare percorsi di Corporate Social Responsibility.

I percorsi CSR cercano di armonizzare principi economici con principi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale per far fronte al mutamento delle aspettative della società tutta e in particolare di questa nuova, ultima e proattiva generazione Z.


 

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