Stiamo finalmente andando verso la primavera, più o meno già annunciata a seconda delle latitudini e ricca di appuntamenti AIF di grande valore.
Il mese di marzo vedrà impegnato il Comitato Scientifico di valutazione dei progetti del Premio Basile. L’iniziativa, arrivata alla sua XXIVa edizione, con il convegno PA alla XXIIa edizione, avrà luogo il 21, 22, 23 maggio a Udine.
Il 5 maggio, invece, si chiuderanno le possibilità di iscriversi al Premio Eccellenza della Formazione, XIa edizione, che avrà luogo a Torino a fine giugno.
Un grande lavoro, quindi, per valorizzare la formazione che AIF promuove davvero da diversi anni. Iniziamo a parlarne in questo numero e vi daremo altre notizie nei numeri successivi.
In questo numero
Nel prossimo mese di maggio, precisamente il 5 maggio 2026, si chiuderanno le iscrizioni per la XI edizione del PEF, Premio Eccellenza della Formazione. Un premio prestigioso rivolto al mondo della formazione e a tutti e tutte coloro che credono nell’innovazione e nel miglioramento continuo. Emanuela Truzzi, formatrice e docente in comunicazione per Master Universitari e 24Ore Business School, formatrice aziendale e business coach, è responsabile AIF del PEF, cura la composizione delle giurie e tutti i particolari del Premio. Ogni anno la sede che ospita il Premio è un luogo scelto con attenzione, sempre ricco di arte e cultura. Quest’anno, le vincitrici e i vincitori, saranno celebrati il 29 giugno pomeriggio nella Palazzina di Caccia di Stupinigi e tutto il museo è riservato ad AIF per la successiva visita guidata.
Della potenza trasformativa della lettura nella formazione e nella cura ci parla Alessandra Manzoni, formatrice esperta in biblioterapia educativa e medicina narrativa, vive in provincia di Milano e si occupa di formazione, counseling e promozione del benessere attraverso la lettura.
I temi della scrittura e della lettura formativa ricorrono in questi anni. Una riscoperta del sapere “di base”, dell’esperienza di noi tutti negli anni della nostra crescita e formazione al mondo viene rivisitato come potente strumento di riflessione, auto analisi, di terapia e guarigione.
“L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nei processi decisionali della Pubblica Amministrazione (PA) solleva non pochi interrogativi in termini di efficacia, equità e responsabilità. Può essere utile, tuttavia, ricordare che “l’errore”, lungi dall’essere un’anomalia, costituisce una dimensione strutturale tanto dell’agire umano quanto dei sistemi algoritmici”. Esordisce così l’articolo Errare humanum est … di Walter Tortorella ed Elvira Zollerano, rispettivamente Economista, Capo Dipartimento Economia locale e Direttore della Scuola IFEL e Sociologa, esperta di formazione pubblica, innovazione e accompagnamento al cambiamento organizzativo. Un articolo tecnico e critico che mette al centro la sfida di una formazione molto solida per la dirigenza pubblica ma anche l’esigenza per la PA di dotarsi di nuove figure professionali “capaci di presidiare stabilmente l’adozione del’IA”. Vengono indicate non solo le nuove figure professionali ma soprattutto il nuovo e disincantato approccio all’utilizzo dell’IA.
Ed ecco che Vivaldo Moscatelli, formatore, informatico e impegnato nella formazione della Banca d’Italia, dove si occupa di progettazione didattica, sviluppo di e-learning e comunicazione, ci invita a rovesciare la logica con cui ci si rivolge all’Intelligenza artificiale generativa: faccio domande e attendo risposte. Troppo facile, troppo comodo e soprattuto fonte di “arretramento cognitivo”, pigrizia insomma, abitudine a pensare sempre meno e a cercare soluzioni facili. Con l’articolo “Il Prompt è morto viva il Socrating …” si apre quindi uno sguardo nuovo, attivo, curioso, socratico appunto. Si può attivare il pensiero critico e sfruttare l’IA per farsi fare domande che stimolino l’apprendimento più che per avere risposte, come ? Leggete, leggete …
Nuovamente in questo numero il tema delle parole, della parola letta, recitata, scritta. Scrittura formativa, scrittura consapevole proposta nel contesto aziendale. Daniela Placenti, laureata in Economia, dopo un master in gestione delle risorse umane si è dedicata ad approfondire psicologia positiva, PNL, mindfulness e self-help, temi che tratta nella formazione degli adulti in presenza e online. In questo articolo presenta un percorso in quattro tappe per contesti aziendali, dove il metodo della scrittura consapevole può apparire estraneo alla cultura organizzativa ma passo dopo passo comprendiamo come si induce riflessione, ri-orientamento, consapevolezza e molto altro. Viene presentata una scrittura riflessiva dove non si scrive per gli altri, per rendere pubblico il proprio pensiero, si scrive per approfondire conoscenza e costruire nuovi scenari che una volta pensati e tradotti in scrittura viva diventano più chiari e attuabili. Si attivano quindi percorsi evolutivi, di sostegno al cambiamento individuale e organizzativo.

Anna Malaguti
Coordinatrice editoriale di Learning News. Formatrice ed esperta di processi organizzativi, coach, praticante di mindfulness qualificata al 1° livello MBSR. Dal 2011 al 2016 presidente di delegazione AIF Veneto. Fino al 2021 responsabile del Servizio Formazione del Comune di Venezia e nel gruppo nazionale AIF PA, ora posso dedicarmi ai miei interessi e passioni.
E-mail: aiflearningnews@gmail.com





