Le migrazioni differiscono dalle immigrazioni: queste ultime, infatti, possono essere sottoposte a controllo, la politica può servirsene, l’opinione pubblica può schierarsi a favore o contro di esse. Niente di tutto questo è possibile invece per le migrazioni. Violente o pacifiche che siano, sono come i fenomeni naturali: avvengono e nessuno le può controllare. Da sempre, i popoli si sono spostati da un territorio all’altro e, così facendo, hanno fondato civiltà, hanno creato e modificato culture, si sono adattati, hanno modificato l’ambiente in cui migravano, creando costumi e lingue nuove.
Umberto Eco, semiologo e filosofo
Casa Editrice: La Nave di Teseo, 2019
Perché è un libro importante per un formatore?
Nell’epoca della disinformazione e della violenza, questo testo di Umberto Eco getta nuova luce sull’argomento che più divide l’opinione pubblica italiana e consegna al lettore un’interpretazione illuminante, rivoluzionaria, validissima del mondo in cui viviamo, e di come l’umanità tutta è riuscita a costruirlo, ghermiti da uno stormo di uccelli che ci porta a un altro luogo, lontani dal posto scelto per leggere, lontani da questo libro, in un altrove in cui stupore, meraviglia, incanto e sorpresa si abbracceranno tra loro e abbracceranno anche noi, incerti viandanti che nella lettura desiderano solcare i mari della complessità.





