Sara Santilli

Categories: AIF,Interviste

SARA SANTILLI

santilli sara

Phd Student, Department of Philosophy, Sociology, Education and Applied Psychology
Padua University

L’innovazione tecnologica sta trasformando le relazioni umane, e il cambiamento è stato percepito anche all’interno delle organizzazioni e delle aziende con cui collaboriamo. La formazione deve innovare metodi, strumenti e spazi al fine di valorizzare la persona in un contesto sempre più digitalizzato. Quali sono i principali cambiamenti da realizzare? Il cambiamento porta con sé elementi positivi? e quali?
I principali cambiamenti da realizzare sono di tipo culturale, cercando di sganciare le aziende e gli individui da un modello di tipo competitivo della produttività, puntando su modelli di impresa che enfatizzino maggiormente un’etica e una cultura del lavoro solidale e cooperativo, su competenze di tipo “smart”. La tecnologia può aiutare a supportare la produzione, l’automatizzazione di alcune attività incrementando l’accessibilità dei servizi sia dal punto di vista logistico che economico. Inoltre lo sviluppo tecnologico consente alle aziende e ai lavoratori di non restare chiusi in realtà locali ma aprirsi a realtà globali.

 

I sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di imparare prospettando nuove forme di vita, cioè entità sensienti di cui non possiamo prevedere, né tanto meno guidare, lo sviluppo. Come questo processo di rapido sviluppo tecnologico, che riguarda la produzione dell’intelligenza collettiva si può legare a etica e valorizzazione della cultura nei processi organizzativi aziendali? In che modo la formazione può supportare la persona affinché possa contribuire all’innovazione senza subirla passivamente?
La formazione dovrebbe sostenere gli individui nello sviluppo di “smart” skills come risoluzione dei problemi, pensiero creativo, abilità sociali. Ciò, come testimoniato da un’ampia letteratura scientifica, oltre ad incrementare la soddisfazione lavorativa dei singoli, porterebbe a maggiori livelli di efficienza di tipo aziendale.

 

Ieri hai detto domani. Oggi i giovani sono il futuro della nostra società, la crisi e la scarsità di investimenti rischiano di contrapporre la dimensione personale della realizzazione del sé a quella della competitività delle imprese e dei territori. In che maniera la formazione potrà far conciliare questi due estremi enfatizzando i valori strategici dell’impresa con la valorizzazione della persona nella sua essenza? In che modo la formazione può costruire una situazione ideale in azienda generando entusiasmo e partecipazione?
Rinforzando le abilità di problem solving, pensiero creativo e abilità sociali. I responsabili e i dirigenti di aziende dovrebbero essere formati in attività di coaching, al fine di motivare i proprio dipendenti verso obiettivi professionali e incrementando i loro punti di forza.

 

Torna all’elenco delle interviste

0
0