Rosa D’Elia

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ROSA D’ELIA


Presidente delegazione AIF Abruzzo Molise

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Come Comunità di persone/professionisti, da sempre, siamo stati chiamati ad interrogarci sul significato del miglioramento continuo del nostro essere, presupposto fondamentale per uno sviluppo ed una crescita professionale attiva ed utile alla gestione del tempo presente orientato al futuro.
C’è chi di noi lo ha fatto studiando e sperimentando nuovi metodi e strumenti per essere più efficaci, c’è chi di noi lo ha fatto seguendo la strada dell’evoluzione del pensiero, a cui ispirarsi e per intraprendere percorsi volti all’elaborazione di idee sulle quali poggiare elementi di interesse personale da dividere con l’altro, straordinariamente diverso da sé.
Per effetto di questo lavorìo continuo, nel maggio del 2016, dall’idea dell’allora Presidente Nazionale Antonello Calvaruso abbiamo trasformato un’idea in un “progetto di vita attraverso il quale si compie il miracolo del risveglio dei desideri e dei bisogni che caratterizzano il viaggio delle nostre esistenze”. In questo senso, il viaggio esistenziale corre su quella via “a fondo naturale” tracciata dal passaggio dell’uomo. Questa via rappresenta il sentiero personale nell’ambito del quale ognuno di noi si muove. A questo viaggio, che poggia le basi sul principio dell’apprendimento continuo, abbiamo attribuito il nome di formazione orientativa – l’inarrestabile viaggio dentro e fuori dal sé, e, concettualmente, si colloca a cavallo di due ambiti che spesso si toccano e si influenzano: la formazione e l’orientamento.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

L’idea di fondo consiste nella “liberazione della formazione dalla trappola dei contenuti e dell’addestramento tecnico al fine di generare ambienti di apprendimento utili a intraprendere il percorso dal malessere al benessere personale e diffuso”.
A causa dell’azione continuata del viaggio siamo indotti a varie ed opportune soste, necessarie alla verifica, alla messa in discussione, alla rettifica di comportamenti ed atteggiamenti determinati dall’intervento di fattori e condizioni che inevitabilmente generano cambiamenti continui.
In questi momenti si coglie il valore del tempo (nunc) e dello spazio (hic) che, dalla locuzione latina hic et nunc, estrapolandone la sua traduzione letterale, si usa per indicare che “una cosa non ammette proroghe nella sua attuazione”.
Da qui nasce l’emergenza, unitamente all’attivazione di processi di “presa di coscienza” di “messa a nudo”, al fine di rompere per ricostruire.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

Durante lo scorrere del tempo di ognuno di noi, ma differentemente, per ognuno di noi, siamo costretti a fermarci e fare chiarezza, al fine di individuare e definire nuovi e stimolanti obiettivi, mete, scopi, e tutto questo non avviene in solitudine, ma siamo accompagnati da persone che, a vario titolo, si avvicinano/allontanano a noi/da noi per conseguire risultati condivisi in cui si incontrano sogni, e, per via del vissuto emotivo che ci accomuna nascono alleanze.
A mio parere è molto interessante il significato che si attribuisce alla parola alleanza: genericamente intesa come “l’unione di più persone (o più entità) per un determinato scopo comune, oppure, società tra due o più stati, i quali, o indefinitivamente, o per un periodo di tempo predeterminato, si obbligano reciprocamente a prestarsi aiuto, con tutte le loro forze, per il raggiungimento di scopi …”.
Al di là del significato letterale del termine alleanza il concetto del prestarsi aiuto reciprocamente, nel senso di prestare aiuto a sé ed agli altri diversi da sé, credo possa essere il fil rouge del mio pensiero, in cui navigano consapevolezze consce ed inconsce e che ne determinano stili e filosofie di vita personale e professionale.


 

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