Buon anno a voi care socie e socie, lettrici e lettori di questa newsletter.
Siamo entrati nel nuovo anno e inevitabilmente abbiamo nuove aspettative, fresche e ricche di energia, buoni propositi e progetti.
Non tutti ovviamente, per qualcuno il mese di gennaio di ogni nuovo anno è solo routine, per altri è solo la conferma che il calendario è una convenzione ma le cose di questo mondo procederanno nelle diverse direzioni esattamente come un mese prima.
Per noi di AIF il 2025 è comunque una data importante, di grande orgoglio.
È il 50° anniversario della fondazione di AIF, della nascita di un’Associazione che è stata voluta da grandi uomini e donne innovatori, visionari, aperti alla possibilità di modificare e migliorare il mondo del lavoro in Italia per mezzo della formazione, dell’apprendimento personale e organizzativo.
Quegli anni ‘70 che in Italia e in Europa hanno condensato moltissimi cambiamenti, sociali, culturali, politici, di vita delle persone. Anni così veloci e travolgenti da essere ancora quasi in sospeso, non elaborati, a volte rimossi.
Gli anni precedenti avevano visto nel mondo della scuola e dell’apprendimento degli adulti grande fermento e rilevanti figure di pensiero.
Per citare solo alcuni dei “maestri” della speranza mi vengono in mente Alberto Manzi, una vita di impegno verso i meno fortunati, donne e uomini che non avevano avuto accesso alla scuola, all’istruzione di base e una geniale trasmissione che è passata alla storia, “Non è mai troppo tardi” , in onda sulla RAI tra il 1960 e il 1968 e riprodotta in ben 72 paesi all’estero.
Qualche anno prima Don Lorenzo Milani di fronte all’analfabetismo dilagante nei ceti operai metteva in discussione le molte “certezze” della scuola pubblica che allora, come purtroppo anche ora in tanti luoghi di questo Paese, lascia indietro gli ultimi, i più emarginati.
Adriano Olivetti nelle sue aziende mette al centro la dignità del lavoro, la necessità dell’istruzione e la ricerca di innovazione. Si attornia di giovani brillanti e avvia molte esperienze di formazione in azienda.
In seguito negli anni Duccio Demetrio, Donata Fabbri e molti altri e altre hanno impegnato le proprie vite nella sfida dell’apprendimento degli adulti.
La formazione in azienda, nel lavoro, non nasce dal nulla, senza radici, ma nasce da una fase di fermento internazionale, dal bisogno di cambiamento delle organizzazioni e di emancipazione delle persone che non possiamo dimenticare quando andremo a celebrare questi primi 50 anni di AIF.
L’evoluzione c’è stata, l’Associazione si è allargata, contaminata da altre professionalità e culture. Il tema dell’apprendimento ha espanso il respiro della formazione per andare oltre all’ambito del lavoro e comprendere la vita delle persone con le relazioni, le storie, i futuri.
Su tutto questo potremo confrontarci in questo 2025, con molti eventi in programma nei nostri territori, per arrivare al convegno nazionale “Guardare oltre. Valorizzare l’eredità, coltivare il desiderio“, che si terrà dal 9 all’11 ottobre a Lodi.
In questo numero
Daniela Placenti, formatrice, con una laurea in Economia, specializzata in gestione delle risorse umane e molto altro, con grande passione racconta di “Scrittura terapeutica e benessere interiore”. Attraverso la pratica della scrittura, autobiografica e consapevole, si avvia un percorso di riflessione, presa di contatto, consapevolezza, che mette la persona in grado di osservare e auto osservarsi. “Scrivere fa bene” dice l’autrice e da molta sostanza a questa affermazione.
Il tema delle soft skills viene presentato da Luca Guerrasio, formatore, giornalista, insegnate di scherma. Le ricerche sulle competenze del futuro mettono in luce come le soft skills o competenze trasversali stanno diventando più ricercate e preziose delle competenze hard o tecniche. Le aziende hanno compreso che fanno la differenza.
Come svilupparle? E su quali investire? Il tema è affrontato attraverso la consultazione di fonti internazionali che ci fanno capire che il futuro è già qui e lo sviluppo del potenziale delle persone andrà in questa direzione. Questa è la società complessa dove le competenze trasversali, il tanto citato “saper essere e saper divenire” inglobano anche i diversi saperi tecnici e faranno la differenza.
Quanto pesano le aspettative? Cosa ci aspettiamo dalle nostre performance?
Con gentilezza Emanuela Truzzi, formatrice, docente di comunicazione, responsabile PEF – Premio Eccellenza Formazione, analizza quanto pesano nelle vite delle persone le aspettative, la continua tensione al risultato, la richiesta molto spesso fuori luogo di dimostrare capacità ed esperienza anche per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro. Questa continua spinta verso la migliore performance diventa ancora più pericolosa per i giovani, per le loro famiglie, i titoli di studio non bastano mai, i master si moltiplicano, la pressione sui giovani è sempre più alta.
“Un paese senza maestri” è lo scritto di Luigi Sanlorenzo, già docente di Psicologia della Formazione UNIPA e consigliere nazionale AIF, che ripercorre la strada tracciata dai Maestri del pensiero nei decenni appena trascorsi. Con una certa amarezza osserva la “pochezza” di questo attuale momento storico ma vede comunque lo spiraglio di luce in fondo al tunnel. Ogni epoca ha le sue caratteristiche e sappiamo, per conoscenza del passato, che nei momenti di crisi, di buio, come durante il più scuro degli inverni, stanno già lavorando le forze per preparare la nuova stagione.
Sabrina Pollon, formatrice e consulente specializzata nella comunicazione telefonica, con una passione per le neuroscienze applicate alla vendita illustra nell’articolo “L’Intelligenza Artificiale rivoluziona la formazione nel Teleselling su Call Back”, come la sua partecipazione al percorso CompleXAI Lab, organizzato da AIF abbia messo in moto la sua creatività e dato vita ad un’applicazione di carattere formativo per migliorare i processi di apprendimento al lavoro.

Anna Malaguti
Coordinatrice editoriale di Learning News. Formatrice ed esperta di processi organizzativi, coach, praticante di mindfulness qualificata al 1° livello MBSR. Dal 2011 al 2016 presidente di delegazione AIF Veneto. Fino al 2021 responsabile del Servizio Formazione del Comune di Venezia e nel gruppo nazionale AIF PA, ora posso dedicarmi ai miei interessi e passioni.
E-mail: aiflearningnews@gmail.com





