Viviana Maggio

Categories: AIF,Interviste

  


VIVIANA MAGGIO


Attualmente formatore nell’area comunicazione e sviluppo delle risorse umane e consulente per il Sistema Regionale IVC delle Competenze per Alfa Liguria.

Laureata in Lingue e Comunicazione Sociale ed Interculturale nel 2004 presso L’Università degli Studi di Genova, specializzata in Cooperazione Internazionale e Politiche dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi di Roma TRE nel 2006 e Diplomata alla Scuola Vaticana di Biblioteconomia nel 2015. Mi occupo
di formazione dal 2007, sia come insegnante di istituti privati che come formatore per enti ed associazioni che erogano servizi formativi e di orientamento attraverso progetti finanziati FSE. Dal 2009 al 2011 nel comparto marittimo mercantile in area amministrativa e gestionale HR.

Quest’anno la riflessione che vorremmo proporre riguarda il nostro lavoro quotidiano e più nello specifico tre parole:
 
La prima parola è sentiero, inteso come percorso quotidiano di sviluppo e conoscenza.

Sentiero, inteso come la somma delle scelte e dei percorsi, di studio, di carriera e di vita dell’individuo e che lo hanno portato ed essere la persona unica che è, oggi.

Una persona unica e irripetibile, per background e competenze, che in quanto tale dona valore aggiunto grazie ad ogni singola esperienza svolta nell’arco della sua vita. Nel nostro sentiero di vita anche le esperienze che sembrano di poco conto, possono, al contrario, innescare la scintilla del cambiamento e, non di rado, determinare lo sviluppo di un nuovo itinerario professionale, a volte anche completamente differente da quello precedente e probabilmente impensabile prima di quel momento.

Ecco che le aziende attraverso i loro reparti HR potrebbero pensare di supportare adeguatamente questo processo in una ottica di “incubatori” delle attitudini personali, attraverso piani di formazione sperimentali e strutturati ad hoc “su contesto”.

 
La seconda chiave è il qui ed ora, la consapevolezza, intesa come conoscenza delle proprie competenze.

Consapevolezza intesa come conoscenza non giudicante del sé con cognizione delle proprie competenze ed attitudini. Il “qui ed ora” dell’individuo in relazione all’ambiente ed al tempo preciso in cui interagisce.

Dal momento che all’interno delle organizzazioni aziendali si pone sempre maggiore interesse all’incremento dell’efficienza del capitale umano è di fondamentale importanza porre l’accento sul miglioramento delle performance personali e quindi della consapevolezza del sé in relazione alle dinamiche
sociali interne.

A questo scopo le organizzazioni potrebbero trarre enorme beneficio avvalendosi sia delle tecniche di neuroscienze che di tecniche antichissime ma ancora poco conosciute in occidente, come le pratiche di Mindfulness. Utilizzare questa pratica meditativa può offrire un validissimo aiuto per il potenziamento della consapevolezza della stato psico-fisico dell’individuo, fattore determinante per il miglioramento della cultura sociale di ogni organizzazione.

 
Infine il cardine su cui si svolge la nostra vita, anche professionale, l’alleanza.

Alleanza come fulcro dal quale si irradia ogni attività della nostra vita, professionale ed individuale.

La Generazione Z ha palesato chiaramente il concetto di superamento dell’individualismo per una causa e azione comune. Questa comunione di intenti oltre ogni differenza ci permette di comprendere come sia necessario e imperativo mettere in pratica nuove strategie formative. Percorsi innovativi studiati per valorizzare quelle competenze e quelle attitudini, dei giovani e non solo, spendibili immediatamente “in contesto” per supportare l’individuo che entra nella dimensione organizzativa lavorativa, ambiente naturale di cooperazione e collaborazione tra gli individui e tra i gruppi, dove le individualità del singolo vengono valorizzate per essere superate.


 

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