Convegno Nazionale

Convegno Nazionale AIF

I Convegni Nazionali dell’Associazione Italiana Formatori rappresentano l’evento di punta per i professionisti della formazione, un’occasione imperdibile per condividere conoscenze, esperienze e visioni sul futuro del nostro settore.

Ogni anno, i Convegni Nazionali AIF si distinguono come un momento di confronto e ispirazione, riunendo esperti, aziende, enti pubblici e privati, per tracciare insieme le linee guida di una formazione innovativa e orientata al cambiamento.

Con il supporto di keynote speaker di rilievo nazionale e internazionale, tavole rotonde, workshop pratici e case history di successo, i partecipanti sono guidati in un viaggio attraverso i trend emergenti, le nuove tecnologie e le metodologie più efficaci per potenziare il capitale umano e promuovere una cultura della formazione continua.

Perché partecipare?:

Unisciti alla comunità di AIF e partecipa al prossimo Convegno Nazionale: insieme, possiamo definire il futuro della formazione in Italia.

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La partecipazione al Convegno Nazionale rilascia n. 24 crediti validi per l’aggiornamento annuale professionale,

richiesto per il mantenimento dell’iscrizione nel Registro dei Formatori Professionisti AIF e nel Registro Comunità Education.

Archivio Edizioni

XXXVII CONVEGNO NAZIONALE

XXXVII CONVEGNO NAZIONALE | 50 ANNI AIF
“GUARDARE OLTRE. VALORIZZARE L’EREDITÀ, COLTIVARE IL DESIDERIO”
09 – 10 -11 Ottobre 2025, Lodi

IL PROGRAMMA

XXXVI CONVEGNO NAZIONALE
PROMUOVERE LA CULTURA DELL’INCLUSIONE:
DIVERSITY, EQUITY & BELONGING

24 – 26 OTTOBRE 2024
BOLOGNA e LIVE STREAMING

 IL PROGRAMMA

XXXV CONVEGNO NAZIONALE

NUOVO UMANESIMO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Frontiere della formazione e strumenti per un apprendimento sostenibile 

19 – 21 OTTOBRE 2023| MILANO e LIVE STREAMING

IL PROGRAMMA

XXXIV CONVEGNO NAZIONALE
UTOPIA
24 NOVEMBRE 2022 | MILANO
25 NOVEMBRE 2022 | ROMA
26 NOVEMBRE 2022 | NAPOLI
e in LIVE STREAMING

In questo momento di forte mutamento sociale, tecnologico e produttivo la questione centrale è la debolezza di molti strumenti e metodi utilizzati per la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi. Questo impedisce, il più delle volte, di affrontare in maniera adeguata la complessità di una realtà che mette insieme scenari epidemiologici e di guerra che, uniti al cambio di paradigma socio-economico in atto, generano grande incertezza. Siamo di fronte all’emergere di nuove forme di relazioni sociali, riconversioni e riorganizzazioni aziendali, sofferenza psicologica di persone ultracinquantenni estromesse dal mercato del lavoro, scarsa scolarizzazione di nutriti segmenti della popolazione, gravi disagi sociali emergenti dalla mancata integrazione delle popolazioni immigrate, digitalizzazione selvaggia e via discorrendo.

Chi si occupa, a tutti i livelli, di formazione non può non impegnarsi affinché la discussione politica, le strategie a supporto dell’occupazione e la progettazione di interventi di accompagnamento della persona siano capaci di conciliare le necessità della comunità con quelli di competitività delle aziende e di salute psicologica del singolo individuo.

Il più delle volte l’inefficacia di un intervento formativo è conseguenza della miopia di chi ritiene che basti “militarizzare” la formazione, rendendola obbligatoria, per ottemperare a qualche norma di legge o per curvare un teorico profilo di competenza, ovvero costringere la persona a partecipare a percorsi formativi di scarso valore psicologico e professionale. Troppo frequentemente si utilizza lo strumento formativo come mera area di parcheggio se non di anticamera al pensionamento mentale.
La maggior parte dei percorsi formativi trascura l’importanza che rivestono la scoperta e l’invenzione nei processi di apprendimento. Mentre la scoperta è qualcosa che esiste anche senza di noi, che comunemente consideriamo oggettività, l’invenzione è ciò che senza di noi non esiste, frutto della nostra soggettività. La relazione di base che lega l’apprendimento al mistero è proprio al passaggio dall’ignoto al noto. Mentre in passato questa relazione era indiretta, per poter resistere alla tensione del mistero occorreva effettuare questo passaggio dall’ignoto al noto, oggi questa è diretta perché apprendiamo sempre più rapidamente come fronteggiare immediatamente il mistero in ambienti virtuali caratterizzati da non luoghi (utopia) e non tempo (ucronia).

Utopia può anche consistere nel considerare le organizzazioni future non più come luoghi di produzione ma come stati d’animo, la sicurezza non come prescrizione ma come appartenenza, il clima non come obiettivo da perseguire ma come origine della struttura. Anche concetti come salute, apprendimento e comunicazioni potrebbero essere sostituiti, in un futuro non tanto lontano, con onnipotenza, onniscienza e onnipresenza. L’ucronia sta nel possibile aumento e sviluppo dell’orizzonte temporale, nel passaggio al gruppo inteso come futuro perché generatore di bellezza, ovvero speranza di un benessere futuro (bellessere), e nella sua capacità di trasformare il destino in progetto.

Per poter meglio affrontare queste sfide che il futuro prossimo ci pone innanzi riteniamo che sia necessario focalizzare l’attenzione su almeno cinque temi di approfondimento:
– Persone
– Generazioni
– Tecnologie
– Apprendimento
– Società

IL PROGRAMMA

XXXIII CONVEGNO NAZIONALE
RE THINKING LEARNING
DALL’HOMO FABER ALL’HOMO SAPIENS
4 – 5- 6 NOVEMBRE 2021 |ONLINE
con la DIREZIONE SCIENTIFICA di
MAURIZIO FERRARIS

Capire qual è la nuova geografia del sapere, riflettere su come l’apprendimento sta cambiando, analizzare l’ibridazione tra formazione in presenza e quella virtuale, confrontarsi sui nuovi linguaggi e i nuovi bisogni, approfondire il ruolo della formazione all’interno del contesto sociale attuale così mutevole, sono alcuni dei temi su cui ci confronteremo durante le giornate del nostro convegno, attraverso momenti di riflessione collettiva anticipati da autorevoli lectio.

IL PROGRAMMA

XXXII CONVEGNO NAZIONALE

AGIRE LA SOSTENIBILITA’
Formazione e cambiamento organizzativo per un nuovo modello di sviluppo

4 -5- 6 e 14 NOVEMBRE 2020 | DIGITAL EVENT

con la DIREZIONE SCIENTIFICA di
MAURO MAGATTI

Per società mature, la chiave dello sviluppo – da intendersi come processo dinamico che tiene insieme crescita economica e avanzamento sociale – più che con la “produzione” ha a che fare con quella che è utile chiamare “generazione”. Cioè, con la centralità strategica dell’investimento su persone, relazioni, comunità.

Il XXXII Convegno Nazionale AIF 2020 si svolgerà in live streaming.

In ciascuno dei tre pomeriggi del 4, 5, 6 novembre saranno proposti tre contributi di studiosi ed esperti sui temi focali della giornata, prevedendo anche modalità di interazione e dialogo con i partecipanti.

Verranno costituiti dei gruppi di lavoro che, sulla base degli stimoli proposti nei primi tre giorni dei lavori, avranno l’obiettivo di elaborare prospettive evolutive e progettuali nell’area della formazione nelle organizzazioni.

La mattina di sabato 14 novembre è prevista una sessione in cui i gruppi presenteranno il lavoro svolto e dialogheranno con un panel di relatori che, al termine, proporrà le proprie riflessioni conclusive.

PROGRAMMA

4 NOVEMBRE | H. 14.30 – 19.00
LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

14.30 SALUTI E APERTURA DEI LAVORI
Maurizio Milan
 – Presidente AIF

15.15 LA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Mauro Magatti
 – Università Cattolica di Milano
Enrico Giovannini – Economista

16.45 DIALOGO CON I PARTECIPANTI

17.30 COFFEE BREAK

18.00 WORKSHOP

5 NOVEMBRE | H. 14.30 – 19.00
LA TRANSIZIONE ORGANIZZATIVA

14.30 LA SOSTENIBILITA’ PER LE ORGANIZZAZIONI E PER LE PERSONE CHE LE ABITANO
Fabio Cecchinato
 – Università Cattolica di Milano
Alberto De Toni – Università di Udine
Ann Cunliffe – UFGV-EAESP in Brazile

16.00 DIALOGO CON I PARTECIPANTI

17.30 COFFEE BREAK

18.00 WORKSHOP

6 NOVEMBRE | H. 14.30 – 19.00
LA TRANSIZIONE FORMATIVA

14.30 LA FORMAZIONE PER LE ORGANIZZAZIONI SOSTENIBILI
Davide Nicolini
 – Warwick Business School
Giovanni Foresti – Psicoanalista
Manuela Palma – Unimib
Giuseppe Scaratti – Università Cattolica di Milano

16.00 DIALOGO CON I PARTECIPANTI

17.30 COFFEE BREAK

18.00 WORKSHOP

14 NOVEMBRE | H. 9.00 – 12.00
LA FORMAZIONE PER LE ORGANIZZAZIONI SOSTENIBILI: IL CORAGGIO DI UN CAMBIO DI PARADIGMA

09.00 RESTITUZIONE DEI LAVORI DI GRUPPO

10.45 COMMENTI AI LAVORI DI GRUPPO E CONCLUSIONI
Maurizio Milan
 – Presidente AIF
Mauro Magatti – Università Cattolica di Milano
Fabio Cecchinato – Università Cattolica di Milano
Giuseppe Scaratti – Università Cattolica di Milano
Ermete Realacci – Presidente Fondazione Symbola

XXXI CONVEGNO NAZIONALE

LA NEUROFORMAZIONE
Scienze della mente e del cervello applicate all’apprendimento

7 – 9 NOVEMBRE 2019, MATERA
 

TEMA DEL CONVEGNO

Non siamo gli stessi di 10.000 anni fa! Nel corso della nostra evoluzione siamo stati assoggettati a una serie di “barbarie”, tra le quali la scrittura e il linguaggio, che hanno notevolmente contribuito alla modificazione profonda del nostro cervello e della nostra coscienza. La stessa digitalizzazione può esser vista come una super-scrittura che sta ulteriormente modificando i nostri processi mentali. Praticata con misura potrebbe rappresentare un avanzamento, utilizzata impropriamente può essere fonte di danni.

Per questo le nuove modalità di azione indotte dall’innovazione tecnologica devono essere indagate anche in termini di spessore e retroterra culturale e semantico.

Fino a pochi anni fa tutto ciò che riguardava l’apprendimento rientrava nell’ambito della filosofia, specificatamente della pedagogia. Oggi il progredire delle scoperte scientifiche nell’ambito delle neuroscienze consente di leggere l’apprendimento attraverso la conoscenza dei processi cerebrali che di volta in volta attivano o disattivano particolari aree del nostro cervello.

Il formatore quindi, in qualsiasi contesto di apprendimento agisca, sollecita nuovi collegamenti neurali e, conseguentemente, genera un mutamento fisico della struttura cerebrale dei partecipanti.
Ecco perché è giunto il momento di rileggere i processi di apprendimento uscendo dal perimetro proprio della pedagogia per approfondire gli studi sulla coscienza e sul come e perché noi siamo la nostra coscienza. Nella ridda di processi mentali che albergano nel nostro cervello alcuni, per ragioni che non sappiamo, accedono alla nostra coscienza cambiando natura.
È nostra intenzione pertanto avviare una riflessione seria sulla differenza tra noi esseri umani, dotati di coscienza, e gli altri viventi, per i quali più che ipotizzare la presenza o l’assenza della coscienza si può approfondire quelli che Darwin definiva differenze di grado, non di genere. Questo ci consentirebbe di comprendere meglio i molteplici legami che connettono, all’interno del concetto di formazione, le tecniche di addestramento a quelle dell’insegnamento fino allo sviluppo e al divenire.

Lo scopo è quello di rafforzare la nostra competenza di generatori di benessere individuale e diffuso comprendendo meglio, con l’ausilio delle neuroscienze, la relazione tra mente e cervello.

Abbiamo ipotizzato un percorso che parte dalla relazione tra persona e bellezza, ovvero dall’attivazione dei circuiti dopaminici del piacere, per poi proseguire con l’analisi della soddisfazione dei bisogni del piccolo gruppo all’interno dei costrutti socio-tecnici delle organizzazioni fino allo studio di come la consapevolezza dei pensieri lenti e pensieri veloci che caratterizzano la nostra interazione sociale possono convivere tra razionalità delle scelte economiche e possibilità di esprimersi e realizzarsi come persona. Il cervello è un organo che prende tante cantonate, per questo è indispensabile che la razionalità chieda aiuto dell’emotività.

PROGRAMMA

GIOVEDI’ 7 NOVEMBRE | PROLOGO

Le neuroscienze, rendendo noti i meccanismi profondi della nostra mente e del nostro cervello, possono aiutare i formatori a migliorare i processi di apprendimento a supporto della costruzione del futuro?

POMERIGGIO
15.30 – 18.30

PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO
MARIROSA GIOIA – Presidente AIF Delegazione Basilicata
GIUSEPPE ROMANIELLO – Consigliere Nazionale AIF | Direttore Generale Unibas
SALUTI ISTITUZIONALI E MONDO DATORIALE
RAFFAELLO GIULIO DE RUGGIERI
 – Sindaco di Matera
FRANCESCO CUPPARO – Assessore alle Attività produttive – Lavoro – Formazione – Sport
PIERO MARRESE – Presidente Provincia di Matera
MICHELE SOMMA – Presidente CCIAA Basilicata
PASQUALE LORUSSO – Presidente Confindustria Basilicata
NICOLA FONTANAROSA – Presidente Confimi Industria Basilicata
INTRODUZIONE AI LAVORI
MAURIZIO MILAN 
– Presidente Nazionale AIF

DOMENICO MILITO – Professore di Didattica e Pedagogia Speciale
Processi di neuro-apprendimento e didattica esperienziale

LECTIO INTRODUTTIVE
EDOARDO BONCINELLI
 – Genetista e divulgatore scientifico
Sapere e conoscere

ANTONELLO CALVARUSO – Economista
I punti salienti della Neuroformazione

Interazione con i partecipanti

FERRUCCIO FIORDISPINI – Country Manager Emergenetics
La “memoria geniale”: dalle neuroscienze a valore per gli individui e le organizzazioni

VENERDI’ 8 NOVEMBRE
MATTINA

9.00 – 11.00
LA PERSONA: LA COSCIENZA E L’EMPATIA

ANDREA MORO – Linguista
I confini di Babele: il cervello e l’enigma delle lingue impossibili
Le lingue umane sembrano variare indefinitamente ma un’indagine formale e sperimentale mostra che invece sono il prodotto della nostra struttura neurobiologica

CINZIA DI DIO – Scienze psicologiche e neuroscienze
Le basi neuro-anatomiche della percezione del bello
Mentre la mente conscia è influenzata da fattori esogeni come la moda, la conoscenza, il valore, la mente emozionale irrazionale ci fa vivere l’esperienza estetica consentendoci di sospirare in ammirazione

MARCELLO MASSIMINI – Neurofisiologo
Intelligenza artificiale e coscienza
L’essenza del problema del vero significato del nostro cervello è molto complessa. Come si spiegano gli stati del coma, dello stato vegetativo, dello stato di coscienza minima fino alle nostre capacità di comunicazione e interazione se non nel complesso rapporto tra flussi interni ed esterni?

11.30 – 12.30
DOMANDE DAL PUBBLICO

12.30 – 13.30
RESTITUZIONE DA PARTE DEI RELATORI
Coordina PINO VARCHETTA – Psicosocioanalista e Consulente
POMERIGGIO

14.30 – 15.30
L’ORGANIZZAZIONE E IL PICCOLO GRUPPO: L’EMPOWERMENT E I COSTRUTTI SOCIALI

RAFFAELLA RUMIATI – Neuroscienza cognitiva
Il contributo della cognizione e del carattere al successo scolastico e lavorativo: un approccio neuroscientifico
Come gli stereotipi e i pregiudizi nell’ambito delle organizzazioni contribuiscono alla realizzazione dei costrutti socio-tecnici e sociali

GIORGIO VALLORTIGARA – Neuroscienziato
Gradi di coscienza animale
Partendo dalla considerazione che le menti sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione biologica, si intende analizzare i meccanismi della percezione, della memoria e del pensiero negli animali e nell’uomo in una prospettiva comparativa

GIANVITO MARTINO – Neuroimmunologo
Educazione, socializzazione e cultura
Come il DNA viene modificato dall’interazione del corpo con l’ambiente. Quanto ci compenetra e ci entra dentro. Cultura dominante ed educazione sono trainanti per costruire figure che garantiscano solidarietà ed equità

16.00 – 17.00
DOMANDE DAL PUBBLICO

17.00 – 18.30
RESTITUZIONE DA PARTE DEI RELATORI
Coordina DARIO FORTI – Formatore e Consulente

SABATO 9 NOVEMBRE
MATTINA

9.00 – 11.00
LA SOCIETÀ E IL GRANDE GRUPPO: DALL’ESTENSIONE DELLA RAPPRESENTAZIONE DEL CORPO NELLO SPAZIO ALLA NEUROECONOMIA

CORRADO SINIGAGLIA – Filosofo della Scienza
Il ruolo del corpo nella costruzione dell’esperienza
Il cervello rappresenta il nostro corpo e le sue estensioni nello spazio. Così le nostre azioni si plasmano in funzione delle nostre percezioni dell’estensione del nostro corpo nello spazio. Rilevanza sociale dei temi di identità e della conoscenza. Implicazioni della teoria dei neuroni specchio sulle pratiche dell’intersoggettività

MATTEO MOTTERLINI – Filosofo Economista – Intervento videoregistrato
Economia cognitiva e neuroscienze
Le basi neuro-biologiche della razionalità umana attraverso lo studio dei correlati neurali dei processi decisionali in contesti economico-finanziari con particolare attenzione al ruolo delle emozioni, del rimpianto e dell’apprendimento sociale. È possibile generare il substrato su cui fondare politiche pubbliche più efficaci?

GIULIO GIORELLO – Filosofo della Scienza
L’uomo nella società
Come la filosofia della scienza può fornire informazioni utili alla formazione per migliorare il benessere della collettività

11.30 – 12.30
DOMANDE DAL PUBBLICO

12.30 – 13.30
RESTITUZIONE DA PARTE DEI RELATORI
Coordina GIUSEPPE ROMANIELLO – Consigliere Nazionale AIF | Direttore Generale Unibas

13.30 – 14.30
CONCLUSIONI: TAVOLA ROTONDA

EDOARDO BONCINELLI – Genetista | Presidente del Comitato Scientifico
ANTONELLO CALVARUSO – Economista | Ideatore della Neuroformazione
MAURIZIO MILAN – Manager | Presidente Nazionale AIF
SILVANO TAGLIAGAMBE – Filosofo della scienza

Nel corso delle giornate il Prof. GIACOMO RIZZOLATTI
interverrà con una relazione registrata sul tema della Neuroformazione

XXX CONVEGNO NAZIONALE

IL RUOLO DELLA FORMAZIONE NELL’EPOCA DELL’INFORMAZIONE
Dalle competenze tradizionali alle competenze staminali
15 – 17 NOVEMBRE 2018, ROMA 
TEMA DEL CONVEGNO

Le competenze trasversali sembrano essere insufficienti per affrontare la complessità della nostra epoca a meno che non si evolvano con caratteristiche staminali, analoghe a quelle delle cellule embrionali.

Le competenze staminali non sono specializzate, ma sono pluripotenti, perché contengono in sé la capacità di:
– generare velocemente idee, modelli, teorie e competenze specialistiche, manipolando grandi quantità di informazione;
– creare alleanze e reti
– leggere il mondo, per individuare quali modelli, teorie e competenze sono utili in un determinato momento e contesto.

Oggi la vera sfida per noi è rispondere alla domanda chiave:
Come queste competenze generative, relazionali ed anche di lettura possono essere apprese?

PROGRAMMA

15 NOVEMBRE
PROLOGO – QUALI COMPETENZE PER IL FUTURO?
ISTITUTO LUIGI STURZO – SALA ROSSA

15.30
SALUTI E APERTURA LAVORI
MAURIZIO MILAN – Presidente Nazionale AIF
PIERO DOMINICI – Università degli Studi di Perugia
STEFANO CERA – Presidente AIF Lazio
ANTONIA COPPOLA – Consigliera delegata alle pari opportunità Ordine dei Commercialisti di Roma

PROGETTO SCUOLE
BEATRICE LOMAGLIO – Consigliere Nazionale AIF

GRAN PRIX AIF – L’ECCELLENZA DELLA FORMAZIONE – PREMIO ADRIANO OLIVETTI
FULVIO SPERDUTO – Presidente AIF Lombardia
CINTHIA BIANCONI – Presidente Fondazione Adriano Olivetti


CONFERENZA STAMPA – PRESENTAZIONE CONVEGNO
Riservata alla stampa

CAMERA DEI DEPUTATI – SALA STAMPA

17.00
Introduce i lavori
SALVATORE SANTANGELO – Giornalista

MAURIZIO MILAN – Presidente Nazionale AIF
PIERO DOMINICI – Università degli Studi di Perugia
CLAUDIO DURIGON – Sottosegretario al Ministero del Lavoro
ANTONIO MARTINO – Camera dei Deputati
DONATO IACOVONE – Ceo EY Italia
ROBERTO SANTORI – Presidente Attività professionali e Formazione, Unindustria Lazio

SLOW TALK AIF
16 NOVEMBRE
UNIVERSITA’ EUROPEA DI ROMA

9.00
REGISTRAZIONE

10.00
INTRODUZIONE

10.15
SALUTI E APERTURA LAVORI
STEFANO CERA – Presidente AIF Lazio
MAURIZIO MILAN – Presidente Nazionale AIF
ANTONELLO CALVARUSO – Responsabile scientifico AIF Academy
P. PEDRO BARRAJON – Università Europea di Roma

10.30
COLLEGAMENTO CON
EDGAR MORIN – filosofo e sociologo

11.30
PIERO DOMINICI – Università degli Studi di Perugia

12.00
COFFEE BREAK

12.15
ERICA RIZZIATO – Ircres Cnr, IMO Italia

12.45
DERRICK DE KERCKHOVE – Politecnico di Milano

13.15
LIGHT LUNCH

14.30
ANTONINO RAFFONE – Università La Sapienza

15.30
MARCO BENTIVOGLI – Segretario generale FIM CISL

16.00
GIOVANNI PASCUZZI – Università di Trento

16.30
COFFEE BREAK

17.00
SALVATORE MARRAS – Formez PA

17.30
PUNTI DI VISTA
Moderatrice
ANNA MASERA – La Stampa
Partecipano
ANDREA VALCALDA – Enel
SERGIO SCALPELLI – Fastweb
FERRUCCIO FIORDISPINI – Emergenetics
LUCILLA TANNO – Spiea
FRANCO VACCARI – Rondine

19.30
MAURO MAGATTI – Università Cattolica del Sacro Cuore

20.00
PERFORMANCE CONCERTO
M° CLAUDIO CAPPONI – LIUTALY
E APERITIVO

WORKSHOP DI CO-DESIGN FORMATIVO
17 NOVEMBRE
UNIVERSITA’ EUROPEA DI ROMA

9.30
SALUTI E APERTURA LAVORI
STEFANO CERA – Presidente AIF Lazio
JAVIER FIZ PEREZ – Università Europea di Roma
CLAUDIA MASSA – Consigliere Nazionale AIF
VINDICE DEPLANO – Consigliere AIF Lazio

10.20
SPEECH – LE COMPETENZE DEL FUTURO
studenti di scuola superiore partecipanti all’iniziativa
“Public speaking. Una competenza chiave per l’Università e il mondo del lavoro”

10.30
TAVOLI DI LAVORO
Progettati e facilitati da MARCO SERRA e CLAUDIA MASSA con
ROSARIA APREDA | VINDICE DEPLANO | EMILIA FILOSA
BEATRICE LOMAGLIO | GIUSEPPE MARSONER | STEFANIA PICCHIONI
Istituzioni • Scuola • Imprese • Terzo settore
Sanità • Cultura • Tecnologie

11.45
COFFEE BREAK

12.00
CONCLUSIONE
PIERO DOMINICI – Università degli Studi di Perugia
ANTONELLO CALVARUSO – Responsabile scientifico AIF Academy
MAURIZIO MILAN – Presidente Nazionale AIF

*in attesa di conferma

XXIX CONVEGNO NAZIONALE

ALLA SCOPERTA DELL’AMERICA
Società 4.0 – Economia Produzione Relazioni e Persone

12 – 14 ottobre 2017, Genova

PRESENTAZIONE

Questo momento storico di profonda crisi e di grandi innovazioni offre, a noi formatori, una irripetibile occasione per mobilitare i nostri stakeholder ad armare le tre Caravelle e tentare una nuova rotta che ci conduca alla scoperta di nuovi territori in cui social network, big data, intelligenze artificiali, sensori e robot conviveranno con gli umani interagendo sia negli ambienti domestici che in quelli lavorativi e sociali.

Il ruolo fondamentale del formatore, soprattutto in questo momento di grande confusione, è proprio quello di facilitare la possibilità di attivare nelle persone quei momenti di apprendimento capaci di generare progetti di futuro “spiando i propri desideri dal buco della serratura”. La metafora del viaggio alla Scoperta dell’America rappresenta l’opportunità per fermarsi a riflettere su come rappresentarsi e agire all’interno del contesto familiare, professionale e sociale per produrre benessere personale e diffuso.

Si pensi solo all’infinità di ragionamenti che possono scaturire dalla grande evoluzione tecnologica in cui siamo immersi. Questo ci offre, come comunità professionale, l’opportunità di comprendere che la robotica, l’intelligenza artificiale, le nanotecnologie non rappresentano più quel futuro probabile descritto nei romanzi della collana Urania o nei film di fantascienza, esse si trovano già nel presente. Quindi non siamo più nella condizione di spiegare ai partecipanti dei nostri corsi ciò che avverrà, ma siamo chiamati a costruire contesti di apprendimento in grado di generare senso a ciò che quotidianamente viviamo già. Perché l’intelligenza artificiale, la convivenza con i robot, la perdita del processo di narrazione sociale è già presente, si è già incuneata nelle nostre esistenze. Si trova già qui ed è alla ricerca di qualcuno che si assuma l’onere e l’onore di riempirla di contenuti di senso.

Il problema risiede nella capacità di riuscire nella caccia al tesoro dell’identificazione e della descrizione del nuovo paradigma che spiega la nostra realtà, perché tutti noi affrontiamo le problematiche quotidiane di questo sfrenato progresso tecnologico riferendoci a un paradigma passato. Forse il progresso tecnologico ha messo in crisi il modello liberista, o forse noi, di fronte a questa crescente complessità, stiamo delegando alle tecnologie il compito di spiegarci cosa stia accadendo.

Nel far questo, pur cercando di non cadere nel tranello dell’ottimismo di facciata, occorre abbandonare la tendenza a cogliere e a sottolineare solo gli aspetti negativi e sfavorevoli della vita e della realtà per recuperare la speranza di un futuro migliore tipico del navigante che scruta l’orizzonte perché conserva in sé la certezza di vedere, prima o poi, delinearsi il profilo della sua ricerca e con emozione poter esultare: “Terra, terra!”. 


METODOLOGIA

Il XXIX Convegno Nazionale AIF è caratterizzato da un viaggio di tre giorni alla scoperta dell’America. Dopo 525 anni l’America da scoprire non è più un territorio tangibile, fatto di terre da conquistare, materie prime da importare e manufatti da esportare. È un territorio molto più indefinito, che non può essere scoperto solo alla fine di un itinerario, perché è presente nella definizione stessa della rotta che occorre tracciare per non raggiungerlo mai.

La scoperta dell’America dei nostri giorni non impatta sulla nostra vita nel momento in cui il progetto di viaggio diventa realtà, essa incide quotidianamente il nostro modo di comprendere una realtà imponendo la riconcettualizzazione continua della realtà, perché un turbinio continuo di cambiamenti trasforma le modalità di relazionarci, di scambiare informazioni e beni, di concepire l’interazione con gli oggetti e tra gli oggetti generando sempre nuovi bisogni di apprendimento.

A distanza di 525 anni l’America è diventata un ambiente dove realtà e virtualità si confondono, dove il presente è già futuro, dove forme innovative di produzione e nuovi servizi convivono con prodotti, relazioni e situazioni che lentamente hanno accompagnato il cammino dell’umanità.

Il Convegno offre ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con attori del mondo nuovo, di quello in trasformazione e con i decision maker lavorando su contenuti di estrema profondità e con interlocutori di altissimo livello. Keynote speech, tavole rotonde, spettacoli, interazioni tra il grande gruppo e il piccolo gruppo degli interlocutori sono finalizzati a indagare, attraverso diversi linguaggi, i meccanismi dei processi di apprendimento a supporto dello sviluppo della società, delle organizzazioni e della persona in un mondo che è già cambiato.

Le varie sessioni sono concepite come eventi caratterizzati da format aperti e inclusivi, dove le nuove tecnologie fungono da mezzo facilitatore e non da fine.
Lectio e dibattiti con attori del cambiamento consentiranno ai partecipanti di trovare dei compagni di viaggio che attraverseranno con noi la notte illune della crisi infondendo speranza di un mondo nuovo, capace di attribuire un nuovo senso alle tecnologie, alle relazioni plurali, alle forme di connessione e alle innovazioni di processo e di prodotto.

Il convegno è suddiviso in cinque sessioni. La prima aprirà al mondo delle start up e dei servizi innovativi che stanno riconfigurando sia i modelli organizzativi sia di competitività e concorrenza. La seconda, introdotta da una keynote speech di un incontrastato protagonista del cambiamento, offrirà l’opportunità di confrontarsi con i rappresentanti delle principali organizzazioni che stanno ridisegnando il nostro modo di vivere, produrre e scambiare. La terza sessione, preceduta da una keynote speech destinata a inquadrare lo scenario competitivo, riguarderà le innovazioni tecnologiche introdotte dalle principali organizzazioni nazionali e dalle politiche formative intraprese con le loro Academy. La penultima sessione, introdotta da una keynote speech istituzionale, sarà caratterizzata da interviste a vari decisori delle politiche di apprendimento dei giovani e degli adulti. L’ultima sessione è destinata alla chiusura dei lavori in funzione della politica Industria 4.0 e di un apprendimento necessario ad alimentare i meccanismi di crescita dell’umanità. 


Vantaggi per chi partecipa al Convegno

Fruire di un’esperienza formativa originale che svela aspetti nuovi del ruolo e della carriera dei formatori.
Comprendere gli aspetti nuovi del ruolo e della carriera del formatore.

Vivere tre giornate di intenso confronto con professionisti del mondo della trasformazione digitale e con prestigiosi esperti di altri settori disciplinari.

Partecipare come protagonista a un convegno nazionale sulla evoluzione della propria professione.

Fruire di un’ottima occasione per arricchire e rafforzare il proprio network professionale.

Disporre in tempo reale di contenuti scientifici utilizzabili per conferenze e lezioni.


PROGRAMMA
GIOVEDÌ 12 OTTOBRE
Ore 16.00 – 17.15
HUMANITIES 4.0
Maurizio Ferraris
 – Docente Università degli Studi di Torino

Ore 17.15 – 18.00
NUOVI SAPERI E NUOVE COMPETENZE
Roberto Amen – Giornalista RAI
Intervista
Maurizio Milan – Presidente Nazionale AIF
Danilo Iervolino – Presidente Università Telematica Pegaso
Marco Gay – Vicepresidente Esecutivo Digital Magics

Ore 18.00 – 19.00
ALLA SCOPERTA DI MATERA 2019, CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA: SFIDE, VALORI, COMUNITÀ
Giuseppe Romaniello – MAF Fondazione Matera Basilicata 2019

VENERDÌ 13 OTTOBRE

Ore 9.30 – 10.30
Saluti di Benvenuto a cura delle Autorità e di
Daniela Genesio
 – Presidente AIF Delegazione Liguria

Relazione inaugurale del convegno
Maurizio Milan
 – Presidente Nazionale AIF

Introduzione ai Lavori
Antonello Calvaruso
 – Direttore Scientifico del Convegno

Ore 10.30 – 11.30
LA FORMAZIONE ALLA FRONTIERA DELLA DIGITALIZZAZIONE
Francesco Sacco
 – Docente SDA Bocconi School of Management

Ore 11.30 – 13.00
TURN AROUND: CONVIVERE CON L’INTRUSO
Diego Ciulli
 – Public policy manager Google
Massimiliano Ventimiglia – Ceo H-Farm Education
Matteo Sarzana – General Manager Deliveroo Italia

Coordina Luca De Biase – Responsabile di Nòva (il Sole 24Ore)

Ore 13.00 – 13.30
AGORÀ DI DEFINIZIONE DEL SENSO
Interazione con i relatori

Ore 14.30 – 15.30
KEYNOTE SPEECH
Alberto Diaspro
 – Direttore Dip. Nanofisica Istituto Italiano di Tecnologia

Ore 15.30 – 17.30
CICLO ECONOMICO E SENSO DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Manuela Gallo
 – Responsabile Formazione Poste Italiane
Paolo Galletti – Direttore RAI Academy
Marco Coccagna – AD Eni Corporate University
Laura Grasso – Responsabile Formazione Vodafone Italia

Coordina Luca De Biase – Responsabile di Nòva (il Sole 24Ore)

Ore 17.30 – 18.00
AGORÀ DI DEFINIZIONE DEL SENSO
Interazione con i relatori

Ore 18.00 – 18.45
LA PEOPLE STRATEGY COME LEVA PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Introduce Maurizio Milan – Presidente Nazionale AIF
Antonio Andreotti – Direttore Personale, Organizzazione e Sistemi Informativi Iren SpA

Ore 20.30 – 23.00
Cocktail Dinner
Museo Diocesano – Via T. Reggio, 20 – Genova

SABATO 14 OTTOBRE

Ore 9.30 – 10.30
KEYNOTE SPEECH
Sergio Bellucci – Giornalista

Ore 10.30 – 11.30
NUOVE OPPORTUNITÀ DI APPRENDIMENTO E LAVORO
Elvio Mauri
 – Vicedirettore Generale Fondimpresa
Gianluigi Petteni – Segretario Confederale CISL

Ore 11.30 – 12.00
SPAZIO DI RIFLESSIONE E PROPOSTA
Interazione con i relatori

Ore 12.00 – 13.00
LAVORO 4.0: QUALE FORMAZIONE PER IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE?
Maurizio Milan
 – Presidente Nazionale AIF
Antonello Calvaruso – Direttore Scientifico del Convegno

I RELATORI

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ROBERTO AMEN

Giornalista RAI
Giornalista professionista, laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Genova. Una carriera in RAI segnata da grandi avvenimenti di cronaca come l’attentato a Papa Giovanni Paolo II, l’offensiva dello Stato contro le Brigate Rosse, la diretta da Vermicino durante la notte in cui si tentò invano di salvare il piccolo Alfredo Rampi. Ha seguito le missioni spaziali del programma “Shuttle” con telecronache dirette e servizi speciali da Cape Canaveral, dal centro di controllo di Houston in Texas e dalla base aerea di Edwards in California. È stato conduttore di “TG2 Oretredici”, caporedattore alla sede RAI della Liguria, responsabile del quotidiano di approfondimento “Pegaso” e di “Costume e società”. Ha fatto parte del pool di giornalisti che hanno progettato e realizzato il canale satellitare digitale all news, RaiNews24, di cui è stato caporedattore e anche il primo conduttore. Dal 2002 è stato Vice Direttore di Rai Parlamento.
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ANTONIO ANDREOTTI

Direttore Personale, Organizzazione e Sistemi Informativi Iren SpA
Nato a Genova nel 1959. Coniugato, due figlie. Laurea in Lettere antiche (1982)/Master in Gestione aziendale presso SOGEA-Genova (1984). Le prime esperienze lavorative sono state presso la Direzione Personale e Organizzazione di Italia di Navigazione S.p.A. (Gruppo I.R.I.-FINMARE), Società in cui durante il Master aveva svolto uno stage nel settore marketing; dal 1989 assunto in A.M.G.A. (in allora Azienda Municipalizzata Gas e Acqua) GE, ne ha seguito tutto lo sviluppo, fino alla trasformazione in Società per Azioni e alla quotazione in borsa, acquisendo crescenti responsabilità. In posizioni apicali nelle aree personale, organizzazione, sistemi informativi e servizi di Gruppo, ha quindi gestito prima la fusione fra A.M.G.A S.p.A. e A.E.M. S.p.A. (TO)-che ha dato vita al Gruppo Iride- e poi quella fra Iride S.p.A. ed Enia S.p.A -che ha dato vita al Gruppo Iren-, seguendo lo sviluppo dei rispettivi Gruppi; ha inoltre ricoperto diversi incarichi quale Consigliere di Amministrazione. A oggi è Direttore Personale, Organizzazione e Sistemi Informativi di IREN S.p.A., Società quotata con oltre 6.000 dipendenti su 5 siti principali, ed è componente della Delegazione trattante dell’Associazione Datoriale Utilitalia. Attraverso il proprio percorso professionale ha maturato un’ampia esperienza sui processi di cambiamento e di integrazione aziendali, gestendo tutte le implicazioni che ne derivano sulle risorse umane e promuovendo l’adozione di nuove metodologie e strumenti in tutte le aree di competenza. I principali progetti attualmente gestiti riguardano l’attuazione del nuovo sistema di performance management e di gestione delle competenze, l’armonizzazione degli accordi integrativi aziendali, lo sviluppo del sistema di welfare aziendale, il miglioramento continuo dei processi, la trasformazione digitale.
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ANTONELLO CALVARUSO

Direttore Scientifico del Convegno
Napoletano, classe 1958. Bibliofilo, fotografo, collezionista di penne stilografiche e navigatore per passione. Da economista si occupa dei processi di apprendimento di sistemi organizzativi complessi quali la filiera istituzionale a supporto dello sviluppo territoriale. È autore e coautore di libri, ricerche e articoli sulla formazione, l’apprendimento territoriale, i modelli di gestione delle competenze e lo sviluppo locale. Cura la rubrica “Il vello d’oro” nella rivista FOR. Ha insegnato disegni sperimentali, statistica economica, qualità delle istituzioni pubbliche e progettazione formativa presso l’Università Federico II, il Suor Orsola Benincasa, l’Università di San Marino e l’Istituto Universitario Orientale. Past President di AIF.
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DIEGO CIULLI

Public policy manager Google
A Google dal 2011, si occupa in particolare di impatto economico di Internet, politiche per la crescita digitale, economia dei dati, trasformazioni del lavoro, responsabilità delle piattaforme. Coordina i programmi di Google per la diffusione delle competenze digitali, in collaborazione con le istituzioni italiane.
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MARCO COCCAGNA

AD Eni Corporate University
Laureato in economia e commercio, sposato con due figli, ricopre attualmente la posizione di Amministratore Delegato di Eni Corporate University, la società che realizza le attività di formazione manageriale e tecnica, di reperimento e selezione e realizza iniziative con le Università e con le Scuole per Eni e le sue società. Assunto in Eni nel 1993, ha maturato esperienze nell’ambito dello sviluppo manageriale, della gestione del personale, della selezione, della comunicazione interna e della formazione, arrivando a ricoprire, prima dell’attuale posizione, gli incarichi di Responsabile Gestione Risorse Umane Aree di Staff e Responsabile Sviluppo Risorse Umane di Eni.
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LUCA DE BIASE

Responsabile di Nòva (il Sole 24Ore)
Editor di innovazione al Sole 24 Ore e Nova24 (del quale è stato fondatore, che ha guidato dall’ottobre2005 al giugno 2011; e che ha ripreso a guidare dal luglio 2013). Docente al master di comunicazione della scienza all’Università di Padova; docente di knowledge management all’università di Pisa; membro del comitato scientifico del master di comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste; membro della Commissione della Camera dei Deputati per la Dichiarazione dei diritti in internet.
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ALBERTO DIASPRO

Direttore Dipartimento Nanofisica Istituto Italiano di Tecnologia
Nato a Genova il 7 aprile 1959, si e’ laureato in Ingegneria Elettronica nel 1983. E’ stato il più giovane Professore a contratto dell’Università nel 1986 e attualmente e’ Professore di Biofisica e Fisica Applicata dell’Università di Genova. E’ stato direttore di ricerca all’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare). Dal 2009 dirige il Dipartimento di Nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, dal 2013 è Deputy Director di IIT e dal 2014 dirige il Nikon Imaging Center in IIT. AD ha pubblicato oltre 300 lavori scientifici con oltre 8000 citazioni (H=42), 7 libri internazionali, 10 brevetti e ha tenuto circa 300 relazioni ad invito. E’ stato presidente di OWLS (Optics Within Life Sciences – Ottica per le scienze della vita) e dell’Associaz. Delle Societa’ Europee di Biofisica (EBSA). E’ stato insignito dell’Emily M. Gray Award per il 2014, riconoscimento internazionale alla carriera in Biofisica, del titolo di Fellow dello SPIE (Società Internazionale di Ottica e Fotonica) e di quello di Senior di IEEE (Istituto internazionale di ingegneria elettrica ed elettronica). AD è nella lista dei Top Italian Scientist di via Academy. Nel 1987 ha progettato e costruito un sistema CIDS (Scattering di luce polarizzata) per l’analisi cellule in ambito oncologico e nel 1998 il primo strumento italiano per microscopia multifotonica esteso fino a studi a singola molecola. Ha progettato e sviluppato il sistema Nanobiorobot nel 2000 e nel 2009 ha realizzato il primo Nanoscopio ottico italiano presso l’IIT. Nel 2014 ha costituito il centro internazionale Nikon Imaging Center presso IIT con finanziamento della Nikon, primo centro in Italia, tra i 4 in Europa e 9 al mondo. Dirige diverse riviste internazionali ed e’ promotore dell’iniziativa Caffè Scientifici “IIT si racconta…” , delle Mostre “Beyond Science – La scienza in uno scatto” e di “Pop Microscopy”. Ad è stato relatore invtato del Festival della comunicazione di Camogli (2015-2016-2017) e della Festa della Scienza e Filosofia di Foligno (2016). AD è Presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza (www.festivalscienza.it) e membro esperto del Ministero per la Ricerca e l’Università.
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MAURIZIO FERRARIS

Docente Università degli Studi di Torino
È professore di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Torino, dove è presidente del LabOnt – Laboratorio di Ontologia, da lui fondato nel 1999. E’ stato fellow del Käte-Hamburger Kolleg “Recht als Kultur” (Bonn), dell’Italian Academy for Advanced Studies in America e dell’Alexander von Humboldt Stiftung, oltre a essere Honorary Fellow del Center for Advanced Studies of South East Europe (Rijeka) e dell’Internationales Zentrum Für Philosophie NRW. Fellow . Directeur d’études of the Collège International de Philosophie e Visiting Professor all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Paris) ha visitato un gran numero di università europee ed extraeuropee. Editorialista de ‘La Repubblica’, è direttore della ‘Rivista di Estetica’, di ‘Critique’, di ‘Círculo Hermenéutico editorial’ e della ‘Revue francophone d’esthétique’. Ha scritto più di cinquanta libri, tradotti in numerose lingue del mondo. Fra gli altri, si segnalano Storia dell’ermeneutica, Documentalità, Il gusto del segreto (con il suo maestro, Jacques Derrida) e il Manifesto del Nuovo Realismo.
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PAOLO GALLETTI

Direttore RAI Academy
Nel 1993 inizia a lavorare presso Corte Buona SpA, azienda alimentare del Gruppo Cremonini, di cui diventa nel 1997 Responsabile Risorse Umane. Nel 1999 entra in Arthur Andersen (poi Deloitte), network multinazionale di servizi professionali (revisione di bilancio e consulenza), nell’ambito del quale ricopre diversi ruoli manageriali, tra cui Responsabile Risorse Umane di Arthur Andersen Shared Services, Arthur Andersen Business Consulting e Deloitte Consulting. Dal 2004 al 2014 lavora per Ernst & Young (oggi EY), network mondiale di servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, advisory, corporate finance, consulenza legale e fiscale: nel 2008 assume il ruolo di Direttore Risorse Umane per Italia, Spagna e Portogallo, mentre nel 2011 si trasferisce a Londra, per ricoprire l’incarico di Direttore Risorse Umane di Ernst & Young EMEIA Financial Services Office Dal 2014 ritorna in Italia ed entra in Accenture – azienda globale di consulenza direzionale, servizi tecnologici e outsourcing – in qualità di Direttore Risorse Umane per Italia, Grecia, Est Europa, Medio Oriente, Russia e Turchia. Da maggio 2016 a giugno 2017 è stato Direttore della Direzione Risorse Umane e Organizzazione della Rai. Nel giugno 2017 viene nominato Direttore di Rai Academy nell’ambito della Direzione Risorse Umane e Organizzazione. E’ laureato in Scienze Politiche ed ha conseguito un Master in Business Administration presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano.
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MANUELA GALLO

Responsabile Formazione Poste Italiane
Nata a Palermo e laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo, opera da molti anni nel campo delle risorse umane. In Poste Italiane dal 2002, ha svolto per circa dieci anni il ruolo di responsabile dello sviluppo, formazione, comunicazione interna e gestione risorse umane. Successivamente è stata nominata responsabile della funzione Controllo Interno e nel dicembre 2014 ha assunto la responsabilità della neocostituita Corporate University di Poste Italiane. In precedenza ha svolto la propria attività in Telecom Italia, con responsabilità crescenti a livello territoriale e centrale nell’ambito delle risorse umane.
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MARCO GAY

Vicepresidente Esecutivo Digital Magics
Torinese, nato nel 1976, Marco Gay, è sposato e ha tre figli. Le sue radici provengono da una famiglia imprenditoriale e industriale, che all’insegna dei valori e dell’etica ha formato il suo carattere e la sua visione della vita, arricchita e rafforzata con le esperienze che ha avuto la fortuna di vivere. Marco Gay vanta oltre 15 anni di esperienza imprenditoriale nel settore digitale e dell’innovazione. Ha iniziato la sua carriera nell’azienda di famiglia Proma – società nel settore vetro-ceramica ceduta alla Saint-Gobain Abrasivi. Dal 2000 ha creato e sviluppato nuove aziende, spaziando sulle frontiere dell’innovazione nella comunicazione e nel multimedia (socio fondatore e amministratore unico di WebWorking), nella pubblicità e nei progetti digitali (con Ottovolante); è stato CEO dell’agenzia pubblicitaria Gsw WorldWide Italy. È co-fondatore di AD2014, startup innovativa che opera nell’Internet of Things, e di Torino1884 nel settore del food&beverage con una focalizzazione su prodotti che appartengono alla tradizione e alla storia locale e nazionale. Nel 2004 inizia il suo percorso in Confindustria. È stato, tra l’altro, promotore del primo G8 Young Business Summit dei Giovani Imprenditori di Confindustria nel 2009. E nel maggio 2013 è Delegato Nazionale per i Giovani Imprenditori nel Comitato Tecnico di Confindustria per la diffusione dei Servizi Digitali Evoluti. Dal maggio 2014 a maggio 2017 Marco Gay è Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria e Vice Presidente di Confindustria. Da novembre 2015 è socio e Vicepresidente Esecutivo di Digital Magics S.p.A., incubatore certificato di startup innovative e scaleup digitali quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana. Da maggio 2016 è Consigliere di Amministrazione dell’Università LUISS Guido Carli.
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DANIELA GENESIO

Presidente AIF Delegazione Liguria
Nasce con pochi Esami di Scienze Politiche e nel 1984 (Orwell non c’entra o forse si) si innamora del primo computer Olivetti M19. Da allora, la passione per l’innovazione segna le sue scelte. Alla vigilia del temuto Millenium Bug entra nel mondo della formazione e nel 2008 diventa Responsabile Formazione e Sviluppo risorse umane nell’Azienda AMIU GENOVA. Dal 2009 ad oggi ha rendicontato i corsi FSE degli anni 2000 e seguito oltre 80 progetti Fondimpresa – Fondir – ISI Inail e Ministero Trasporti dal 2009. Ha seguito il processo di valutazione delle prestazioni per 5 anni e raggiunto competenze organizzative, gestionali e professionali dei processi di controllo di qualità della formazione finanziata. Sommelier AIS per passione e nella Delegazione Liguria di Associazione Italiana Formatori sino dal 2010.
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LAURA GRASSO

Responsabile Formazione Vodafone Italia
Nasce a Catania il 9 settembre 1974. Si laurea con lode in Scienze Politiche presso l’Università di Catania con una tesi sugli impatti della globalizzazione sul mercato del lavoro, scritta in collaborazione con l’Università di New York. Entra in Vodafone nel 2002, ricoprendo il ruolo di HR Business Partner per 7 anni. Passa dalla gestione ai centri di expertise, come training e sviluppo e dopo una lunga esperienza come responsabile Employer Branding e Recruiting, approda nel 2016 nel dipartimento di HR Training con il ruolo di Head of Learning. La sua propensione a vivere e studiare in ambiti multiculturali l’ha portata negli anni ad intraprendere in Vodafone diverse iniziative anche di carattere internazionale.
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DANILO IERVOLINO

Presidente Università Telematica Pegaso
Nato a Napoli il 2 aprile del 1978, ma ha sempre vissuto a Palma Campania, il paese d’origine dei suoi genitori. È cresciuto e vive ancora oggi con la sua famiglia, la moglie e i suoi figli. Ha avuto un’infanzia molto serena ma anche molto stimolante. Dopo il liceo si è iscritto alla Parthenope di Napoli, alla Facoltà di Economia e Commercio…Il pallino della formazione, come ha già raccontato nel suo libro “Now”, l’ha ereditato da suo padre, che è il fondatore delle scuole paritarie Iervolino, cui ha dedicato tutta la sua vita. Per la laurea aveva svolto una tesi sul franchising. Un docente dell’Università di Salerno, che collaborava con suo padre, la lesse e ne rimase colpito. Si presentò ai responsabili del corso di laurea in Scienze della Formazione del suo ateneo e così cominciò ad approfondire il tema della formazione a distanza nei suoi corsi. In questo modo mi gli è venuta l’idea di Pegaso, consolidata anche con alcuni viaggi negli Stati Uniti e con lo studio di autori che si è particolarmente cari, come Bruner, Levy e Kotler.
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ELVIO MAURI

Vicedirettore Generale Fondimpresa
Fino al 2004 è stato Responsabile delle relazioni istituzionali- direttore commerciale e direttore dell’area formazione nell’espletamento delle mansioni di direttore delle relazioni istituzionali ha fatto in modo che sia APIMILAN0 che APILOMBARDIA potessero qualificarsi in modo migliore con le varie realtà istituzionali. Grande attenzione alla rivisitazione dei principali strumenti normativi utilizzabili dalle piccole e medie imprese, sia sul fronte Consorzi Fidi che sul fronte degli interventi più diretti a favore del sistema delle imprese. In qualità di direttore dell’area formazione ha permesso che l’ intero sistema lombardo delle API potesse avvalersi con precisione ed efficaci dei fondi comunitari, strutturando ed organizzando il servizio a misura delle richieste delle PMI associate e nel massimo ossequio ai dettami normativi. In qualità di direttore commerciale ha proposto una rivisitazione significativa delle tipiche convenzioni associative all’interno di un programma denominato Api PARTNER che ha riscosso l’interesse e I’adesione di aziende leader mondiali nel proprio settore di riferimento. Ha svolto assistenza ai consiglieri regionali nell’attività di stesura, di interpretazione e di attuazione delle norme legislative relative a tutto il comparto dio lavoro e delle attività produttive. Capo di gabinetto all’interno dell’Assessorato al coordinamento dell’attività produttiva della Regione Lombardia.
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MAURIZIO MILAN

Presidente Nazionale AIF
Ha sviluppato la sua esperienza lavorativa negli ultimi 20 anni nei temi del change management, della learning organizational e della digital skills. Negli anni ha ricoperto il ruolo di: direttore generale dell’area Education presso il Sole24Ore dove, oltre alla gestione della Business School, ha sviluppato l’area di digital consulting; Education Manager presso Vodafone ltalia, dove si è occupato di training strategy e della delivery dei percorsi manageriali e tecnici; di Ceo presso Digital Accademia, all’interno dell’lncubatore HFarm sviluppando una delle prime “Academy” italiane per l’apprendimento e la sperimentazione di percorsi digitali. Attualmente lavora in Ernst&Young come director nella funzione People Advisory.
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GIANLUIGI PETTENI

Segretario confederale Responsabile delle Politiche del Mercato del Lavoro, Contrattuali, della Contrattazione decentrata e per le Politiche dell’Istruzione
Ha cominciato il suo percorso sindacale nel 1973 alla Mobili Barcella di Bagnatica come delegato aziendale. Dopo aver frequentato nel 1977 il corso lungo per operatori sindacali presso il Centro Studi nazionale Cisl di Firenze, è stato eletto nella segreteria della Filca Cisl (edili) di Bergamo nel 1981. Nel 1995 è entrato a far parte della segreteria della Cisl di Bergamo, diventandone nel 2004 il Segretario Generale. Nel settembre 2008 viene eletto al vertice della Cisl Lombardia, incarico riconfermato in occasione dell’XI congresso regionale nell’aprile del 2013. Dal 31 ottobre 2014 ricopre l’incarico di Segretario Confederale della Cisl con delega al mercato del lavoro, formazione professionale, politiche della contrattazione decentrata, riforma del modello contrattuale e della bilateralità.
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GIUSEPPE ROMANIELLO

MAF Fondazione Matera Basilicata 2019 – Consigliere Nazionale AIF
Economista, formatore e jazzista, attualmente Manager Amministrativo e Finanziario della Fondazione che attua il programma culturale di Matera Capitale Europea nel 2019, è esperto in programmazione, gestione, monitoraggio, procedure e controllo dei Fondi Strutturali, ha diretto per 7 anni l’Agenzia della formazione e l’orientamento della Provincia di Potenza, realizzando programmi di attività formativa rivolti a circa 8.000 utenti ogni anno. È stato componente, dal 2004 al 2009, del gruppo di assistenza tecnica all’attuazione del Programma Operativo FSE Basilicata, con funzioni di supporto alla Direzione generale del Dipartimento Formazione e Lavoro della Regione Basilicata.
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FRANCESCO SACCO

Docente SDA Bocconi School of Management
È SDA Lecturer of Strategy and Entrepreneurship presso il Dipartimento di Strategia ed Imprenditorialità e docente di Digital Economy presso l’Università dell’Insubria. È membro del giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria. È stato membro del “Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale” del Governo Italiano e della task force per l’Agenda Digitale Italiana, collabora con l’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni (AGCOM). È stato consulente indipendente di numerose multinazionali italiane ed estere su temi legati all’utilizzo strategico dell’ICT e del digitale. Ha scritto su temi legati alle tecnologie su Il Sole 24 Ore, Wired, Economia & Management, Corriere della Sera. È stato uno dei promotori della campagna AgendaDigitale.org e di Impara Digitale, di cui è vicepresidente.
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MATTEO SARZANA

General Manager Deliveroo Italia
Cittadino del mondo, viaggiatore instancabile, amante della comunicazione, creativo e team player: si definisce così Matteo Sarzana, una laurea in Comunicazione alla IULM di Milano, oggi alla guida italiana del più grande gruppo mondiale di food delivery and logistic, Deliveroo, la startup fondata a Londra nel 2014 da William Shu, attiva in più di dodici Paesi e sostenuta con 475 milioni di dollari dai più importanti fondi di venture capital. Matteo inizia la sua carriera nel 2003, a Milano in Y&R, una delle più importanti agenzie pubblicitarie. Nel 2006 diventa team leader di TeamAlfa, dedicato al cliente Alfa Romeo, per il quale gestisce la comunicazione pri- ma in Italia poi a livello global. Nel 2008, dopo una parentesi negli Stati Uniti, torna in Italia per guidare la startup dell’agenzia digitale VML, portandola da zero a un team di oltre 35 persone per seguire alcune delle più importanti aziende italiane: Costa Crociere, Barilla, Ford, Microsoft, Artemide, Air One, Vodafone, Danone, SeatPG, Colgate e Acer. Dopo l’esperienza alla Singularity University, un programma di studio nella Silicon Valley che ha lo scopo di formare i professionisti del futuro, Matteo decide di dedicarsi al mondo delle startup e approda come general manager Europe in Zooppa, startup nata all’interno di H-Farm che si propone come alternativa al tradizionale modo di fare comunicazione, attingendo a una rete di più di 300.000 creativi in crowdsourcing. Oggi si occupa solo di canguri, quelli di Deliveroo che saltano da una parte all’altra di Milano, Roma, Firenze, Bologna, Torino, Monza, Verona e Piacenza consegnando i piatti dei migliori ristoranti nel minor tempo possibile.
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MASSIMILIANO VENTIMIGLIA

Ceo H-Farm Education
Nato a Taranto nel 1976, ha sviluppato tutta la sua carriera nel mondo dell’innovazione, della tecnologia e della comunicazione digitale. Dopo la laurea in Economia Aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, con indirizzo in Marketing e Comunicazione Aziendale, è stato responsabile dell’area strategica nella web agency E-TREE che l’ha portato all’incontro con Riccardo Donadon. Nel 2005 ha partecipato al nucleo fondatore che ha dato vita al progetto H-FARM, concentrandosi nello sviluppo di H-ART, che sotto la sua guida è diventata l’agenzia digital di riferimento nel panorama italiano raggiungendo nel 2016 i 24 milioni di fatturato, oltre 200 collaboratori, 4 sedi sul territorio Italiano e ha chiuso il suo undicesimo anno consecutivo in utile con un risultato prima delle tasse vicino al 18%. Nell’Aprile 2017 Massimiliano lascia H-ART per assumere il ruolo di CEO di HFARM Education, con il compito di dirigere la società e portarla a competere con le più avanzate strutture al mondo.

XXVIII Convegno Nazionale

FOR VISION 2026
Lezioni dal futuro della formazione

Bologna, 6-8 Ottobre 2016

 
 

PRESENTAZIONE
Nel presente, rispetto al passato e andando verso il futuro, la funzione della formazione organizzativa è come se si fosse evaporata.

 

Il presente è come fosse caratterizzato dall’evanescenza.

C’è chi sostiene che esistano già organizzazioni che nel presente hanno organizzato la formazione del futuro.

Esse promuovono nuovi modelli formativi, caratterizzati da mix di aula, tecnologie, metodologie, relazioni e virtualizzazioni che cercano di soddisfare nuovi modelli di apprendimento emergenti, generarti da questa infinità di nuovi stimoli.

Investire in cultura è lo slogan del momento tuttavia, nella maggioranza dei casi, invece di creare contenitori di senso, si propongono gadget formativi.

Si snatura il valore della formazione proponendo convention dove si enfatizza il predominare della tecnologia a discapito del piacere della relazione e dell’appartenenza.

Se non ci impegniamo seriamente nel ridefinire il ruolo della formazione a supporto dell’evoluzione dell’umanità rischiamo di delegare all’intelligenza artificiale anche la nostra più preziosa dote:
la capacità di trasformare la potenza in atto di creazione.

Questo continuo raccontare l’importanza della formazione, mortificandola e snaturandola in tutti i modi possibili ci impone di assumere un ruolo guida per innalzare la qualità dell’apprendimento dei nostri territori, delle nostre organizzazioni e dei nostri concittadini per garantire al nostro Paese la possibilità di progettare un futuro che sia all’altezza di quanto è riuscito a esprimere nella storia dell’umanità.

Prendiamo atto della nostra forza per proiettare nel futuro del nostro Paese a 10 anni creando a Bologna, per tre giorni, un contesto di apprendimento che ci faccia vedere il progresso e ci renda capaci, senza eroismi, di leggere le dinamiche che ci conducono nel futuro.

Forse in questi giorni non assisteremo alla rinascita della formazione ma, essendoci, potremmo almeno dire di aver partecipato, nell’ottobre del 2016, alla prima lezione dal futuro della formazione.

METODOLOGIA
Futuro Passato
Il convegno sarà aperto con un viaggio nel futuro passato della più antica Università del mondo.
La storia dello Studio bolognese, da sempre strettamente intrecciata alla storia e alla crescita della città di Bologna, verrà ripercorsa nei suoi tratti principali con particolare attenzione ai rapporti tra studenti e maestri e la loro evoluzione nei secoli.

 

Lezioni dal futuro della formazione
Nella giornata centrale del Convegno sarà usata una metodologia simbolica rappresentata da un RING, luogo di confronto scontro tra teorici di 11 discipline e professionisti che quotidianamente devono affrontare le problematiche connesse all’efficienza, efficacia e competitività, chiedendo concretezza alla formazione.
In una “tribuna d’onore” siederanno 24 imprenditori e dirigenti d’azienda che hanno il diritto di intervenire nella discussione interrompendola per indirizzarla su binari che ritengono più utili al raggiungimento degli obiettivi dei partecipanti al Convegno.
La discussione sarà guidata e chiusa, a turno, da un Giudice di Gara che sintetizzerà i risultati di ogni round in termini di Strutture organizzative, metodologie e progetti.
Al termine di ogni round i partecipanti, organizzati in sottogruppi coordinati da un facilitatore, approfondiranno con i discussant le tematiche emerse durante il confronto al fine di predisporre le linee guida della formazione futura.

Futuro Presente
Il convegno si chiuderà con il futuro-presente realizzato da organizzazioni che si sono poste lungo la frontiera dell’innovazione organizzando nuovi modi di fare formazione.
Ai partecipanti verrà rilasciato un volume con una ricerca sulle prospettive della formazione secondo gli esperti del settore.

 

Vantaggi per chi partecipa al Convegno
Fruire di un’esperienza formativa originale

 

Comprendere gli aspetti nuovi del ruolo e della carriera del formatore

Vivere tre giornate di intenso confronto con professionisti del proprio settore e con prestigiosi Esperti di 11 settori disciplinari

Partecipare come protagonista a un convegno nazionale sulla evoluzione della propria professione

Arricchire e rafforzare il proprio network professionale

Disporre in tempo reale di contenuti scientifici utilizzabili per conferenze e lezioni.

ESPERTI – CONSULENTI, MANAGER & IMPRENDITORI

 
 

ESPERTI

Bonomi

ALDO BONOMI

Sociologia organizzativa

 

Fondatore del Consorzio Aaster, che dirige dall’84, ha sempre mantenuto al centro dei suoi interessi le dinamiche antropologiche, sociali ed economiche dello sviluppo territoriale. Editorialista de IlSole24Ore, con la rubrica “microcosmi”; dirige la rivista Communitas. È stato consulente del CNEL durante la presidenza di G. De Rita. Su incarico dell’allora Comitato L.44 (Sviluppo Italia) ha diretto il progetto “Missioni di Sviluppo” realizzando 15 interventi per la promozione dell’autoimprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. Ha realizzato numerose ricerche sulle problematiche del territorio, dello sviluppo e delle forme di convivenza. Con La Triennale di Milano ha curato mostre di taglio sociale: La Città Infinita, 2004 – La rappresentazione della pena, 2006 – La vita nuda, 2008 – La città fragile, 2009.
Fra le sue opere ricordiamo: “Il trionfo della moltitudine” (Bollati Boringhieri, 1996); “Il capitalismo molecolare. La società al lavoro nel Nord Italia” (Einaudi, 1997); con Giuseppe De Rita, “Manifesto per lo sviluppo locale” (Bollati Boringhieri, 1998); “Il distretto del piacere” (Bollati Boringhieri, 2000); “La comunità maledetta. Viaggio nella coscienza di luogo” (2002); con Massimo Cacciari e Giuseppe De Rita “Che fine ha fatto la borghesia?” (Einaudi, 2004); con Enzo Rullani “Il capitalismo personale” (2005); con Eugenio Borgna, “Elogio della depressione” (Einaudi, 2011); “Territorio e politica” (per la nuova collana digitale dei Quanti Einaudi, 2013); “Il capitalismo in-finito” (2013).

 

Celli

PIERLUIGI CELLI

Gestione Risorse Umane

 

Laureatosi in Sociologia all’Università di Trento, ha maturato significative esperienze come responsabile della gestione, organizzazione e formazione delle risorse umane in grandi gruppi, quali Eni, Rai, Omnitel, Olivetti ed Enel. Il bagaglio manageriale acquisito nella gestione di grandi aziende con business così complessi e diversificati, gli ha permesso nel 1998 di tornare in Rai come Direttore Generale. Dopo aver ricoperto ruoli fondamentali nello start up di nuove attività per la telefonia mobile – Wind e Omnitel – è stato, per un breve periodo, alla guida di Ipse 2000, società di telefonia per l’UMTS. Dal 2002 ad Aprile 2005 in Unicredito Italiano, come Responsabile della Direzione Corporate Identity, con la missione di dare un’identità ad un Gruppo che negli ultimi anni ha aggregato 7 realtà in Italia e 5 all’estero. Tale Direzione comprende le relazioni esterne, il coordinamento brand, le relazioni istituzionali, il rapporto con la stampa, il rapporto con il territorio, il bilancio sociale e ambientale e la Fondazione Unidea (Fondazione del Gruppo Unicredit). È stato Direttore Generale dell’università Luiss Guido Carli di Roma. Ha ricoperto anche la carica di Presidente dell’Enit. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

 

DeMichelis

GIORGIO DE MICHELIS

Digital trasformation

 

È professore di ‘Informatica per l‘organizzazione’ e ‘Interaction Design’ all’Università di Milano ‘Bicocca’, dove ha diretto fino al 2007 il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione. E’ vicepresidente della Fondazione IRSO. Dal 2008 lavora a itsme, front end di nuova concezione, basato su Linux, per personal computer. Svolge una vasta attività di ricerca finanziata dalla Comunità Europea, dal CNR, dal Ministero della Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e da varie imprese del settore dell’informatica, principalmente sui modelli dei sistemi distribuiti, su modelli e strumenti per il workgroup computing, i community systems, il knowledge management, la business intelligence e sull’interaction design per sistemi mobili e ubiqui. Con il suo gruppo di ricerca sta sviluppando alcuni prototipi di sistemi intelligenti di coordinamento delle attività di ufficio e di gestione della conoscenza e di communityware. Su questi temi ha pubblicato su riviste a volumi collettivi oltre centoquaranta articoli scientifici, prevalentemente in lingua inglese e quattro libri in italiano. Svolge anche ricerche e consulenza sull’innovazione, con particolare riferimento alle imprese Italiane eccellenti, al ruolo che in esse possono svolgere le ICT e al management di cui hanno bisogno. Ha progettato il Master in Business Design di Domus Academy, della cui Faculty è coordinatore.

 

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ANNA OLIVERIO FERRARIS

Psicologia dello sviluppo

 

Dal 1980 è professore ordinario di Psicologia dello sviluppo. Dal 1966 al 1971 ha operato presso l’università di Torino come assistente alla cattedra di Psicologia Sperimentale. Dal 1971 è stata assistente di ruolo nel Corso di laurea in Psicologia dell’Università di Roma dove nel 1975 ha ricoperto l’incarico di Psicologia dell’età evolutiva. È stata membro della Consulta Qualità della Rai e del Comitato Nazionale di Bioetica. E’ autrice di saggi, numerosi articoli scientifici e testi scolatici in cui affronta i temi dello sviluppo normale e patologico, dell’educazione, della famiglia, della scuola, della formazione, della comunicazione in contesti diversi, del rapporto con tv e nuovi media, delle dinamiche identitarie nella società contemporanea. Ha organizzato e partecipato in qualità di docente a corsi di formazione sui problemi della crescita, i nuovi media, il disadattamento, il bullismo, i fattori protettivi e il recupero, l’adolescenza, la devianza minorile, la pedofilia, l’adozione, la comunicazione in classe e in famiglia, rivolti a insegnanti, pediatri, psicologi, psicoterapeuti e associazioni di genitori. Collabora regolarmente e da anni con le seguenti riviste: “Scuola dell’infanzia”, “La vita scolastica”, “Prometeo”. Ha diretto la rivista “Psicologia Contemporanea” dal 2008 al 2016. E’ stata collaboratore fisso per molti anni del Corriere Salute (Corriere della sera) e ora scrive saltuariamente su alcuni quotidiani e altre riviste. Tra i volumi più recenti ricordiamo: La sindrome Lolita (RCS 2008/BUR 2014), Chi manipola la tua mente. Vecchi e nuovi persuasori: riconoscerli per difendersi (Giunti 2010/2016), A piedi nudi nel verde. Giocare per imparare a vivere (con Albertina Oliverio, Giunti 2011), Più forti delle avversità. Individui e organizzazioni resilienti (con A. Oliverio, Bollati Boringhieri 2014), Tuo figlio e il sesso (BUR 2015), La donna che scambiò suo marito per un gatto (Piemme 2015), Il terzo genitore. Vivere con i figli dell’altro (R. Cortina, 2016).

 

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RAOUL NACAMULLI

Scienze dell’organizzazione

 

È professore ordinario di Organizzazione Aziendale nell’Università di Milano Bicocca ed è direttore scientifico del Bicocca Training and Development Centre. È stato docente presso il Master EMBA del MIP- Politecnico di Milano, direttore del CRORA, Centro di Ricerca sull’Organizzazione Aziendale dell’Università Bocconi dal 1987 al 1998.
E’ stato visiting professor nell’University of San Diego, alla CEIBS di Shangai e nell’University of Wollongong. Si occupa di integration management post fusioni ed acquisizioni, di Human Resource Management e di progettazione organizzativa. Numerose sono le sue pubblicazioni su tali temi.

 

Salvemini

SEVERINO SALVEMINI

Management

 

È un economista e docente italiano. Dal 1993 professore ordinario di Organizzazione aziendale presso l’Università Bocconi di Milano, dove è stato direttore del Corso di Laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione, prorettore per le Relazioni Internazionali e presidente della SDA Bocconi. Ha insegnato in numerose università italiane e straniere.
I suoi campi di ricerca principali sono il cambiamento organizzativo delle imprese e la gestione delle istituzioni culturali, settore in cui è considerato uno dei maggiori esperti. Numerose sono le sue pubblicazioni, tra cui le più recenti Il manager al buio (con Gianni Canova), Rizzoli, 2011, Management delle istituzioni culturali (con Antonella Carù),Egea 2014, Organizzazione aziendale, Egea, 2016.
E’ stato membro dei Consigli di amministrazione di numerose società e gruppi operanti nei settori creativi (Teatro alla Scala, Cinecittà Holding, Biennale di Venezia, Istituto Luce, Mikado Film, Magnolia TV, Fondo Investimenti Piemonte per il cinema, Lottomatica, Telecom Italia Media). Oggi siede nei consigli di Dea Capital, di Zegna Baruffa e della Fondazione Vico Magistretti. Dal 2016 è presidente del CRT-Teatro dell’Arte della Triennale di Milano. Presiede il Comitato Scientifico del Mart di Rovereto e è membro dell’advisory board della Fondazione Corriere della Sera.
Editorialista del Corriere della Sera su temi di economia dagli anni Novanta, tiene dal 1991 con Gianni Canova la rubrica “Fotogrammi” sul bimestrale Economia & Management sul rapporto tra cinema e lavoro e del 2015 la rubrica “Le liste degli altri” in tema di musica sul magazine “Sette” del Corriere della Sera.

 

Siniscalco

DOMENICO SINISCALCO

Economia

 

Economista, docente universitario, ministro del governo italiano, esperto nel settore finanziario internazionale.
Dal 2006 è Vice Presidente di Morgan Stanley International. Nel gruppo guida la filiale italiana e dirige il settore che segue i Governi nell’Europa, in Medio Oriente e in Africa. Dal 2010 è presidente di Assogestioni, l’Associazione dei Fondi di Investimento con circa 1000 miliardi di attivi in gestione. È membro del World Economic Forum di Davos, e dell’Istituto Internazionale di Finanza di Pechino
Ha insegnato Economia nelle Università di Cambridge, Louvain la Neuve, Johns Hopkins, e presso l’Università di Torino dove è Professore Ordinario dal 1990 (attualmente fuori ruolo). Siede nel Consiglio di Amministrazione dell’Università di Venezia Ca’ Foscari. Per oltre un decennio, negli anni novanta, ha diretto la Fondazione Eni Enrico Mattei ove attualmente siede in consiglio di amministrazione. È autore di libri accademici e di oltre settanta articoli scientifici su riviste internazionali. Per numerosi anni è stato lead author dell’IPCC (Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, vincitore del Premio Nobel 2008). È membro della redazione della rivista Mercato, Concorrenza e Regole, (Il Mulino).
Dal 2001 al 2004 è stato Direttore Generale del Tesoro. Da Luglio 2004 a Settembre 2005 è stato Ministro dell’Economia e delle Finanze, membro dell’Euroguppo e del consiglio Ecofin, Governor del Fondo Monetario Internazionale.

 

Vacca

ROBERTO VACCA

Ingegneria dei sistemi

 

È un ingegnere, scrittore, divulgatore scientifico, saggista e matematico. Già docente di Calcolatori Elettronici presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma. È stato Direttore Generale e Tecnico di un’azienda attiva nel controllo computerizzato di sistemi tecnologici, quindi consulente in ingegneria dei sistemi (trasporti, energia, comunicazioni) e previsione tecnologica. Ha realizzato programmi tv di divulgazione scientifica e tecnologica.
Autore di numerosi saggi, con Garzanti ha pubblicato Anche tu matematico (1989), Patatrac! (2009), Salvare il prossimo decennio (2010) e con Mondadori Il Medioevo prossimo venturo (1971) e Come imparare più cose e vivere meglio (1981).

 

Varchetta

GIUSEPPE VARCHETTA

Formazione

 

Vive e lavora a Milano. Psicologo dell’organizzazione di formazione psico-socioanalitica, socio fondatore e past president di Ariele, dopo una lunga esperienza nell’area della formazione, dello sviluppo organizzativo e della gestione del Personale, è stato professore a contratto presso l’Università Statale Bicocca di Milano, dove ora collabora come cultore della materia. Consulente di formazione e sviluppo organizzativo, già direttore della rivista Educazione sentimentale è ora membro del comitato di redazione. Ha al suo attivo molte pubblicazioni in tematiche di formazione e sviluppo organizzativo. I suoi ultimi lavori sono L’ambiguità organizzativa (Milano 2010), Trame di bellezza (Milano 2013) e con Gianluca Cepollaro La formazione tra vincolo e possibilità (Milano 2015).
Fotografa da “sempre” coltivando con la propria macchina fotografica alcuni temi d’elezione: la relazione utente-arte contemporanea, il paesaggio e l’arte urbani, il lavoro organizzativo, il ritratto “a mano”. Fotografa esclusivamente in bianco e nero e con macchine analogiche.
Recentemente ha pubblicato una monografia fotografica dedicata a Ettore Sottsass “Tornano sempre le primavere? Ritratto di Ettore Sottsass, Milano 2015.

 
 

CONSULENTI, MANAGER & IMPRENDITORI

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FRANCO AMICUCCI

Skilla
Sociologo, formatore con 30 anni di esperienza nella formazione aziendale di importanti multinazionali e grandi gruppi italiani. Da formatore e da spirito libero ha lavorato in mondi molto differenti tra loro da Cisl a Confindustria, ambienti militari e organizzazioni di volontariato, Pubblica amministrazione e multinazionali, appassionandosi di formazione tecnica per operai e formazione manageriale per organismi internazionali. Ha seguito l’avvio di Fondirigenti e dal 2009 per 5 anni l’assistenza nazionale di Fondir. Ha curato lezioni televisive sulle competenze relazionali per le lauree a distanza del consorzio Universitario Nettuno, insegnato all’Università di Macerata e in varie scuole manageriali, tra cui la Luiss Business School. Nel 2000 avvia un’impresa di e-Learning ed editoria multimediale, Amicucci Formazione, leader in Italia nelle nuove tecnologie di apprendimento, attualmente con 25 persone interne e 50 collaboratori esterni, con oltre 500 organizzazioni italiane e multinazionali servite negli anni. Attualmente Amicucci Formazione, con il brand Skilla, eroga servizi eLearning sulle soft skills e sulle competenze digitali in oltre 15 lingue per diverse multinazionali. Fra le sue principali pubblicazioni “Boundaryless learning. Nuovi strumenti e strategie di formazione” insieme a Gabriele Gabrielli, edito da Franco Angeli, Milano; “La formazione fa spettacolo” edito da Il Sole 24ore.

 

Arzuffi

AMARILDO ARZUFFI

Fondimpresa

 

Nato a Vimercate (MI) il 06 Luglio 1962. Pedagogista, specializzato in Educazione degli Adulti e Formazione Continua, è il Direttore dell’Area Formazione di Fondimpresa dal 2004. Direttore Generale e poi Amministratore Delegato della Associazione SMILE ( Ente nazionale di Formazione riconosciuto dal Ministero del Lavoro ) dal 1994 al 2004. Precedentemente si era occupato di ricerca economico sociale e di formazione. Ha scritto e curato numerose pubblicazioni in materia di sviluppo locale, organizzazione del lavoro e formazione fra le quali: “Guida alla Formazione Continua”, F. Angeli 2007; “Le Formazioni Possibili. Esperienze di blended training nelle Piccole Imprese”, F. Angeli 2011

 

BELLUCCI SERGIO

SERGIO BELLUCCI

Free Hardware Foundation

 

Ha studiato Fisica all’Università degli studi di Roma La Sapienza ,a poi si è specializzato nei temi dell’innovazione tecnologica legata alla comunicazione. Ha lavorato per il gruppo televisivo Fininvest negli anni ’80 e poi è stato dirigente nazionale della CGIL. Ha progettato e svolto nel 1993, per il For.Com (Formazione per la Comunicazione), Consorzio Interuniversitario Transnazionale dell’Università La Sapienza, il primo corso di perfezionamento post-universitario “Tecniche e Linguaggi Multimediali”. Responsabile politico della comunicazione e dell’innovazione dagli anni ’90 al 2006. È stato membro del C.d.A. di Bagnolifutura e di LAIT, è stato Presidente del C.d.A. del quotidiano Liberazione e diretto il quotidiano Terra. Membro del Comitato Scientifico della casa editrice Ediesse e membro del Comitato d’Onore dell’Osservatorio Internazionale sull’Audiovisivo e la Multimedialità (OIAM) della Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo, presiede la Free Hardware Foundation. Giornalista e saggista, ha pubblicato tra l’altro E-work, lavoro, rete e innovazione e Lo spettro del capitale, per una critica dell’economia cognitiva. Fondatore di EmiliTv e SecondTv ha ideato programmi radiofonici e televisivi. Da anni produce contenuti per il web e insegna tecnologie e linguaggi della crossmedialità, webmarketing e digital transformation.

 

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STEFANO BIANCHI

For Agri

 

Nato a Roma il 09/04/1949. Dall’aprile 2011 ad oggi è nel CdA del Fondo Interprofessionale per la Formazione Continua in Agricoltura prima come vice presidente e poi come presidente per due mandati. Dall’autunno 2010 è responsabile nazionale delle politiche nei Fondi Interprofessionali per la Federazione Lavoratori dell’Agroindustria (FLAI) CGIL. Dal gennaio 2005 all’agosto 2008 è presidente della MET.RO. Società per Azioni del Comune di Roma per la gestione delle linee metropolitane e delle ferrovie in concessione. Dal 1996 al settembre 2004 e’ segretario generale confederale della CGIL di Roma e del Lazio. Dal 1973 al 1996 ricopre vari incarichi di responsabilità e di direzione prima nella categoria regionale della Funzione Pubblica (FP) CGIL Lazio e poi nella Confederazione CGIL di Roma e del Lazio. Dal 1971 al 1976 svolge l’attività di operatore socio, psico, pedagogico in favore di soggetti diversamente abili, prima alle dipendenze dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici (AIAS) e poi per i servizi sociali del Comune di Roma. Il 12/12/1973 si laurea con 110/110 e lode in Critica Letteraria presso la facoltà di Lettere dell’Universita’ la Sapienza di Roma con una tesi sulla “letteratura sovietica degli anni 1920/30”. Nel 1968 consegue il diploma di maturità classica presso il liceo T.Tasso di Roma.
Coltiva studi di archeologia e di storia dell’arte. Sta preparando la sua ottava maratona il 20/11/2016 a Valenzia.

 

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VINCENZO CARIDI

INPS

 

E’ responsabile della Formazione in Inps. Nella sua carriera ha sempre trattato temi legati allo sviluppo delle competenze, alla gestione delle risorse umane, al performance management e all’organizzazione, occupandosi anche di previdenza. È stato direttore centrale del Personale Inpdap e vicario del Direttore Generale. E’ stato responsabile dell’organizzazione e della Previdenza in Inpdap. Ha conseguito la laurea in economia e commercio con lode e un master in business administration (MBA); è revisore contabile.
Una passione antica per il calciobalilla e la musica anni ’70.

 

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PAOLO CESANA

Fondazione Clerici
Laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università degli studi di Milano è stato consulente aziendale per molte realtà pubbliche e private.
Dal 2002 è Direttore Centrale della Fondazione Luigi Clerici e dal 2005 è amministratore Unico di Formatech S.r.l. società di servizi che opera nel campo delle nuove tecnologie.
Svolge un ruolo attivo nel comparto della formazione professionale svolgendo il ruolo di Segretario Nazionale CONFAP ( Confederazione Nazionale Formazione Aggiornamento Professionale) ed è presidente dell’Ente Bilaterale Nazionale del Comparto della Formazione Professionale.
Dal luglio 2016 svolge la funzione di presidente Protempore dell’Associazione Servizi Formativi (ASF) attiva in Lombardia in tutte le province.

 

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SERGIO DONATO

Accademia BCC

 

Nato a Torino il 17/06/1966. Dopo la laurea in economia approfondisce le discipline del Total Quality Management a Boston presso la società di consulenza americana Goal/QPC. Rientrato in Italia inizia l’attività di Consulente prima presso l’IMQ e successivamente presso la Ernst & Young occupandosi di Amministrazioni pubbliche e Organizzazioni No-Profit. Dal 1996 al 2006 è dirigente presso la Galgano&Associati e svolge attività di consulenza di direzione su temi organizzativi (process e project management, rightsizing, programmi 6Sigma, progetti Lean, ecc.) sia nel settore secondario che terziario. Nel 2006 entra nella società di formazione e di consulenza del Credito Cooperativo (Accademia BCC – Scuola Nazionale del Credito Cooperativo) di cui è attualmente Direttore Generale.

 

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DAVIDE FALTERI

D-Akademie

 

Senior Advisor di D-Akademie gruppo DEKRA, si occupa di sviluppare attività di consulenza alle imprese nell’ambito delle diverse opportunità di finanziamento erogate dai diversi enti con particolare riguardo al settore del trasporto e della logistica, e di coordinare le attività di pianificazione e gestione delle attività formative.

 

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PAOLO FERRARIO

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Nato a Como nel 1972, ha un percorso di studi tecnici e commerciali che sfociano in una significativa esperienza nel mondo della Revisione e Certificazione Contabile in Mazars Italia.
Approda al mondo del “lavoro” come Responsabile Amministrativo di Obiettivo Lavoro nel 1999. Successivamente annovera ruoli di coordinamento e direzione in Enti di Formazione Accreditati alle Regioni Veneto, Lombardia e Piemonte.
Direttore Amministrativo e Finanziario di e-work spa dalla nascita della Società nel 2000, oggi ne è Socio ed Amministratore Delegato: il Gruppo ha raggiunto oggi un fatturato di oltre 90 milioni e una presenza territoriale che copre dieci regioni e due nazioni.
Ha cinque figli che riempiono di gioia e rumore il poco tempo libero passato nella Milano dove vive e lavora.

 

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GIOVANNA GARUTI

ISMO

 

Ha iniziato a collaborare con ISMO nel 1972 ed è partner della società dal 1982, svolgendo attività di docenza, consulenza e ricerca nell’ambito della formazione manageriale, della formazione esperienziale, dello sviluppo organizzativo, della gestione delle risorse umane e di change management in diversi contesti istituzionali. Dal 1998 al 2006 è stata Direttore Operativo di ISMO.
Laureata in Lettere e Filosofia all’Università Cattolica di Milano, psicologa del lavoro si è occupata e si occupa di formazione degli adulti e di metodologie didattiche innovative. Nel 2011 ha ottenuto il premio AIF per il contributo alla formazione.

 

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ELVIRA GOGLIA

INAIL
Sono dirigente in INAIL, con incarico di Vice Direttore Regionale della Lombardia da febbraio 2016. Sono stata Responsabile dell’Ufficio Formazione della Direzione Centrale Risorse Umane di INAIL e Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico di AIF. Laureata in Filosofia a indirizzo psico-pedagogico, a Milano nel 1993, ho avuto la fortuna di formarmi alla scuola di grandi pensatori. Considero la parentesi alla Formazione centrale una sorta di anno sabatico, in cui mi sono potuta permettere il lusso di riflettere sul senso della formazione per la mia organizzazione, incontrando diversi interlocutori illuminati, tra cui AIF e sperimentando nuove progettualità.
Sono tornata volentieri sul territorio, dove ho maturato una lunga esperienza nella gestione dei servizi erogati dal nostro Istituto ai cittadini e alle imprese. Oggi, tra i miei numerosi compiti, comunque la formazione c’è e mi vede impegnata ad offrire ai miei colleghi lombardi le migliori opportunità. Ma, non solo ai colleghi. Tra i servizi di Inail c’è anche la formazione per le imprese, le scuole e per tutte le figure previste dalle norme in materia di sicurezza sul lavoro; ed ancora la formazione a supporto del reinserimento lavorativo per le persone con disabilità. Perciò la ricerca nel campo dell’educazione degli adulti e dell’apprendimento, anche con il supporto delle tecnologie digitali, riveste per noi un carattere strategico.

 

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ELVIO MAURI

SPI Servizi e Promozioni Industriali
Dirigente di Staff- Amministratore Delegato della società di Servizi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese – Servizi & Promozioni Industriali Srl.
Si occupa della gestione di tutta una serie di progetti che si riferiscono all’area della formazione e all’area dei servizi con particolare attenzione alle aziende del comparto tessile -abbigliamento moda ed area dei Busto Arsizio notoriamente caratterizzato ad aziende di questa tipologia produttiva. Fino al 2004 è stato Responsabile delle relazioni istituzionali- direttore commerciale e direttore dell’area formazione nell’espletamento delle mansioni di direttore delle relazioni istituzionali ha fatto in modo che sia APIMILAN0 che APILOMBARDIA potessero qualificarsi in modo migliore con le varie realtà istituzionali. Grande attenzione alla rivisitazione dei principali strumenti normativi utilizzabili dalle piccole e medie imprese, sia sul fronte Consorzi Fidi che sul fronte degli interventi più diretti a favore del sistema delle imprese. In qualità di direttore dell’area formazione ha permesso che l’ intero sistema lombardo delle API potesse avvalersi con precisione ed efficaci dei fondi comunitari, strutturando ed organizzando il servizio a misura delle richieste delle PMI associate e nel massimo ossequio ai dettami normativi. In qualità di direttore commerciale ha proposto una rivisitazione significativa delle tipiche convenzioni associative all’interno di un programma denominato Api PARTNER che ha riscosso l’interesse e I’adesione di aziende leader mondiali nel proprio settore di riferimento. Ha svolto assistenza ai consiglieri regionali nell’attività di stesura, di interpretazione e di attuazione delle norme legislative relative a tutto il comparto dio lavoro e delle attività produttive. Capo di gabinetto all’interno dell’Assessorato al coordinamento dell’ attività produttiva della Regione Lombardia. Percorso che gli ha permesso di sedimentare una significativa esperienza sia sul fronte di tutto quanto riguarda la gestione delle crisi aziendali, sia sul fronte dell’attività legislativa: è di quegli anni infatti la rivisitazione regionale dei criteri della legge lombarda sull’imprenditoria giovanile che allora era la L.R. 68/86 ( ed ora è un art. della L.R. 1/99 ) alla quale ha fattivamente partecipato o il refreshing della L.R. 32/86 in merito ai contributi in conto capitale della società cooperative di produzione e lavoro. La potestà di coordinamento che ha avuto in capo all’assessorato al coordinamento per le attività produttive gli ha permesso di vivere in prima persona i primi piani attuativi della L.R. 12/89 cosiddetta Legge sui piani integrati d’area, antesignana della moderna programmazione negoziata.

 

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EMANUELA PEZZI

Nuova Didactica
Laurea in Scienze Politiche con specializzazione in Economia e Politica internazionale, opera da oltre 15 anni nel settore formazione e risorse umane. Dopo una breve ma intensa esperienza in Ifoa, dal 2000 è Direttore Generale di Nuova Didactica, la scuola di management di Confindustria Modena. Siede nel Consiglio di Amministrazione di Formindustria, e nel Consiglio di Indirizzo dell’Its Tecnico superiore per la produzione di apparecchi e dispositivi biomedicali. La caratterizza una forte passione per lo studio approfondimento delle lingue e culture stranieri, i viaggi, il teatro e la lettura.
PROGRAMMA
GIOVEDÌ 6 OTTOBRE
Ore 16.00
Apertura del Prologo del Convegno Nazionale
Chiara Elefante – Prorettrice per le risorse umane dell’Università di Bologna
Roberto Balzani – Presidente Sistema Museale di Ateneo
Antonello Calvaruso – Presidente Nazionale AIF

 

Ore 16.30
Introduzione alla storia dell’Alma Mater Studiorum e alla visita dei luoghi e simboli dell’Ateneo e della città
Barbara Neri – Responsabile Settore Formazione Università di Bologna
Riccardo Guidetti – Direttore University College Camplus Alma Mater

Ore 17.00 – 19.00
Visite guidate nei luoghi storici dell’Università di Bologna
Percorso guidato nei luoghi storici e più rappresentativi della Città e dell’Università.
Due “voci recitanti” accompagneranno il percorso per raggiungere i luoghi storici e più rappresentativi dell’Ateneo, il Palazzo dell’Archiginnasio ed il Museo di Palazzo Poggi dove, le insegnanti del Sistema Museale d’Ateneo, cureranno l’introduzione storica e la visita delle sede dell’Istituto delle Scienze di Bologna.
Micol Mazzeo – Guida turistica
Donatella Allegro – Voce recitante
Simone Francia – Voce recitante
vedi programma allegato

Cena Libera
Suggerimenti di locali tipici
vedi programma allegato

 
VENERDÌ 7 OTTOBRE
Ore 8.30
Inizio registrazione partecipanti
Ore 9.00 – 10.15
Saluti istituzionali
Patrizio Bianchi – Assessore Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Lavoro della Regione Emilia-Romagna
Introduzione ai lavori
Giacomo Prati – Presidente AIF Delegazione Emilia Romagna
Relazione inaugurale del convegno
Antonello Calvaruso – Presidente Nazionale AIF

Ore 10.30 – 12.30
LEZIONI DAL FUTURO DELLA FORMAZIONE – I ROUND
Scenari: Società, nuovi soggetti sociali, vita e lavoro e trend innovativi
Coordinamento e SintesiMaurizio Milan
Ore 10.30 – 10.40 – Introduzione
Domenico De Masi
Ore 10.40 – 11.50 – Canto: Economia, Ingegneri di sistema, Epistemologia
Aldo BonomiDomenico SiniscalcoSeverino Salvemini
Ore 11.50 – 12.30 – Controcanto: Imprenditori, manager e formatori
Vincenzo CaridiGiovanna GarutiSergio Donato

Ore 12.30 – 13.00
LABORATORI DI PROGETTAZIONE DEL FUTURO
Coordinamento
Daniela Cevenini
Andrea Salvo e Maria Bonfiglioli

Ore 14.00 – 16.00
LEZIONI DAL FUTURO DELLA FORMAZIONE – II ROUND
Organizzazioni: Management industriale, paradossi aziendali, diversity
Coordinamento e SintesiMaurizio Castagna
Ore 14.00 – 14.10 – Introduzione
Domenico De Masi
Ore 14.10 – 15.20 – Canto: Sociologia, Scienziati dell’organizzazione, Gestione RU
Raoul NacamulliGiorgio De MichelisPierluigi Celli
Ore 15.20 – 16.00 – Controcanto: Imprenditori, manager e formatori
Paolo FerrarioElvio MauriEmanuela Pezzi

Ore 16.15 – 18.15
LEZIONI DAL FUTURO DELLA FORMAZIONE – III ROUND
Persone: Creatività, linguaggi, disorientamento, etica ed estetica
Coordinamento e SintesiGiusi Miccoli
Ore 16.15 – 16.25 – Introduzione
Domenico De Masi
Ore 16.25 – 17.35 – Canto: Formatori, Psicologi, Manager
Giuseppe VarchettaAnna Oliviero FerrarisRoberto Vacca
Ore 17.35 – 18.15 – Controcanto: Imprenditori, manager e formatori
Elvira GogliaPaolo CesanaDavide Falteri

Ore 18.15 – 19.00
LABORATORI DI PROGETTAZIONE DEL FUTURO
Coordinamento
Daniela Cevenini
Andrea Salvo e Maria Bonfiglioli

Ore 21.00 – 23.00
Percorsi enogastronomici di Bologna la creativa
Cena e Serata conviviale
Ristorante Masini – Viale Masini, 4/3 – Bologna

A seguire: Assaggi formativi
Teatro d’Impresa, con Paolo VergnaniAntonio Righetti e Claudia Righetti
Sound Genius, con Giorgio Fabbri
Blob cinematografico, di Dario D’IncertiSergio Di Giorgi e Vittorio Canavese

 
SABATO 8 OTTOBRE
Ore 9.00 – 10.30
IL FUTURO DELLA FORMAZIONE
CoordinaAntonello Calvaruso
Interventi sugli scenari settoriali ed evoluzione della formazione
Franco Amicucci – Servizi formativi
Amarildo Arzuffi – Prodotti Industriali
Sergio Bellucci – Servizi Innovativi
Stefano Bianchi – Agricoltura e filiera alimentare
Domenico De Masi – Lavoro e società

Ore 10.30 – 12.30
ASSEMBLEA CREATIVA FORVISION2026

Ore 12.30 – 13.00
IL PRESENTE E’ L’AVVENIRE
Antonello Calvaruso
Domenico De Masi

XXVII Convegno Nazionale

Liberare la Formazione per generare possibilità
Milano, 13-14 Novembre 2015

RIFLESSIONI INTRODUTTIVE

Siamo pressati da un’esigenza crescente di formazione nuova, libera dai vincoli indotti dalla metodologia di moda e dall’inetto uso delle tecnologiche. Liberata anche dalle spire della fretta di cambiamento e di trasformazione necessaria, che generano l’angoscia della professionalizzazione, a prescindere dal senso e dal contesto in cui si realizza la persona.
Discutere di liberazione, di diritto alla destabilizzazione e di capacità creativa rappresenta forse il primo passo per progettare una formazione in grado di aprire al futuro, di aiutare la persona a porsi di fronte alla storia con la libertà di rifiutare, di re-inventare e ricostruire il mondo in cui vive, sapendo che non è l’unico mondo possibile.

Una formazione liberata può far comprendere meglio che la società è il luogo dove si esercita il diritto di esserci, rappresentarsi ed esprimersi. Che la società è un prodotto della creazione umana. Non è espressione di un fondamentale ordine naturale, ma un concepimento dell’uomo per l’uomo, modificabile a proprio piacimento.

La formazione inefficace, sterile, maltrattata e malvista deve liberarsi dalla paura di mostrare i suoi limiti, le sue responsabilità di fronte al mancato cambiamento delle persone, delle organizzazioni e del mondo. Deve definire il perimetro della sua azione, l’ambito di applicazione in cui può apportare significativi contributi alla creazione del futuro.

Una formazione liberata sarà capace di far comprendere che il contesto formativo non può da solo azzerare le routine formate della quotidianità. Può solo svolgere il fondamentale compito di aiutare la persona a identificare e agire, all’interno delle leggi generali che governano ogni modello, i propri spazi di azione, realizzazione e libertà.

Per liberare la formazione dobbiamo, infine, sviluppare una forte consapevolezza di ruolo. L’autorevolezza di chi dimostra che a volte la risoluzione dei problemi richiede la messa in dubbio dell’ossatura indiscussa dell’equilibrio d’interessi dati. Operando sotto l’influenza dello spirito incantatore dalla falsa necessità si perde di vista il potere rivoluzionario di un apprendimento basato sulle infinite possibilità.

L’aggravarsi, nei nostri tempi, dei motivi d’insoddisfazione, di paralisi e di conflitto può aiutare la formazione di nuovi ambienti di apprendimento in cui l’esigenza di certezza del lavoro possa essere sostituita con l’accrescimento delle potenzialità del cittadino, allargando il senso collettivo del possibile a supporto di una visione del cambiamento e dei modi di associarsi tra persone.

Solo una formazione liberata può trasformare l’indefinito, questo comune denominatore dei nostri tempi, da segno di una confusione paralizzante a potente voce dell’opportunità di trasformazione della vita sociale.

Antonello Calvaruso
Presidente Nazionale AIF

 

IL PROGETTO

Liberare la formazione: non più forme ridotte a formule, non più scaffali contenenti oggetti già stabiliti, ma invece il plastico formarsi -‘prendere forma’- della ‘materia della conoscenza’. Immersi in contesti multiculturali, multietnici; spinti dal procedere della scienza, dalla continua innovazione tecnologica, dal mutamento degli scenari politici, dalle evoluzioni del mercato, dobbiamo reinventare quotidianamente i modi tramite i quali costruiamo e condividiamo conoscenze. Dobbiamo costantemente liberare la formazione dalle forme che essa ha assunto, per cercare forme adatte a nuove esigenze, adeguate a nuovi contesti.
Dobbiamo sceglierci i maestri e apprendere ad apprendere da soli.
La formazione aziendale e la formazione in aula sono nobilissime modalità attraverso le quali si manifesta l’apprendimento. La nostra Associazione è nata quaranta anni fa come luogo di riflessione attorno alle esperienze maturate da formatori d’aula impegnati in interventi in azienda. Ma oggi, ormai ben dentro ormai il nuovo secolo, dobbiamo guardare oltre. Essere l’associazione che raccoglie i formatori non impedisce di essere anche, o sopratutto, l’associazione che si occupa di apprendimento. Guardando all’apprendimento come processo che vede ogni essere umano teso ad acquisire conoscenze. Liberare la formazione: liberarci da forme che condizionano fino talvolta a svilirlo, il nostro apprendere.
Apprendere: (g)hed, radice indeuropea, sta per ‘prendere’, con un’ampia gamma di sfumature che oggi ci sfuggono. Pensiamo a piante rampicanti, ed in particolare ad una: l’edera. L’edera è ‘quella che prende’. Si solleva senza cedimenti; cresce senza posa, si rigenera costantemente. In latino, per limitare e affermare il vasto senso del prendere, si aggiunge il prefisso pre. Un prefisso che ci parla di ‘in avanti’, ‘attraverso’: pensiamo alla prua di una nave. Ecco così prehendere. Possiamo aggiungere quindi una immagine: la preda. Preda è ciò che si cerca di prendere: ci si appropria di una cosa, di un bene, di una risorsa. Ma preda è anche ciò da cui si è presi: siamo preda, vittima di un desiderio, di un sogno.
Ma non basta: in latino si antepone a prehendere un altro prefisso: ad. Ad sta per avvicinamento, tendenza verso un fine, passaggio di stato. Giungiamo così a adprehendere: ‘carpire’, ‘abbracciare una fede’, ‘impadronirsi’, ‘raggiungere’.
L’apprendimento è il complesso stratificarsi di questi sensi: l’edera, la prua, la preda, l’afferrare e il raggiungere. Al mero prendere possesso si aggiungono, a rafforzarlo e a precisarne la direzione e lo scopo, i due prefissi: l’andare in avanti, il tendere verso un fine.
Liberare la formazione significa dunque porre al centro dell’attenzione il nostro e l’altrui apprendere.
Apprendere è ‘afferrare con la mente’, ‘imparare’, ‘venire a conoscere’, Prendere, afferrare, toccare, valutare, giudicare , far proprio, ricevere, accogliere. Ma è anche insegnare, ammaestrare: “E quante cose/ la bella Elvira m’apprese! le lettere/ dell’alfabeto, un po’ d’astronomia/ perfino” scrive il poeta Umberto Saba.
Dante chiede a Virgilio: “‘Quei sono spirti, maestro, ch’i’ odo?’, diss’io. Ed elli a me: ‘Tu vero apprendi’” (Purgatorio, 16, 22-23). Dante sta apprendendo: ha formulato – ha formato, ha dato forma a una ipotesi. Il maestro risponde all’allievo: hai colto, hai afferrato il vero. Il maestro -potremmo dire il formatore- fornisce conferme e sconferme, ma l’allievo è un uomo che percorre la propria strada, il proprio cammino di libertà.
Istante dopo istante, lungo il nostro cammino di libertà, ci afferriamo a qualcuno che possa sostenerci e afferriamo qualcosa, qualche nuova conoscenza.
Perciò questo Convegno si rivolge sì a tutti coloro che si occupano professionalmente di formazione e di apprendimento. Ma si rivolge anche -o forse innanzitutto- a ogni cittadino che, responsabilmente, si occupa della propria formazione. La formazione è un bene comune che può e deve essere condiviso.
Francesco Varanini
Responsabile Scientifico Convegno

 

PROGRAMMA

Venerdì 13 novembre

Ore 9.00 – REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

Ore 9.30 – INTRODUZIONE AL TEMA DEL XXVII CONVEGNO NAZIONALE
Antonello Calvaruso
 – Presidente Nazionale AIF
Francesco Varanini – Responsabile Scientifico del Convegno

Ore 10.10 – PASSATO, PRESENTE E FUTURO DELLA FORMAZIONE
Narrare la storia della formazione in Italia e dell’evoluzione della figura del formatore aziendale è un po’ come narrare la storia dell’AIF: dalle ragioni della sua fondazione al modo con il quale per 40 anni è stata il punto di riferimento della formazione in Italia. La narrazione è l’occasione per interpretare il presente e tracciare un sentiero verso il futuro alla luce della storia vissuta.

IL VISIBILE DELL’INVISIBILE
Giuseppe Varchetta
 – Psicosocioanalista, Formatore manageriale
La storia della formazione in Italia ci porta a guardare come la formazione si rivolge a soggetti diversi: soggetti organizzativi, soggetti politici, soggetti umani.

COMPRENDERE I CONTESTI SOCIALI E POLITICI
Mario Unnia
 – Politologo, Esperto di relazioni industriali, Formatore
Nella cultura del formatore, e nel suo ruolo di progettista di formazione, è rilevante la conoscenza del contesto, e in particolare della stratificazione sociale. In politologia la stratificazione sociale di un determinato contesto è costruita tenendo conto dello span of control (risorse che una persona gestisce nel suo ruolo).

ARCIPELAGO FORMAZIONE
Domenico Lipari
 – Sociologo, Studioso di processi formativi
Ripercorrendo la storia dell’agire pratico, e dell’identità dei formatori italiani, possiamo cogliere le tracce dell’evoluzione del ruolo e l’emergere di una ‘nuova formazione’.

SOGGETTUALITÀ NELL’APPRENDIMENTO
Piero Trupia
 – Filosofo, Formatore
Il processo di apprendimento osservato dal punto di vista del soggetto, mosso da un proprio progetto a da una personale assunzione di responsabilità in merito al proprio futuro.

Ore 11.15 – Intervallo

Ore 11.30 – COME LA FORMAZIONE PUO’ CAMBIARE IL MONDO
Tiziana Bernardi
 – Manager
Una importante manager, dopo varie esperienze in altri settori, è stata Head of Learning Center HR Management presso un grande Istituto di Credito italiano. Con il 30 ottobre ha lasciato questa posizione.
L’esperienza di manager e di responsabile della formazione è messa ora a disposizione di un progetto sociale di formazione per il cambiamento. Il progetto ha sede in Africa ed ha come centro un monastero benedettino.

Ore 11.50 – INTERAZIONE CON I PARTECIPANTI

Ore 12.30 – NARRARE LA PROPRIA STORIA. COME LA FORMAZIONE CAMBIA LA VITA

Anna Deambrosis – Direttore Welfare di Reale Mutua Assicurazioni, Amministratore Delegato Blue Assistance
Crescere fino a assumere ruoli manageriali. Si passa così dall’essere fruitori di un’offerta formativa al progettare la crescita collettiva dei propri collaboratori.

Bice Dellarciprete – Project Manager
Stefania Venturi – Consulente
Raccontare un percorso formativo. Qualcosa che inizia come liberazione della mente, avvicinamento alla cultura umanistica e conduce poi a ripensare se stessi non più come ‘lettori’ ma come ‘autori’ della propria vita.

Ore 13.15 – IL VINO COME ASSET INTANGIBILE E L’ASSET INTANGIBILE COME VINO
Sandro Sangiorgi
 – Scrittore e curatore del progetto editoriale e didattico “Porthos”

Ore 13.30 – Pausa pranzo

Ore 14.30 – NARRARE LA PROPRIA STORIA DI MANAGER DELLA FORMAZIONE
Elvira Goglia
 – Responsabile Formazione INAIL
Vincenzo Caridi – Responsabile Formazione INPS
Giusi Miccoli – Amministratore Delegato ASAP
Tre manager si prestano a una discussione finalizzata a provocare il racconto della propria storia di vita come storia di formazione personale e come questo percorso incide sulle scelte che quotidianamente si fanno in qualità di manager della formazione: committenti di formazione e autori di politiche formative e di sviluppo delle persone.

INCONTRO TRA DOMANDA E OFFERTA FORMATIVA IN AZIENDA
Maurizio Castagna
 – Presidente MIDA
Michela Santi – Talents and Organization Effectivenesss Southern Europe at Mondelez International

Ore 15.20 – FORMAZIONE ALLA LIBERTÀ: ETICA, VOCAZIONE E SCELTE DI VITA
Giacomo Prati 
– Formatore
Emanuela Trevisi – Formatrice, Fondazione ASPHI Onlus
Durante l’intervista verrà analizzato il mondo in cui i processi formativi possono supportare i disabili e le aziende ad agire in una logica di inclusione. Si vedrà come le tecnologie e gli strumenti informatici possano favorire processi di democratizzazione ed emancipazione. Quando la formazione è inclusiva, infatti, è progettata per tutti. Si ragionerà in una logica di formazione partecipativa che ci permetta di sviluppare una formazione democratica per una società più democratica.
Emanuele Kettlitz – Formatore

Ore 16.00 – SCENARIO GLOBALE, NUOVI TREND, POLITICHE ISTITUZIONALI: IL CASO ITALIA
Alberto F. De Toni
 – Rettore Università di Udine, consulente e formatore
In un contesto globale, siamo chiamati ad agire valorizzando le nostre differenze. Ciò che possono e debbono fare la scuola, l’università, la formazione aziendale. Ciò che può e deve fare ogni cittadino.

Ore 16.20 – Intervallo

Ore 16.35 – LAVORO DI GRUPPO SULLA “LIBERAZIONE DELLA FORMAZIONE”
Ogni gruppo si autorganizza, può ridefinire il tema proposto e scindersi in più gruppi o fondersi con altri gruppi. Ciascun gruppo dovrà riflettere in modo critico sul tema del convegno e sulle opinioni esposte dai relatori, focalizzando l’attenzione su un ambito specifico, proponendo nuove domande o possibili soluzioni. Ogni gruppo può, volendo, continuare i propri lavori dopo cena.
Si propongono questi gruppi:
– Liberare la formazione nelle organizzazioni aziendali
– Liberare la formazione per una cittadinanza attiva
– Liberare la formazione percorsi di crescita personale e autoformazione
– Liberare la formazione tramite tecnologie

Ore 20.30 – Cena sociale presso l’Osteria del Treno

Dopocena
Liberare la formazione: Suggestioni cinematografiche
Sergio Di Giorgi e Dario D’Incerti, del gruppo di lavoro ForFilmFest-Festival del cinema per la formazione

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Sabato 14 novembre

Ore 9.00 – PRESENTAZIONE DEL LAVORO DEI GRUPPI
Suggerimenti, istanze, idee e dubbi sugli argomenti elaborati nel pomeriggio precedente. Il tempo sarà equamente ripartito tra tutti i gruppi. La modalità espositiva è libera.

Ore 10.30 – Intervallo

Ore 10.45 – UNO SGUARDO OLTRE I CONSUETI CONFINI
A partire dal lavoro svolto dai gruppi di lavoro è possibile immaginare una formazione che, oltre a quella orientata alla specializzazione e alla professionalizzazione, possa accompagnare la persona per tutta la vita?
La scuola e l’università, così come la formazione aziendale, spesso orientata alla sola riqualificazione professionale, sono articolazioni di una formazione intesa come diritto di cittadinanza. Il diritto all’istruzione è un punto di partenza, non più di arrivo. Ci sono esempi di politiche formative sviluppate in vari paesi e contesti culturali che conducono verso una formazione ‘senza confini’. Un ripensamento della figura del formatore va di pari passo all’assunzione di responsabilità da parte di ognuno in merito alla propria ‘formazione permanente’.

Gianluca Bocchi – Filosofo della scienza, Università di Bergamo
Davide Della Bella – Direttore di ECOLE, Enti COnfindustriali Lombardi per l’Education
Giovanna Garuti – Formatrice, ISMO
Fernando Giancotti – Generale, Aeronautica
Enrico Parsi – Direttore Scuola Coop
Arduino Salatin – Preside dell’Istituto Universitario IUSVE, Venezia

Ore 12.30 – INTERAZIONE CON I PARTECIPANTI

Ore 13.00 – ELEMENTI PER IL MANIFESTO DELLA FORMAZIONE LIBERATA
Antonello Calvaruso
 – Presidente Nazionale AIF

Ore 13.30 – Saluti

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XXVI Congresso Nazionale
La Bellezza
Palermo, 4-6 Dicembre 2014

Il XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori è concepito come il tentativo di raffigurare un’esperienza di apprendimento fondata sull’avventura, sul raggiungimento di una meta la cui “rotta” per raggiungerla non può essere predefinita in partenza, perché assoggettata alle peripezie generate dai venti e dalle correnti.
Non ci sono presupposti per dimostrare a priori la plausibilità e l’utilità delle scelte fatte e delle attività che si svolgeranno in esso. I possibili risultati da produrre si concretizzeranno attraverso una navigazione lunga tre giorni, e che simulerà le asperità del reale. Così la sua struttura si realizzerà in corso d’opera, nel divenire. Si costruirà e si demolirà in relazione al grado di partecipazione e alla qualità dei contributi di tutti i soggetti coinvolti. Per questo si differenzierà dai tradizionali convegni.

Senza alcun dubbio non si correrà il rischio di avere relatori frettolosi, che partecipano con una relazione predefinita, arrivando al momento dello svolgimento della tavola rotonda di competenza e chiedendo, il più della volte, al moderatore di poter relazionare per primi perché c’è un aereo o un treno in partenza che li aspetta.

Il Congresso Nazionale reitera un esperimento che tenterà di configurare ciò che spesso si intravede appena, ciò che è difficilmente esprimibile e che può essere inquadrato solo all’interno di una mappa concettuale, uno spazio di navigazione. Sarà proprio all’interno di tre differenti spazi di navigazione che si cercherà di tracciare possibili rotte di apprendimento che tengano conto delle asperità del viaggio e delle peripezie generate dagli imprevisti dell’ambiente, venti, correnti e turbolenze. Elementi esogeni che spesso impongono un ripensamento delle strategie di navigazione, e che usualmente non vengono rappresentante all’interno dell’ostinata tracotanza delle soluzioni predefinite nelle relazioni esposte nei convegni.

Il XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Formatori si basa sull’interazione tra imprenditori-dirigenti aziendali e formatori-esperti che svolgeranno differenti ruoli in piccoli gruppi (due Equipaggi, un Comitato di Regata, delle Raffiche di Vento, i testimoni) e in un grande gruppo (i Partecipanti).

La simulazione delle regate e il valore semantico delle boe

La progettazione di questo Congresso è volutamente a maglie larghe, vuole solo definire le condizioni per cui qualcosa possa accadere: un qualcosa nel qui e ora dello svolgimento dei lavori. È un congresso senza pubblico, perché tutti sono pubblico e attori, con un’imbarazzante simultaneità e contemporaneità.
Il piccolo gruppo dei testimoni è chiamato ad approfondire alcune specifiche tematiche di base utili all’avvio dello svolgimento dei lavori. I testimoni apporteranno i propri contributi con interventi di 20-30 minuti ciascuno che precedono l’avvio di ciascuna singola regata.

Le regate, che rappresentano la parte cospicua del Congresso, sono svolte da due equipaggi composti ciascuno da massimo 8 relatori/giocatori (imprenditori, manager e formatori) coordinati da due skipper di eccezione. I due equipaggi si confronteranno su 3 tematiche generali, o regate, che rappresentano il fil rouge del Congresso. Si contrapporranno sulle modalità di navigazione: un equipaggio sarà maggiormente caratterizzato da un taglio di tipo aziendalistico, manageriale e di gestione organizzativa, mentre l’altro maggiormente propenso alla lettura dei processi di apprendimento e della progettazione e erogazione di formazione. Ambedue i tagli saranno comunque decisi dai rispettivi equipaggi coordinati dai due skipper.

Ciascuna “regata” è caratterizzata da una boa che definisce uno specifico spazio di navigazione all’interno del quale ciascun equipaggio dovrà “navigare” attenendosi al significato semantico della boa e alle delimitazioni imposte da una serie di antinomie che la caratterizzano. In particolare si vuole esplorare la capacità del formatore di creare ambienti dove sia possibile facilitare processi di apprendimento su tre livelli:

1. Relazione territorio – produzione: il genius loci
Si ritiene che esista uno stretto rapporto tra territorio e produzione, dove il primo possa essere rappresentato come la sintesi della tradizione, della cultura della cultura materiale e della capacità di apprezzamento del bello. In quest’ambito risulta fondamentale sviluppare nella persona la capacità di apprezzamento, consentendogli il passaggio da amatore a conoscitore consapevole della bellezza del made in Italy.
È importante in questa sessione di lavoro presentare casi di studio e sperimentazioni fatte per migliorare il riconoscimento della bellezza dei luoghi, del suo utilizzo come fattore unico di competitività, della partecipazione sociale alla salvaguardia e valorizzazione dell’unicità del genius loci.

2. Relazione produzione – persona: l’organizzazione
Il made in Italy, sotto l’aspetto produttivo, può essere visto come il risultato delle attività di un laboratorio creativo nel quale il lavoratore è coprotagonista della creazione del bello. Si tratta in particolare di rivalutare il modello organizzativo dell’impresa conviviale dove il processo produttivo si realizza alternando momenti di meditazione, sperimentazione, condivisione e cooperazione.
È importante in questa sessione di lavoro presentare casi di studio e sperimentazioni fatte sui processi di apprendimento organizzativo finalizzati a far convivere tradizione e innovazione in una logica di generazione di bellezza che si contrappone a quella di produzione di gadget generati da un improprio uso dell’innovazione tecnologica e colonizzati dal mercato.

3. Relazione persona – prodotto: il made in Italy
Significa rispondere a domande quali: come salvare il prodotto italiano? Come salvare le nostre professioni? Le nostre imprese?
In questa terza sessione si intende indagare su come l’apprendimento possa rivalutare la persona come singolarità irripetibile che si contrappone alla generalizzazione e alla astrazione del prodotto gadget. Realizzazione della persona quindi come artigiano produttore di un prodotto che racchiude in se avvenimenti locali e unici.
Si tratta quindi di far confluire in questa sessione sperimentazioni e casi di studio utili ad approfondire la creazione della conoscenza come processo puntiforme, discontinuo e instabile. Una formazione in grado di supportare il dramma della nostra coscienza che oscilla tra prosaicità e aspirazioni. Casi che possano dimostrare come la produzione della bellezza del made in Italy è anche il risultato di un certo ritmo di vita in cui si rifaccia posto a molte cose. Soprattutto alla gestione dei nostri tempi di lavoro, meditazione, cooperazione e recupero della dimensione del sogno.

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