Michela Ridolfi

Categories: AIF,Interviste

  

MICHELA RIDOLFI

Ufficio Stampa Fondazione ForModa

Che vantaggi può offrire la Gamification a livello esperienziale?

Il percorso triennale per “Operatore dell’Abbigliamento” è il risultato di oltre 30 anni di attività formativa realizzata dalla Scuola di Alta Sartoria che, dal 1985, trasmette le tecniche sartoriali ai giovani talenti. Alla tradizionale formazione in aula si affianca la formazione laboratoriale e nelle ultime edizioni anche percorsi di gamification in grado di coinvolgere e divertire maggiormente gli allievi. Utilizzando, ad esempio, il filo di lana per giochi di ruolo o prendendo spunto dalle passerelle per studiare le isometrie geometriche e riuscire così a personalizzare bozzetti e realizzare foulard. Elementi ludici che facilitano e migliorano il processo di apprendimento e arricchiscono l’esperienza che i partecipanti hanno del momento formativo.

Nell’etimologia del termine scuola, luogo tradizionale dell’apprendimento, si scopre sorprendentemente un rimando alla piacevolezza del gioco, infatti, il termine greco σχòλή (scholḗ) sta a indicare l’ozio, nel significato greco del termine, inteso come occupare piacevolmente il tempo libero, dedicarsi a una cosa per divertimento e svago. La gamification, nei nostri percorsi di formazione, ha consentito di operare a fondo sulla motivazione, con maggiore coinvolgimento degli studenti e buoni risultati in termini di retention.

 

Quali competenze saranno richieste dalle aziende nel futuro mercato del lavoro?

In un mondo che cambia, anche la figura del sarto ha subito delle trasformazioni per adeguarsi alle richieste del mercato; attualmente, al termine del percorso triennale, i ragazzi sono in grado di proporsi come veri e propri ambasciatori della bellezza, capaci di far percepire ciò che si cela e si rivela dietro il prodotto e di valorizzarlo, contribuendo a non far andare perduto il patrimonio sartoriale tipico del territorio. Non sono più sufficienti, seppur necessarie, l’intelligenza della mano e l’intelligenza creativa.

A queste sono da affiancare competenze sempre più trasversali che completano la figura professionale e la rendono appetibile sui mercati internazionali. Anche nei mestieri d’arte è fondamentale rimanere al passo con i tempi e affiancare all’impegno, alla competenza, alla dedizione altissime competenze linguistiche e digitali. Senza dimenticare la flessibilità e spiccate capacità relazionali.


 

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