Marirosa Gioia

Categories: Interviste

  


MARIROSA GIOIA


Formatrice, formazione e orientamento in contesti pubblici e privati

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Sentiero è un percorso alberato, lungo, bello ma anche professionale; un percorso che ci permette di orientarci verso un lavoro, nella soddisfazione di noi stessi in primis. Il lavoro deve avere alla base una vocazione che ci permette di esprimerci completamente, quindi sentiero è un momento di vita continuo che ha una meta, la quale per essere raggiunta, necessita di fare le proprie scelte che creano scenari sempre nuovi, sempre diversi, che bisogna governare, strutturare, è un accompagnamento sia verso sé stessi e, nel lavoro specifico della mia professione, accompagnare anche gli altri a crescere nel senso di competenze personali, diventando sempre più consapevoli di sé stessi.
 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Oggi siamo bombardati dalla tecnologia che senz’altro ci offre delle grandi opportunità e potenzialità, ma allo stesso tempo, rischiamo di spersonalizzarci. Quello che è importante è rimanere legati a sé stessi, alla propria identità, valori, vocazione.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

Nella vita lavorativa è fondamentale stringere alleanze: in primo luogo perché non siamo più chiusi in un guscio ma viviamo in contesti sempre più allargati, per me è importante anche l’associazionismo, come nel caso di AIF. AIF è una comunità di persone che condividono, non solo esperienze, non solo strumenti, ma anche vita reale, coinvolgimento collettivo che dà sempre di più, sia al singolo soggetto, che alla collettività nel suo insieme.


 

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