Valentina Scamurra

Categories: AIF,Interviste

VALENTINA SCAMURRA

Scamurra Valentina
HR professional

L’innovazione tecnologica sta trasformando le relazioni umane, e il cambiamento è stato percepito anche all’interno delle organizzazioni e delle aziende con cui collaboriamo. La formazione deve innovare metodi, strumenti e spazi al fine di valorizzare la persona in un contesto sempre più digitalizzato. Quali sono i principali cambiamenti da realizzare? Il cambiamento porta con sé elementi positivi? e quali?
Il principale merito della tecnologia è sicuramente quello di riuscire a ridurre le distanze tra persone, contesti e culture differenti. All’interno delle aziende ci si affida sempre più alla tecnologia per garantire rapidità e flessibilità di risposta alle sfide poste dal mercato. Rispondere positivamente ad una sfida vuol dire essere competitivi. Per essere competitivi, tuttavia, è fondamentale che l’azienda investa nella formazione, rappresentando il capitale umano una delle risorse chiave su cui contare. Nel processo di digitalizzazione per la competitività, ad ogni modo, è bene far sì che le persone rimangano sempre al centro, perché questo processo venga accompagnato e non subito. Solo in questo modo, infatti, è possibile sentirsi valorizzati e non schiacciati dall’innovazione tecnologica.

 

I sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di imparare prospettando nuove forme di vita, cioè entità sensienti di cui non possiamo prevedere, né tanto meno guidare, lo sviluppo. Come questo processo di rapido sviluppo tecnologico, che riguarda la produzione dell’intelligenza collettiva si può legare a etica e valorizzazione della cultura nei processi organizzativi aziendali? In che modo la formazione può supportare la persona affinché possa contribuire all’innovazione senza subirla passivamente?
Nel corso del tempo la formazione all’interno di aziende e organizzazioni si è evoluta allineandosi al contesto in cui le stesse sono inserite. Tale contesto risulta spesso caratterizzato da rapidi e continui mutamenti, soprattutto in ambito tecnologico. Ciò è valido anche in ambito formativo. Quando si parla di “formazione”, dunque, ci si riferisce sempre meno a tipologie quali lezioni frontali, training in – house e sempre più invece a quelle di e – learning, webinar, webconference. Ciononostante, l’individuo come risorsa deve rimanere al centro di questo processo e guidarlo. Lo sviluppo tecnologico ed i c.d. sistemi di intelligenza artificiale, dunque, devono rimanere il “veicolo” attraverso il quale raggiungere l’obiettivo della valorizzazione e dello sviluppo del personale.

 

Ieri hai detto domani. Oggi i giovani sono il futuro della nostra società, la crisi e la scarsità di investimenti rischiano di contrapporre la dimensione personale della realizzazione del sé a quella della competitività delle imprese e dei territori. In che maniera la formazione potrà far conciliare questi due estremi enfatizzando i valori strategici dell’impresa con la valorizzazione della persona nella sua essenza? In che modo la formazione può costruire una situazione ideale in azienda generando entusiasmo e partecipazione?
La formazione rappresenta uno degli elementi del c.d. sistema di Total Reward, parte integrante delle moderne politiche di Compensation & Benefit. Come è noto, questo sistema si basa sulla consapevolezza che la formazione incida fortemente sulla motivazione e sull’efficienza delle persone. La formazione, tuttavia, richiede una progettazione ed una programmazione degli investimenti nel medio – lungo periodo. Questa necessità si scontra certamente con il contesto di crisi economica che le aziende stanno vivendo e che le incoraggia a privilegiare quelle attività che assicurano un ritorno economico immediato sugli investimenti. È bene quindi enfatizzare l’importanza degli investimenti a medio – lungo termine nella consapevolezza che questi assicurano all’azienda la capacità di attrarre, motivare e le risorse chiave a vantaggio del raggiungimento degli obiettivi.

 

Torna all’elenco delle interviste

0
0