Il mondo del lavoro è in continua evoluzione ed è inevitabile che la forza lavoro ha, ed avrà, necessità di formarsi e, in alcuni casi, riqualificarsi professionalmente per far fronte alla trasformazione che, spesso, significa transizione digitale.
Molto difficile prevedere come si svilupperà il lavoro in futuro, ma proviamo a partire da elementi abbastanza certi e condivisi:
- tra 10 anni ci saranno lavori che oggi non esistono
- le hard skills da sole non basteranno per essere competitivi
- le competenze trasversali saranno sempre più richieste, soprattutto nei settori tecnologici e digitali.
Le aziende, infatti, già oggi sono alla ricerca di professionisti in grado di gestire attività in contesti multidisciplinari, dimostrando, tra le altre, capacità organizzative e di leadership1.
In realtà è da anni che, fonti autorevoli, parlano di soft skills (competenze trasversali). Ad esempio nel suo “Rapporto speciale 2020”2 – Formazione manageriale, la Harvard Business Review sottolinea come le competenze personali trasversali, cioè quelle non tecniche e non specialistiche, siano centrali per le strategie di sviluppo delle imprese.
Come raccontato nell’edizione di gennaio di questa rubrica, nel 2023 il Word Economic Forum ha pubblicato il rapporto “Future Job”3, nel quale specifica quali saranno le competenze trasversali più ricercate nel mondo del lavoro nel 2024.
Nello specifico la ricerca parla di:
- analytical thinking
- creative thinking
- resilience
- motivation and self awareness
- curiosity and lifelong learning
- technological literacy
- attention to detail
- empathy and active listening
- leadership and social influence
- quality control.
Il tema soft skills è talmente contemporaneo che, a inizio gennaio 2025, anche il Word Economic Forum ha pubblicato un nuovo rapporto chiamato “Future of Jobs 2025”4, che analizza le competenze più richieste nel mercato del lavoro entro il 2025.
Questa è la quinta edizione del rapporto che offre una “mappa” delle tendenze che caratterizzano l’occupazione globale. Per farlo ha preso in considerazione dati di oltre 1.000 aziende in 22 settori e 55 economie.
Secondo questo rapporto, le dieci competenze indispensabili per rimanere competitivi in un mercato del lavoro in continuo cambiamento saranno:
- Analytical thinking – La capacità di analizzare problemi e trovare soluzioni innovative
- Resilience, flexibility & agility – Adattarsi rapidamente al cambiamento è più importante che mai
- Leadership & social influence – Guidare team e influenzare decisioni con impatto
- Creative thinking – L’innovazione nasce dalla creatività!
- Motivation & self-awareness – Capire sé stessi per crescere professionalmente
- Technological literacy – La tecnologia evolve e, con essa, anche le competenze richieste
- Empathy & active listening – Comprendere gli altri è fondamentale per collaborare efficacemente
- Curiosity & lifelong learning – Chi smette di imparare, smette di crescere
- Talent management – Costruire team di successo sarà una skill essenziale
- Service orientation & customer service – Il valore di un’azienda passa dalla qualità della relazione con i clienti.
Interessante fare un parallelismo tra i due report e notare come alcune competenze sono rimaste, pur in posizioni diverse.
Ad esempio: pensiero analitico, pensiero creativo, leadership e influenze sociali, empatia e ascolto.
Le differenze e le similitudini delle due classifiche non devono stupirci. Il mercato del lavoro muta5: le esigenze delle aziende, le dinamiche di mercato. Ma a cambiare sono anche i lavoratori: sempre più attenti al work life balance, sempre meno disposti a dedicare la maggior parte delle ore della propria giornata al lavoro, sempre più disposti a guadagnare di meno a beneficio del proprio benessere mentale e fisico.
Dopo aver ragionato sul sopracitato parallelismo proviamo a proiettarci in avanti. Per farlo ci viene in aiuto lo stesso rapporto4 del 2025, nel quale vengono citate le 10 competenze in più rapida crescita entro il 2030 saranno:
- AI e big data
- Reti e sicurezza informativa
- Alfabetizzazione tecnologica
- Pensiero creativo
- Resilienza, flessibilità e agilità
- Curiosità e apprendimento continuo
- Leadership e influenza sociale
- Gestione dei talenti
- Pensiero analitico
- Gestione ambientale
In conclusione appare evidente la necessità, per tutti i professionisti (indipendentemente dal settore merceologico in cui si lavora, dalla mansione e dalla propria età) non solo di impegnarsi nella formazione continua (per adattarsi alle evoluzioni del mercato), ma di sviluppare, e mantenere, una rete di relazioni professionali.

Luca Guerrasio
Professionista poliedrico: consulente, formatore e giornalista. La sua figura professionale è caratterizzata da un mix di esperienze e contaminazioni. Supporta multinazionali, PMI, startup e PA aiutandole a: sviluppare soluzioni innovative e progetti ad alto impatto, costruire ed erogare progetti formativi, ideare ed organizzare format ed eventi. E’, inoltre, maestro di scherma.
E-mail: lucaguerrasio@gmail.com
- https://nypost.com/2024/06/23/lifestyle/got-soft-skills-these-key-workplace-traits-will-set-you-apart/?utm [↩]
- https://www.federmanager.it/wp-content/uploads/2021/02/harvard_business_review_luglio.pdf [↩]
- www3.weforum.org/docs/WEF_Future_of_Jobs_2023_News_Release_IT.pdf [↩]
- https://reports.weforum.org/docs/WEF_Future_of_Jobs_2025_Press_Release_IT.pdf?utm [↩] [↩]
- https://www.innovationpost.it/attualita/dai-cambiamenti-demografici-alla-transizione-green-ecco-come-cambiera-il-mondo-del-lavoro/?utm [↩]





