Simona Guisu

Categories: AIF,Interviste

SIMONA GUISU

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HR Recruiter – Generali

Micro e macro interagiscono costantemente generando motivazioni, impegno e partecipazione della persona. Per questi motivi il formatore deve sperimentare sempre più approcci sistemici e strumenti innovativi, anche associando differenti discipline. La formazione è sempre più esperienziale, e il luogo ideale dove generare apprendimenti in grado di produrre cambiamenti personali e professionali coerenti con le dinamiche di sviluppo dello scenario socio-economico e le esigenze competitive delle organizzazioni.
Quali sono i metodi e gli strumenti a disposizione del formatore in grado di migliorare l’interazione tra scenario sociale e competitivo, organizzazione e persona al fine di arrivare alla giusta comprensione delle dinamiche economiche e industriali, all’uso consapevole della tecnologia e al corretto sviluppo personale?

Nelle aziende, in un contesto di formazione d’aula il protagonista è proprio l’individuo-lavoratore, come soggettività di crescita e sviluppo.
In un’economia improntata sempre più nel digitale è importante il legame tra conoscenza e crescita come punti di forza per un’economia competitiva come aveva già sottolineato l’Ocse, l’Unione Europea e il Consiglio di Lisbona nel 2000.
Lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno dato vita a un nuovo modo di sapere legato alle relazioni e alla collettività.
E’ quindi importante la progettualità pedagogica, dunque il formatore non si deve limitare a trasmettere soltanto i concetti tecnici e teorici ma saperli trasferire in forma-azione, dando alle persone gli strumenti per raggiungere i propri scopi. La long- live learing è sinonimo di nuove strategie.
Sono importanti gli aggiornamenti e le collaborazioni con altri enti o aziende che possono supportare con degli strumenti più avanzati il prodotto o il servizio di una determinata azienda, argomenti che bisogna trattare durante il corso.
Nel costruire un percorso formativo non esiste una regola universale, dipende tutto dagli obiettivi e dai gruppi da formare. Ogni corso è un evento unico ed irripetibile.
I punti principali per costruire un corso personalizzato dal formatore/animatore che bisogna stabilire sono: gli obiettivi pedagogici ovvero le competenze da far passare con una determinata azione formativa, chi sono i destinatari e quali strumenti utilizzare, senza creare dunque false aspettative.
Lo sviluppo della progettazione di un intervento formativo prevede perciò due livelli diversi: la macroprogettazione e la microprogettazione.
Sono importantissime le esercitazioni, lavori in gruppi e sottogruppi al fine di verificare quanto appreso coinvolgendo dunque i partecipanti in modo tale da evitare anche un calo dell’attenzione e facendo portare loro un valore aggiunto, personalizzando così la formazione.

 

La terza rivoluzione industriale, nel 1970, ha segnato la nascita dell’informatica. La data d’inizio della quarta rivoluzione industriale non è ancora definita, probabilmente perché è tuttora in corso e solo a posteriori sarà possibile identificarne l’atto fondante. La moltiplicazione della complessità è una delle caratteristiche dell’innovazione, per cui di fronte a una tecnologia sempre più amichevole e familiare, ci si confronta con un’incertezza continua che rende complesso identificare il senso e la direzione del cambiamento. Ci avviamo verso un futuro in cui intelligenza artificiale, robotica e persone interagiranno nelle nostre organizzazioni.
In questo contesto quali metodi e strumenti possono essere utilizzati nella formazione professionale per facilitare un inserimento sensato e un uso consapevole di tecnologie abilitanti fondamentali per l’internazionalizzazione e la realizzazione di Industria 4.0?

Per comunque cogliere le opportunità in una società potenziata sempre più dagli strumenti offerti dalla tecnologia sono importanti capacità personali come la creatività, l’intuizione e l’esperienza.
E’ fondamentale costruire, soprattutto durante la formazione, un gruppo affiatato, fidelizzato all’azienda per portare in un preciso contesto o territorio competitività in un determinato settore come per esempio quello assicurativo.
E’ indispensabile per far ciò collaborare con enti territoriali, pagine web, social network e associazioni per comunicare la conoscenza con le ICT per diffondere le informazioni e per produrre più conoscenza.

 

I giovani si trovano di fronte a nuove e importanti sfide che prospettano rischi e opportunità. La trasformazione digitale ha portato un cambiamento della natura stessa del lavoro che causerà un inevitabile riassestamento della società. In settori storici stanno scomparendo numerosi posti di lavoro mentre altri segmenti di mercato vivono un momento fiorente sollecitando la continua ricerca di nuove figure professionali. Cambiano di conseguenza le competenze e le abilità ricercate: nel 2020 il problem solving rimarrà la soft skill più ricercata, ma rivestiranno altrettanta importanza il pensiero critico e la creatività da impiegare per attività di co-progettazione e co-sperimentazione di prodotti o servizi innovativi.
Quale formazione ritiene utile per supportare l’evoluzione delle organizzazioni e lo sviluppo di nuova occupazione?

Bisogna intendere la formazione come snodo dell’educazione continua degli adulti per dare motiv-azione ai singoli soggetti e di conseguenza la coltivazione dei talenti in questa società complessa dove è essenziale educare al senso della vita soprattutto ai giovani e alla costruzione del loro futuro professionale e personale.
Per cambiare il modo di apprendere si parte da noi stessi senza aspettare o subire dal contesto in cui viviamo.
E’ importante prepararci al futuro e al cambiamento, quindi occorre cambiare mentalità che spesso ci è stata inculcata dai nostri genitori che hanno vissuto anni diversi dove l’economia e il mondo del lavoro non erano uguali ad oggi.
Dobbiamo cambiare quelle regole rigide e schemi mentali standard.
Utilizzare dunque attraverso i media, internet, social network, nuovi codici mentali che ci permettano di individuare altre opportunità, facendo esperienza, mettendoci alla prova, dandoci in questo senso più chance ovvero più opportunità di successo.
Per esempio nella scelta del lavoro, sulla scelta degli studi universitari, in quale facoltà iscriversi, sapendo cogliere le opportunità in diversi mercati e settori che rispetto ad altri sono in crescita come quello assicurativo che offre importanti opportunità di carriera.


 

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