In questo numero: settembre 2025

Eccoci al rientro dalla pausa estiva. La Redazione si augura che ognuno e ognuna di voi cari soci e socie, abbia potuto trascorrere dei momenti intensi o rilassanti, così come li avete desiderati. Ci aspettano mesi impegnativi avviandoci verso la fine dell’anno, ci aspetta il Convegno Nazionale AIF che festeggia il 50° dalla sua fondazione.

Guardare oltre, recita il titolo del futuro convegno, Valorizzare l’eredità, coltivare il desiderio.

La formazione in questi 50 anni è molto cambiata, la professione si è contaminata di altri saperi e pratiche, i biglietti da visita sono lunghe descrizioni di mestieri, esperienze, titoli di studio e professionali.

Certo il mondo della formazione è cambiato anche nella sua composizione, oggi vede molte più donne di quante ce ne fossero all’inizio della professione. Oppure le donne c’erano ma erano nascoste dietro gli uomini? E dove troviamo l’eredità di quella fatica a emergere? C’è ancora tanta strada da fare ma ci stiamo allenando molto di più per sostenere le sfide e il desiderio di essere “viste”.

Buona lettura.

 

In questo numero:

Un caso ben raccontato di formazione aziendale. Roberto Mosca, Chief Commercial Officer di Trawellco, società di servizi aeroportuali, presente in Italia e in altri 13 Paesi, racconta con passione di aver ideato e realizzato una seria formazione per un grande gruppo di ex-operatori di punto vendita che hanno saputo cogliere l’opportunità per investire nella loro crescita e sviluppo professionale. Ciò che emerge, oltre alla passione per il lavoro e per le persone, è l’attenzione al processo di contatto con il cliente, un contatto breve, poco più di due minuti che deve lasciare una traccia positiva, distintiva nel cliente. E i risultati, che vedono una valutazione di 4,9 stelle, parlano da soli.

Apprendere ad apprendere è una meta-competenza, importante e decisiva per tutta la vita. Maria Vittoria De Girolamo, Infermiera di Ricerca, Professoressa a Contratto in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma, in maniera molto precisa e tecnica spiega come la comprensione della lettura sviluppi  e caratterizzi lo sviluppo cognitivo della persona, dal primo approccio nella scuola primaria per tutta la vita, in un percorso virtuoso di lifelong learning.

Proprio dell’importanza di dare a tutti i bambini e bambine occasioni di socializzazione e apprendimento ci parla AnnaMaria Bernard, formatrice in ambito HR, coach certificata ICF, che conosce bene l’ambiente degli asili nido e ha lavorato alla formazione delle operatrici. Emerge dalla lettura dell’articolo l’importanza di poter mettere a disposizione delle famiglie sin dai primi anni di vita dei piccoli un ambiente pensato, stimolante, sicuro. L’accesso ai servizi della prima infanzia, un’offerta oggi ancora molto limitata e spesso osteggiato per scarsa fiducia e conoscenza, contribuisce invece a diminuire il divario socio culturale di partenza che nel contesto di oggi incontra ulteriori complicazioni per le differenze linguistiche e di alfabetizzazione delle famiglie di origine.

Un tema delicatissimo e molto toccante, l’incontro con il dolore tanto più quando inutile lo porta Maria Lisma, psicologa e psicoterapeuta, dal 1989 lavora nel Servizio Sanitario Nazionale dove oggi copre il ruolo di Responsabile di Neuropsichiatria Infantile a Mazara del Vallo. Voglio riportare una frase perché è il miglior modo per comprendere il tema che viene trattato “Quando incontriamo gli altri in ambiti relazionali, noi ne incrociamo la vita lasciando impronte, costruendo memoria […] ci capita dunque di imbatterci in dolori che dovremmo trattare come vorremmo che fossero trattati i nostri …” La formazione diviene ascolto empatico e rispettoso, luogo accogliente. Così dalla “clinica” possiamo sempre imparare molto per la nostra pratica lavorativa in ambiti apparentemente “normali”.

Emanuela Truzzi, socia AIF e Responsabile del Premio AIF per l’Eccellenza nella Formazione (PEF) riflette su valori centrali per la professione di formatori e formatrici (e non solo per questi professionisti). “Valori e identità di una persona definiscono la sua reputazione” scrive, ma la cosa si complica quando ci si sposta al bisogno di notorietà, sostenuto da campagne      pubblicitarie e investimenti sui social e alla conseguente confusione che si crea quando si cerca un/a professionista serio/a. Il metodo del “passaparola”, della reputazione costruita sul campo, dei risultati comunicati dai clienti restano ciò che più ci avvicina alla realtà.

 

 

Anna Malaguti

Coordinatrice editoriale di Learning News. Formatrice ed esperta di processi organizzativi, coach, praticante di mindfulness qualificata al 1° livello MBSR. Dal 2011 al 2016 presidente di delegazione AIF Veneto. Fino al 2021 responsabile del Servizio Formazione del Comune di Venezia e nel gruppo nazionale AIF PA, ora posso dedicarmi ai miei interessi e passioni. 

E-mail: aiflearningnews@gmail.com

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