L’articolo nasce dal condividere alcune riflessioni emerse durante il webinar “Emozioni in azione: sostenere le scelte scolastiche e professionali attraverso l’Intelligenza Emotiva”, organizzato da AIF Sicilia, Sardegna, Calabria in collaborazione con AIF Lazio e tenutosi il 22 gennaio 2025.
Le emozioni sono il motore che ci spinge ad agire e a prendere decisioni rapide ed efficaci, e la loro funzione è fondamentale per la nostra sopravvivenza e per le interazioni sociali.
Sebbene si tenda a considerare le emozioni come qualcosa di separato dalla logica e dalla razionalità, la ricerca nell’ambito dell’Intelligenza Emotiva (IE) ha dimostrato che le emozioni sono essenziali per prendere decisioni consapevoli e informate, specialmente in contesti complessi come quelli dell’orientamento scolastico e professionale.
Quindi, un’adeguata comprensione e gestione delle emozioni può supportare i giovani (e non solo) nel fare scelte più consapevoli e gratificanti per il loro futuro.
Cos’è l’Intelligenza Emotiva
Nel suo libro “Intelligenza Emotiva: che cos’è e perché può renderci felici” (1995), Daniel Goleman ha definito l’intelligenza emotiva come la capacità di identificare, comprendere, gestire e utilizzare le emozioni in modo da ottenere risultati positivi sia a livello individuale che nelle interazioni sociali.
Egli ha identificato cinque competenze principali che rientrano in questo concetto:
- Autoconsapevolezza: La capacità di riconoscere e comprendere le proprie emozioni e come queste influenzano i pensieri, il comportamento e le decisioni.
- Autoregolazione: La capacità di gestire e controllare le proprie emozioni, in particolare quelle negative, in modo appropriato e costruttivo.
- Motivazione: La capacità di usare le emozioni per perseguire obiettivi e perseguire un comportamento orientato al raggiungimento di risultati, anche in presenza di difficoltà
- Empatia: La capacità di riconoscere e comprendere le emozioni degli altri, di percepire e reagire adeguatamente alle loro emozioni e necessità
- Abilità sociali: La capacità di gestire e influenzare le interazioni sociali in modo positivo, risolvendo conflitti, motivando gli altri e costruendo relazioni.
L’Intelligenza Emotiva (IE) nei processi decisionali
Le decisioni riguardanti la scuola e il futuro professionale sono tra le più critiche nella vita di un individuo. Adolescenti e giovani adulti, in particolare, si trovano ad affrontare il peso di scegliere una strada che possa definirne la carriera e la vita.
In questo contesto, le emozioni, se non riconosciute e gestite, possono agire come fattori di blocco o di confusione
Autoconsapevolezza: capire se stessi e le proprie inclinazioni
Una persona con una buona autoconsapevolezza è in grado di riconoscere le proprie passioni, i propri punti di forza e debolezza, il che facilita la scelta di un percorso scolastico e/o professionale che si allinea con i propri interessi e abilità.
Ad esempio, un adolescente indeciso sul tipo di percorso scolastico da seguire: umanistico o scientifico, se non è in grado di riconoscere le proprie emozioni, potrebbe essere influenzato da pressioni esterne (come le aspettative familiari o le opinioni degli amici) senza tenere conto di ciò che veramente sente nel profondo.
L’autoconsapevolezza lo aiuta a comprendere che, per esempio, la passione per la lettura o il desiderio di aiutare gli altri potrebbero essere segnali di un’inclinazione verso il campo umanistico. In questo caso, l’emozione (il piacere nel leggere e comprendere il mondo) diventa un indicatore per orientarsi verso la scelta migliore.
L’autoregolazione: gestire lo stress per superare le difficoltà
Durante il percorso scolastico o professionale, gli studenti e i professionisti si trovano ad affrontare molte sfide: stress da esame, preoccupazioni sul futuro professionale, difficoltà nelle relazioni interpersonali e altri tipi di frustrazione.
Una buona autoregolazione permette di affrontare queste difficoltà con calma, resilienza e lucidità, senza lasciarsi sopraffare da emozioni negative come la rabbia o la disperazione.
Inoltre, in un ambiente professionale, gestire lo stress in modo sano e rispondere alle sfide in modo costruttivo è cruciale per mantenere un buon equilibrio psicologico e per progredire nella carriera
Motivazione: spingere se stessi a perseguire obiettivi
Gli studenti con una forte motivazione intrinseca sono più inclini a investire tempo ed energia in attività che sono significative per loro, come lo studio in vista di un esame o il perseguire una passione.
Nel contesto lavorativo, persone motivate da fattori interni (come il desiderio di fare una carriera significativa), sono più inclini a scegliere lavori che rispecchiano i loro valori personali e che sono allineati con i propri obiettivi professionali.
Empatia: comprendere gli altri
Gli studenti che sviluppano empatia sono in grado di relazionarsi meglio con i compagni di classe, gli insegnanti e il personale scolastico, contribuendo a creare un ambiente di apprendimento più positivo e collaborativo. L’empatia li aiuta a riconoscere le emozioni degli altri e a rispondere in modo adeguato, costruendo relazioni basate sul rispetto e sulla comprensione reciproca.
Nel mondo del lavoro, l’empatia gioca un ruolo altrettanto fondamentale: aiuta a comprendere i punti di vista degli altri, migliorando la comunicazione e il lavoro di squadra, facilita la creazione di un ambiente di lavoro armonioso, riduce i conflitti e favorisce una maggiore collaborazione e produttività
Abilità sociali: interagire in modo efficace
Gli studenti che sviluppano buone abilità sociali sono in grado di lavorare bene in gruppo, di gestire le dinamiche relazionali in modo costruttivo e di comunicare le proprie idee in modo chiaro e rispettoso. Queste competenze sono fondamentali non solo per il successo scolastico, ma anche per la vita professionale.
Nel mondo del lavoro, la capacità di negoziare, di lavorare in team e di risolvere i conflitti in modo produttivo è determinante per il successo di una carriera. Inoltre, le persone con buone abilità sociali sono più propense a costruire reti professionali solide, che possono aprire nuove opportunità e favorire la crescita professionale.
Quale formazione per bambini e ragazzi per aiutare lo sviluppo di una buona intelligenza emotiva
Ogni scuola dovrebbe attivare percorsi formativi di alfabetizzazione emotiva perché aiuta gli studenti a riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni ma anche a prevenire il bullismo, l’isolamento e altre difficoltà comportamentali.
Attraverso il gioco, il role playing, la drammatizzazione, la discussione, si sollecita e favorisce nei ragazzi la capacità di identificarsi, di scoprire e sentire l’altro in modo empatico, sviluppare competenze sociali ed emotive che sono cruciali per il loro benessere e per il successo scolastico.
Ad esempio, nel progetto “Basta prepotenze. Costruire il benessere psico-socio-emotivo in classe”, con i bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria un ampio spazio, negli incontri in classe, è stato dato proprio al lavoro sulle emozioni: riconoscimento, espressione e regolazione.
Nell’attività “Esploriamo le emozioni”, su un cartellone, ciascun bambino poteva scrivere e disegnare cosa associava alle 6 emozioni principali e poi condividere in gruppo esperienze e vissuti.
Con questa attività, i bambini non solo hanno imparato a riconoscere e comprendere le emozioni, ma anche a esprimerle in modo sano e a sviluppare empatia verso gli altri.
Inoltre, il cartellone diventa un simbolo visivo e un utile strumento da consultare durante il resto dell’anno.
Conclusioni
L’Intelligenza Emotiva è uno strumento che guida il giovane (e non solo) verso scelte consapevoli che siano in armonia con i suoi desideri, valori e potenzialità.
Numerosi studi hanno dimostrato che le persone con alta Intelligenza Emotiva sono più in grado di adattarsi a situazioni lavorative complesse e di gestire le sfide emotive che sorgono durante il percorso professionale. Questo rende le persone più resilienti e capaci di fare scelte professionali che offrono soddisfazione e un senso di realizzazione.
Promuovere l’educazione emotiva fin dai primi anni di scuola è quindi un passo fondamentale per costruire una società in cui le persone possano esprimere il meglio di sé, rispondendo positivamente alle sfide della vita scolastica e professionale.
L’Intelligenza Emotiva diventa così non solo una competenza personale, ma un strumento potente per affrontare la vita con maggiore consapevolezza, serenità e successo.
Bibliografia
- Daniel Goleman (1995) – Intelligenza emotiva: che cosa è perché può renderci felici– Rizzoli
- Daniel Goleman (1998) – Lavorare con intelligenza emotiva– Rizzoli
- Dan Kindlon, Michael Thompson (1999) – Intelligenza emotiva per un bambino che diventerà uomo– Rizzoli

Emilia Filosa
Vice – presidente Delegazione AIF Lazio
Responsabile del gruppo AIF Scuola – Psicologa/Psicoterapeuta – Practitioner EMDR – Consulente di Orientamento – Formatrice
E-mail: psicofil74@gmail.com





