Maurizio Morselli

Categories: AIF,Interviste

  

MAURIZIO MORSELLI

Sviluppo IFISPeople Banca IFIS

Che vantaggi può offrire la Gamification a livello esperienziale?

“Rispondo dalla mia esperienza professionale.
Il mio obiettivo principale in ogni singolo percorso di formazione, intervento di onboarding, attività di coaching professionale e career planning è stato sempre, da oltre 35 anni, facilitare due risultati: consapevolezza e apprendimento, in maniera pratica e ludica con totale coinvolgimento dei partecipanti(engagement).

Da bambini, tutti abbiamo imparato giocando; non si chiamava engagement ma eravamo altamente coinvolti. La variopinta torre cadeva ma si ricominciava a costruirla in un altro modo magari anche aiutato da un compagno più abile per creare una base più solida: le basi seminali del problem solving, della comunicazione e del lavoro di squadra! Che gioia!

Tuttavia, con l’avanzare dell’età, gradualmente ci siamo sbarazzati di questa capacità di apprezzare e godere l’apprendimento mediante attività coinvolgenti e sfidanti ma anche divertenti. Molte aule aziendali rimangono luoghi stanchi, regimentati e sovraccarichi di, ahimè, “PowerPoint” le cui “forze “e i cui “punti” si perdono in maree di testo e di superflua verbosità. Dobbiamo allontanarci da queste catene tradizionali.

Credo che una strategia didattica che mira ad un maggior richiamo delle informazioni e ad una maggiore consapevolezza, deve assolutamente includere elementi di gioco o come si suol dire oggi,”gamification” ovvero di attività ludiche. Nonostante il termine: “gamification” si usi per applicazioni digitali, è mio avviso che queste attività non necessariamente devono essere “digitali”. Il miglior approccio, secondo me, è un approccio ibrido.

Il digitale può certamente aiutare a snellire attività pesanti e normalmente monotone. L’importante è facilitare veramente l’apprendimento e la consapevolezza anche con l’aiuto dell’ engagement digitale. Ho sempre creduto che impariamo in modo più efficiente, efficace e rapido quando ci divertiamo e vorrei che le aule, le piattaforme di apprendimento e i docenti recuperassero questo modo di facilitare l’apprendimento.

Le organizzazioni che vorranno veramente indurre consapevolezze e comportamenti attivi si dovranno render conto che l’aula non è sempre l’unico luogo di apprendimento e l’ uso diligente delle nuove tecnologie di gamification come pure l’uso intelligente dei social, può portare non solo a nuovi livelli di apprendimento, ma anche all’apprezzamento della formazione e del trionfo di nuove consapevolezze.”


 

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