Rita Monopoli

Categories: AIF,Interviste

  


RITA MONOPOLI


Vicepresidente delegazione AIF Puglia

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Tanto tempo fa la parola “sentiero” mi provocava un certo fastidio. Ero solita associarla ad una sorta di solco già tracciato dalle circostanze, o ancor peggio da qualcuno, che escludeva la possibilità di esplorare. Nel tempo, ho riformulato la mia idea e ho pensato al sentiero non più come ad un rassegnato, conformato destino. Esso ha preso ad assomigliare ad un percorso, scelto e consapevole, lungo il quale è possibile intraprendere un viaggio alla scoperta del senso della vita, personale e professionale.
L’area di intervento presidiata dalle HR riveste in questo senso un ruolo fondamentale. Attraverso un’efficace azione di osservazione e rilevazione delle attitudini e del potenziale, essa può accrescere il patrimonio delle risorse personali. La messa a punto di piani di sviluppo personalizzati permette inoltre alle organizzazioni di sviluppare i propri collaboratori fino ad accrescerne la motivazione intrinseca.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

“Conosci te stesso”; “Diventa ciò che sei”. In queste brevi enunciazioni, Socrate e Pindaro avevano racchiuso il significato di consapevolezza. Non esiste essere umano che non sia interessato a conoscersi più a fondo e a sapere perché sta facendo qualcosa. Trovare un senso nelle cose che si fanno rappresenta una prerogativa ineludibile per l’uomo e la donna impegnati a giocare al gioco della vita. L’elemento curioso risiede nell’attribuire significati a ciò che facciamo. Ma l’aspetto davvero affascinante consiste nel fatto che le persone attribuiscono significati differenti ad esperienze comuni. Ciò consente una pressocché infinita combinazione di letture dei significati, insieme alla loro non replicabilità. La costruzione dei significati è quindi un’opera minuziosa e creativa, frutto della soggettività con la quale viviamo le esperienze e poi le narriamo. Questa specificità, del tutto umana, consente alle persone di trovare buoni motivi per fare e per stare.
La Mindfulness e tutte le tecniche in grado di generare consapevolezza, possono rappresentare una chiave utile a comprendere. Un contesto organizzativo che mette all’opera il capitale umano offre concretamente la possibilità di conoscersi più a fondo e si fa protagonista di un investimento dal forte valore imprenditoriale e sociale.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

La sfida a mio avviso più ardua è la possibilità di scardinare l’individualismo imperante in ragione del recupero della cooperazione. La frammentazione del gruppo sociale decreta l’avanzata di individui perlopiù simili a monadi, divise da membrane sempre più impermeabili. La sfida perciò diventa la possibilità di allenare soggetti capaci di superare la visione individualistica per aprire varchi comunicazionali e creare “omo-connessioni”. Oggi i contatti spesso sono fugaci, labili le relazioni. Questa condizione conduce inesorabilmente alla disgregazione del tessuto sociale.
Ma gli individui sono geneticamente “progettati” per parlare, dibattere, confliggere e, attraverso il dialogo, conciliare. Privarli di tali possibilità genera l’appiattimento delle competenze relazionali fino a svilire e mutare la loro naturalità.
Le organizzazioni hanno dalla loro, in questo senso, responsabilità e opportunità di pari peso. La destinazione degli spazi comuni a luoghi comunitari, la creazione di laboratori esperienziali dove linguaggio ed emozioni possano fluire naturalmente, rappresentano possibilità preziose e inderogabili per rieducare alla conversazione, per trovare e risolvere problemi, per costruire percorsi comuni di sviluppo. L’alleanza passa anche e soprattutto dalla ricostruzione delle relazioni, in un anelito comune di reale condivisione.


 

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