AIF Cammini, la formazione che mette in relazione territori e persone

“AIF Cammini, la formazione che mette
in relazione territori e persone”

Dal turismo lento all’ergonomia del territorio: un progetto nazionale per trasformare i cammini in laboratori di formazione e sviluppo sostenibile, offrendo ai soci nuove occasioni di collaborazione professionale.

Puntata 2

Un cammino non è soltanto un tracciato sulla mappa. È una rete di persone, competenze, servizi e comunità che può generare valore, soprattutto nelle aree interne.

Da questa visione prende forma il Gruppo di Lavoro AIF Cammini: un luogo aperto ai soci che vogliono contribuire alla progettazione di interventi formativi, dialogare con le istituzioni e sperimentare nuovi modelli di sviluppo territoriale.

La prima parte dell’articolo è disponibile qui.

Dall’ascolto dei territori a una proposta concreta

Nella prima puntata di questo racconto ci eravamo fermati alla prima Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini, nell’ottobre del 2024, quando era emerso con chiarezza un bisogno: aiutare i territori a costruire reti locali integrate, capaci di gestire i cammini in modo coordinato, accessibile e sostenibile.

Nel 2025 un gruppo congiunto AIF–SIE decide di tradurre quel bisogno in una proposta formativa rivolta agli amministratori e al personale degli enti locali. L’obiettivo è ambizioso ma concreto: rendere più efficace il “sistema territorio”, migliorare la qualità della vita delle comunità e offrire un’esperienza migliore a chi attraversa i cammini.

A questo scopo, il 10 settembre 2025, l’AIF e la SIE sottoscrivono un accordo per sviluppare attività formative, di ricerca e di intervento dedicate all’Ergonomia del territorio e dei cammini.

È il passaggio che consolida la collaborazione e apre una prospettiva nazionale.

La proposta formativa, elaborata in maniera congiunta dalle due associazioni, viene presentata nell’ottobre 2025 alla seconda Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini, tra Cassino e Gaeta, riscuotendo un significativo interesse. Il confronto con istituzioni, amministrazioni e professionisti conferma l’interesse per una formazione che non si limiti all’aula, ma accompagni i territori nella costruzione di soluzioni reali.

Una formazione che produce risultati sul campo

Il percorso combina conoscenze teoriche, progettazione e lavoro sul territorio. È pensato per chi deve progettare, promuovere, gestire o implementare cammini e reti locali, mettendo in relazione amministrazioni, associazioni, imprese, comunità e professionisti della formazione.

  • Turismo lento ed esperienziale, per leggere i nuovi bisogni dei camminatori e scoprire le nuove opportunità dei territori.
  • Ergonomia fisica, cognitiva e organizzativa, per progettare percorsi più sicuri, accessibili, accoglienti, integrati e  
  • Governance e progettazione, per coordinare gli attori locali e accedere alle opportunità di finanziamento.
  • Leadership del cambiamento, per accompagnare innovazione, collaborazione e partecipazione dell’intera comunità locale.

Il traguardo non è un semplice attestato: i partecipanti sviluppano un project work trasversale legato al proprio territorio, trasformando l’apprendimento in una proposta utilizzabile e condivisibile.

Il metodo: imparare mentre si costruisce

La metodologia scelta è la Formazione-Intervento®, certificata dall’Istituto di Ricerca sulla Formazione Intervento (IRIFI). Teoria e pratica procedono insieme: i partecipanti analizzano i bisogni, progettano soluzioni, le sperimentano e ricevono l’accompagnamento e la consulenza continua di un esperto metodologico.

A questo punto la domanda che ci siamo posti è la seguente: è possibile rendere questi percorsi formativi accessibili anche ai piccoli Comuni e agli Enti Locali, che sono i primi tutori del territorio?
Naturalmente servono risorse dedicate.
Il tema non riguarda soltanto il finanziamento di un corso: riguarda la possibilità di trasformare la formazione in una leva continua di sviluppo locale.
Nel marzo 2026 un confronto tra AIF e SIE con il Dipartimento della Funzione Pubblica registra l’interesse da parte del Dipartimento per la formazione territoriale.
Emerge però la necessità di un passaggio decisivo: far pervenire richieste formali e condivise da parte delle Regioni e delle ANCI in tal senso.

Da qui nasce per il Gruppo di Lavoro una nuova priorità:
sensibilizzare gli Enti regionali, le Associazioni dei Comuni e gli altri interlocutori istituzionali affinché il fabbisogno formativo diventi visibile, riconosciuto e finanziabile.

Una rete nazionale che parte dalle delegazioni

La presenza capillare di AIF e SIE sul territorio è uno dei punti di forza dell’iniziativa.

Le delegazioni regionali possono intercettare bisogni, avviare relazioni con le istituzioni, promuovere eventi e far circolare competenze ed esperienze.

A questo scopo a maggio 2026 il Gruppo di Lavoro “AIF Cammini” viene formalizzato e aperto a tutti i soci AIF e SIE.

La missione è costruire una rete nazionale capace di dialogare con Regioni, ANCI, Comuni e comunità locali, valorizzando i molti cammini italiani, di terra e di mare.

Matera, il territorio diventa laboratorio

La prima esperienza prende forma a Matera, in occasione di un incontro dedicato ad Adriano Olivetti e alla sua visione di sviluppo. Qui il territorio non è considerato uno sfondo, ma un sistema vivo: persone, lavoro, cultura e risorse locali diventano parti di un unico progetto.

L’esperienza olivettiana offre una chiave ancora attuale: innovare significa coinvolgere le comunità, valorizzare ciò che già esiste e costruire sviluppo attraverso partecipazione e responsabilità condivisa. È la stessa logica che guida l’ergonomia territoriale e il progetto AIF Cammini.

Il dialogo tra rappresentanti delle istituzioni e delle delegazioni AIF e SIE ha mostrato il valore di un approccio multidisciplinare.

Tra i temi emersi, anche quello del profilo del formatore territorialista: una figura capace di facilitare reti, accompagnare processi partecipativi e tradurre bisogni locali in progetti formativi.

Matera ha dimostrato che la collaborazione tra AIF, SIE e istituzioni locali può produrre attenzione, relazioni e progettualità. L’ergonomia offre la chiave per migliorare l’esperienza delle persone; la formazione-intervento rende possibile il cambiamento.

Perché il Gruppo di Lavoro “AIF Cammini”

Entrare nel Gruppo significa contribuire alla nascita di un settore formativo con grandi potenzialità e portare la propria esperienza dentro una rete nazionale. Non è una promessa di incarichi, ma un’opportunità concreta per costruire competenze, relazioni e progetti, attraverso diverse possibilità:    

  • Contribuire alla progettazione di percorsi formativi per enti locali e territori.
  • Confrontarsi con professionisti della formazione, dell’ergonomia e dello sviluppo locale.
  • Attivare relazioni regionali con istituzioni, ANCI, associazioni e comunità.
  • Sperimentare metodologie orientate all’azione e alla progettazione partecipata.
  • Dare visibilità alle competenze dei soci in un ambito innovativo e in crescita.

Ad unire le persone, i paesaggi e i saperi, c’è un filo: è il filo del Cammino.
Non un semplice percorso, ma un’esperienza che intreccia cultura storia e comunità.

Noi crediamo che i cammini possano diventare laboratori a cielo aperto: luoghi di apprendimento, collaborazione, innovazione e cittadinanza attiva, capaci di generare valore duraturo e di accompagnare la crescita e la qualità della vita dei territori, in Italia e in Europa.

“SAVE THE DATE”
22 e 23 ottobre 2026 parteciperemo alla terza Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini a Cassino e Gaeta per raccontare i passi fatti.
14 novembre 2026, parteciperemo al XXXVIII convegno nazionale AIF a Roma, proponendo un laboratorio esperienziale nello spazio urbano sul tema del cammino intitolato “Learning City: la città che impara camminando”.
VI ASPETTIAMO!

Oggi siamo un piccolo gruppo di Formatori in Cammino, partito dal Lazio, che vuole attraversare tutta Italia portando a tutti i soci AIF, e a tutte le comunità locali l’idea di uno sviluppo territoriale sostenibile, ergonomico e sinergico tra i vari stakeholders locali, puntando sul valore della formazione che è la linfa vitale di ogni evoluzione.

Il prossimo passo può essere il tuo!
Se ti occupi di formazione, facilitazione, pubblica amministrazione, turismo lento, comunità o sviluppo locale, porta nel Gruppo la tua esperienza e il tuo territorio.

Mettiamoci in cammino insieme!

 

Francesca Micantonio

Responsabile di sviluppo professionale presso Inps DR Lazio, Roma. Sociologa, formatrice e progettista di percorsi formativi sulle competenze trasversali utilizzando anche la metodologia della formazione outdoor. Esperta di Cooperazione Internazionale, in passato ha collaborato come volontaria con alcune Ong a progetti di Sviluppo in alcuni paesi del Sud del mondo. In AIF è responsabile del Gruppo di lavoro sui Cammini.

E-mail: framicantonio@gmail.com

 

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