Monica Galli

Categories: AIF,Interviste

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MONICA GALLI


Owner Studio di Consulenza (dal 2009)
IS&FM Srl, Asipre,GFService,ELFI, ACOF, AFOL, BCSolutions, ConsultGlobe, Aifos

Lo scenario economico e sociale è in continua e rapida evoluzione: la trasformazione digitale ha abbracciato quasi tutti i settori ed è protagonista nei principali mercati. Oggi tuttavia la crescita delle complessità e il timore nei confronti della tecnologia, sempre più pervasiva, sembrano ostacolare il percorso che porta al sviluppo della persona, in un contesto di interazione con le organizzazioni. Il fattore umano è riconosciuto come la soft-skill principale per il moto dell’evoluzione della nostra specie, ma ci sono ancora perplessità sulla direzione che deve prendere per portare a una nuova, vera innovazione. Come può la formazione incrementare l’impatto del fattore umano per infondere alle persone e alle organizzazioni il coraggio di affrontare nuove sfide in un contesto così dinamico?

A mio parere, tenendo conto delle esperienze d’azienda e d’aula, l’orientamento che decido quasi sempre di prendere è rivolto al potenziamento delle competenze ma in particolare della consapevolezza di averle. Solo quando si ha una misura di ciò che si è in grado di mettere in campo si può affrontare un rischio con forza e coraggio. Altrimenti non resta che aspettare che qualcuno ci indichi una via, senza poter veramente controllare la direzione e gli strumenti, senza poter dare un contributo personale al raggiungimento dell’obiettivo.

 

Nel contesto globale contemporaneo la diffusione di informazioni avviene a una velocità incalzante sospinta dalla digitalizzazione. Per questo motivo il formatore deve sperimentare sempre più approcci sistemici e strumenti innovativi, anche associando differenti discipline. La formazione è sempre il luogo ideale dove generare apprendimenti in grado di produrre cambiamenti personali e professionali coerenti con le dinamiche di sviluppo dello scenario socio-economico e le esigenze competitive delle organizzazioni. Il formatore oggi è la figura che può educare all’uso consapevole della tecnologia, finalizzata al corretto sviluppo della persona. Quali sono i metodi e gli strumenti tecnologici a disposizione del formatore in grado di migliorare l’interazione tra scenario sociale e competitività economica? Quanto questi strumenti influenzano i processi di formazione?

Il formatore è un professionista che deve restare in linea con l’evoluzione tecnologica se vuole reggere il confronto col mercato. La tecnologia è un facilitatore di conoscenze, agevola il raggiungimento dei risultati ed è ausilio oramai imprescindibile per chi ha a che fare con dati e tendenze. La formazione come conseguenza è influenzata e indirizzata dalla tecnologia, a doppio canale però perché a sua volta la influenza e ne determina alcuni indirizzi.

 

La maggior parte delle scoperte, dalle grandi innovazioni scientifiche agli step esperienziali della crescita di ognuno di noi, avvengono attraverso il continuo imbattersi in errori e ostacoli. La possibilità di sbagliare, se circoscritta a un contesto adeguato, è il motore del miglioramento personale. Ad esempio Cristoforo Colombo, imbarcandosi con le 3 caravelle nel 1492, ha colto l’episodio di serendipità più influente nella storia moderna: mirando a raggiungere le Indie, scoprì l’America. Nella serendipità, ovvero la possibilità di imbattersi in felici scoperte per puro caso, è determinante l’influenza della specifica realtà in cui si opera. Il compito del formatore è operare attraverso la centralità della persona, legando tramite l’apprendimento il contesto dello scenario socio-economico allo sviluppo umano.Attraverso quali pratiche il formatore può trasmettere alla persona i mezzi necessari per la crescita dell’individuo nella realtà locale?

Il formatore ha nel suo compito quello di dare forma a colui che gli viene affidato in coerenza con il luogo dove questo poi agirà. Il potenziamento dell’individuo resta un valore fondamentale che lo rende capace di forti accelerazioni o approfondimenti portando giovamento all’organizzazione nella quale opera. Sia essa azienda, società o aggregazione di idee.


 

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