Rosa Magnoni

Categories: AIF,Interviste

  


ROSA MAGNONI


Direttore Amministrativo Azienda Provinciale Servizi Sanitari di Trento

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

La parola sentiero mi fa venire in mente il percorso che in questi anni abbiamo seguito, nato all’inizio come via piccola e angusta che poi ha trovato la sua direzione sviluppandosi verso un obiettivo sempre più definito.
Il percorso inizia con la costituzione dei Comitati Pari Opportunità ed è proseguito attraverso un’importante alleanza territoriale con l’Università di Trento e l’adesione al progetto Ge.L.S.O. – Genere Lavoro e Segregazione Occupazionale – finalizzato a contrastare il fenomeno della segregazione occupazionale in alcuni settori lavorativi della Provincia di Trento favorendo la formazione e l’empowerment delle donne, consolidandone e valorizzandone le risorse e le competenze.
Non a caso siamo concentrati sull’universo femminile: i nostri dipendenti, inclusi i 7 ospedali amministrati, sono circa 8500 di cui 6000 donne, perlopiù con professioni infermieristiche ed amministrative. Da qui è iniziato il costante impegno della nostra Azienda nella progettazione di strumenti di work life balance e di gestione delle risorse umane per fasi di vita, che si è concretizzato nel progetto PER.LA (Personalizzazione dell’orario di lavoro e telelavoro), progetto approvato e parzialmente finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio, con lo scopo di favorire una maggiore flessibilità degli orari per il personale non turnista, chiaramente senza ridurre gli orari di apertura al pubblico di ambulatori e servizi (che in alcuni casi è stato addirittura esteso). Per quanto riguarda le professioni H24, è stata data indicazione ai responsabili di predisporre la turnistica cercando di tenere sempre in considerazione le esigenze delle fasi di vita dei professionisti. Sempre in questa direzione, abbiamo aperto il nido aziendale, costruito davanti all’Ospedale di Trento e che accoglie circa 70 bambini, organizzato su due turni e aperto tutto l’anno, proprio per venire incontro alle esigenze dei genitori.

Per le risorse umane è stato un lavoro molto impegnativo e lungo. Cambiare abitudini per i lavoratori non è facile, ma queste soluzioni hanno aumentato la nostra consapevolezza sull’importanza della strada percorsa e sulle possibilità di sviluppo. La flessibilità ha portato soddisfazione e maggiore efficienza, oltre ad evidenze economiche di risparmio, quindi un beneficio per l’azienda.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Di recente abbiamo costituito una Cabina di Regia e un Gruppo HR per lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano e il benessere organizzativo, con lo scopo di mettere a fattor comune tutte le azioni intraprese negli anni in una prospettiva unitaria e multidisciplinare. Non bisogna dimenticare l’attività svolta in tema di valorizzazione e mantenimento delle competenze del personale, lavorando sul profilo di ruolo e sul catalogo delle competenze esperte per i ruoli professionali (il cosiddetto sistema di clinical & care competence sviluppato per medici, infermieri, ostetriche) dando il via a una nuova modalità per la definizione dei fabbisogni formativi e per l’assegnaione di obiettivi annuali di sviluppo delle competenze.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

Inoltre trovano spazio forti investimenti formativi per la sicurezza del personale, promuovendo anche la valutazione dello stress-lavoro correlato. La valorizzazione del capitale umano secondo un approccio orientato al diversity management è una delle macro direttrici delle strategie dei prossimi anni, con la consapevolezza che se le persone sono valorizzate e stanno bene, l’ambiente di lavoro ne guadagna, soprattutto in un luogo come il nostro in cui la dedizione e la cura sono componenti fondamentali per dipendenti e pazienti.


 

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