Usciamo con la Newsletter di ottobre in concomitanza allo svolgimento del convegno nazionale di AIF, Lodi (Mi) 9-10-11, che celebra quest’anno il 50° dalla nascita dell’Associazione Italiana Formatori.
AIF nasce in un contesto sociale molto diverso da oggi. Un contesto dinamico e in grande evoluzione. Anni di grandi cambiamenti e di grandi conquiste sindacali e legislative.
La formazione era una disciplina sconosciuta ai più, anche nelle aziende, e la sua peculiarità era di rivolgersi a persone adulte, ormai esterne ai processi scolastici di istruzione ed educazione. Si amava distinguerla dall’addestramento che aveva sapore di taylorismo, di ripetitività senza intelligenza. Inizialmente quindi si è rivolta alle élite del lavoro, ai manager, alle persone istruite.
Oggi la pensiamo rivolta a tutti i lavoratori e le lavoratrici, di ogni grado e professionalità, come un processo continuo e obbligatorio per non uscire dal mondo del lavoro.
Ma come si collega la formazione con istruzione e educazione ? Come possiamo pensare ai processi formativi di oggi senza guardare ai processi educativi, alle conquiste dei diritti, ad una istruzione universale, non di classe, che avrebbe dovuto dare a tutti, donne e uomini, le stesse possibilità di accedere al mondo del lavoro, o meglio, le stesse possibilità di accedere al mondo, alla società civile, alla conoscenza, alla vita dignitosa.
Per queste ragioni la Redazione di Learning News ha voluto offrire a lettrici e lettori uno sguardo su alcune tra le molte figure che tra la fine dell’Ottocento e i primi cinquant’anni del Novecento hanno saputo vedere oltre, sfidare i tempi, occuparsi di ideali come il diritto di tutti e tutte all’educazione e all’istruzione.
Abbiamo messo il focus su due periodi diversi e su figure diverse, accomunate da una grande visione, portare a tutti educazione, istruzione, apprendimento, per far uscire la gran parte della popolazione dell’analfabetismo e dalla subalternità a vita.
In questo numero
Haidi Segrada, pedagogista, formatrice, counselor, racconta delle prime donne combattive e illuminate che si sono impegnate per portare l’educazione di base a bambini e bambine, molto di più che sola istruzione. Istruzione che comunque era per pochi in quegli anni, alla fine dell’Ottocento, poco dopo l’unità d’Italia.
Rosa e Carolina Agazzi e poi Maria Montessori hanno ideato metodi, pensato spazi e arredi, compreso che era doveroso formare gli insegnanti. Dobbiamo tantissimo a queste pioniere, donne che hanno sfidato i loro tempi per fare del lavoro e dello studio la ragione di vita.
In questi anni in cui la professione dell’insegnante è svilita, sottopagata e delegittimata dalle istituzioni e dai genitori agli occhi dei figli, dovremmo ritornare a trovare la passione che ha animato quelle esperienze e quelle visioni. Un vero cuore lanciato oltre l’ostacolo.
E se pensiamo alla passione per i ragazzi e le ragazze e per il diritto all’educazione, all’istruzione, alla “parola” per tutti e soprattutto per “gli ultimi”, ho voluto scrivere un breve testo su una figura che ha precorso il suo tempo. L’articolo di cui sono autrice è “Lorenzo Milani, il Maestro e il Formatore degli ultimi”,io sono Anna Malaguti, coordinatrice editoriale della newsletter, formatrice, coach, volontaria e familiare in una casa famiglia per donne e bambini.
Di Lorenzo Milani tanti parlano ma della sua vita, dedicata all’emancipazione culturale dei più poveri e della sua opera pochi conoscono realmente contenuti ed esperienza.
Lorenzo Milani moriva nel 1967, non vide mai il ‘68 e chissà cosa ne avrebbe pensato. Forse che era roba di classe, di borghesi, che i suoi ragazzi montanari e grezzi non avrebbero capito. Ma la scuola di Barbiana ha sfornato fior fiore di sindacalisti e professionisti impegnati nel sociale e ha lasciato una profonda traccia nella memoria di noi tutti.
Obiettivo “Istruzione di qualità per tutti” è l’articolo che coerentemente abbiamo scelto di pubblicare in questo numero. Luisa Santoro, responsabile Settore Rapporti Bi-& Multi laterali Paesi Europei, parte da un rapporto ISTAT che analizza la situazione della formazione degli adulti in Italia e nei paesi europei. Nell’articolo viene richiamato quanto Mario Draghi ha scritto per la Commissione Europea, citando “istruzione e formazione” come sistemi che stanno subendo un declino. Non vogliamo qui entrare nel dibattito scottante sulla scuola che deve preparare tecnicamente al futuro o invece deve aprire le menti alla curiosità e al desiderio di sapere ma certamente avere sempre attenzione a questo universo complesso è il dovere di ogni formatore e formatrice che ha dentro di se senso etico e passione per l’Altro.
Ancora, pubblichiamo “Educazione consapevole”, di Maria Beatrice Nava, formatrice e professionista del settore materno infantile, che si occupa della formazione di adulti educanti.
“Come posso essere di aiuto a queste persone affinché a loro volta possano essere di aiuto ai bambini di cui si occupano?”, è questo il filo conduttore di questo primo articolo (il secondo verrà pubblicato sul prossimo numero) che si centra sulla figura dell’adulto educante, che sia un operatore socio sanitario, un genitore o un professionista del settore.
La formazione di queste delicate figure professionali è un’esigenza inderogabile e deve essere pensata e progettata con grande attenzione.
In questi stessi anni sempre di più si riscontra la richiesta di formazione e accompagnamento anche dei ruoli genitoriali. Nascono figure di coach e counselor per genitori disorientati e spesso soli nelle città, iper occupati da lavori impegnativi che provano senso di smarrimento ed inadeguatezza, sensi di colpa, di fronte alla difficoltà di crescere un figlio in un mondo complesso e troppo veloce.
Chiudiamo questo numero che abbiamo voluto essere “speciale” dedicato al 50° di AIF con un argomento innovativo: possono le Fiere divenire occasione di formazione? Il 23 e 24 ottobre si terrà la Fiera Internazionale “Ergonomia dei Cammini” dove AIF ha un ruolo rilevante nella presenza e nei processi presentati. Renato Di Gregorio, formatore professionista esperto di ergonomia e di organizzazione del lavoro, soprattutto ideatore del modello della formazione intervento nella formazione professionale, è co-progettista della Fiera dal 2024 e segue l’evoluzione dei Cammini e degli itinerari europei nei territori dal 2014. La Fiera dell’ergonomia dei Cammini è un caso virtuoso e degno di osservazione oltre che per la progettazione partecipata che continua tutto l’anno dopo l’evento stesso per l’attenzione all’apprendimento dei partecipanti con veri e propri strumenti di erogazione e monitoraggio propri dei processi formativi che permettono di certificare la partecipazione e gli apprendimenti dei partecipanti.
Buona lettura.

Anna Malaguti
Coordinatrice editoriale di Learning News. Formatrice ed esperta di processi organizzativi, coach, praticante di mindfulness qualificata al 1° livello MBSR. Dal 2011 al 2016 presidente di delegazione AIF Veneto. Fino al 2021 responsabile del Servizio Formazione del Comune di Venezia e nel gruppo nazionale AIF PA, ora posso dedicarmi ai miei interessi e passioni.
E-mail: aiflearningnews@gmail.com





