Domenica 19 luglio 2026 se ne è andato un altro Maestro, Luigi (Loris) Sanlorenzo, in un paese già senza Maestri, come dal titolo del suo ultimo articolo pubblicato sulla nostra rivista nel gennaio 2025 che vi proponiamo di rileggere [1],
Come sottolineato nella presentazione del numero da Anna Malaguti <<lo scritto di Luigi Sanlorenzo, già docente di Psicologia della Formazione UNIPA e consigliere nazionale AIF, ripercorre la strada tracciata dai Maestri del pensiero nei decenni appena trascorsi. Con una certa amarezza osserva la “pochezza” di questo attuale momento storico ma vede comunque lo spiraglio di luce in fondo al tunnel. Ogni epoca ha le sue caratteristiche e sappiamo, per conoscenza del passato, che nei momenti di crisi, di buio, come durante il più scuro degli inverni, stanno già lavorando le forze per preparare la nuova stagione.>>
Caro Loris, non hai mai smesso di preparare una nuova stagione, indossando i diversi cappelli della tua insolita collezione (capo scout, docente liceale ed universitario, formatore, consigliere comunale, giornalista pubblicista, responsabile di master in direzione del personale per i manager del futuro). Dalle tue mani e dalla tua voce sono passati centinaia di ragazzi e ragazze, adolescenti, giovani, laureandi e laureati, colleghe e colleghi AIF e AIDP, masterine e masterini dei percorsi di Studiofor Management Education, socie e soci dell’Associazione senza scopo di lucro P.R.U.A. (Progetto Risorse Umane per l’Autonomia)[2] e di Nuovi Approdi, Portolano per rotte inedite verso lidi inesplorati[3] e in tutte e tutti hai lasciato un segno, come è stato testimoniato durante l’ultimo affollato e accorato saluto palermitano.
Abbiamo avuto il privilegio di conoscerti mille anni fa, sulle strade invernali di Caltanissetta, nello staff di una indimenticabile Route d’Orientamento, la prima di una serie infinita di esperienze educative e formative che ci hanno visto camminare insieme, chiacchierare, raccontare, ascoltare, imparare sempre.
Abbiamo lo zaino pieno di ricordi intensi, di frasi memorabili, di insegnamenti preziosi, come quel famoso aforisma di Seneca “Ignoranti quem portum petat, nullus suus ventus est” che nella tua perfetta traduzione è diventato uno dei nostri mantra preferiti: “Non esistono venti favorevoli per il navigante che non sa dove andare.”
Caro Loris, come ho detto alla tua Giusella, non ci mancherai perché non ci lascerai in pace, come non ti lasceremo in pace noi, che continueremo ad interrogarti e ad ascoltarti nel silenzio delle notti stellate, accanto alla brace del fuoco dell’apprendimento, sempre acceso quand’eri nei paraggi.
Ti cercheremo e ti troveremo, riascoltando nel profondo dell’anima una di quelle telefonate interminabili ché non avevamo mai voglia di chiudere.
Di tutti i ricordi che custodiamo, ne vogliamo condividere uno, prettamente associativo: luglio 2004, si era appena concluso il Convegno Nazionale AIF di Trieste e con Donatella Schembri stavamo preparando il primo convegno nazionale AIF Pubblica Amministrazione con la terza edizione del Premio “Filippo Basile”[4] che si sarebbe tenuto a Palermo nell’ottobre dello stesso anno, con la partecipazione di Ulderico Capucci (presidente nazionale AIF pro-tempore) e di Ernesto Vidotto (responsabile del settore nazionale AIF P.A.).
Seduti attorno al tavolo di un ristorante, eravamo più confuse che persuase e giravamo attorno a possibili tematiche, struttura, organizzazione…. Hai preso un tovagliolo di carta, una penna in mano, e hai messo tutto a posto, con gentilezza, autorevolezza, creatività.
Alla fine, eravamo piene di entusiasmo ma soprattutto avevamo le idee chiare e tornammo a Palermo con i compiti assegnati, secondo quella progettazione manageriale dalle radici scout che rende tutto possibile e con in tasca persino un titolo: “Viaggio nell’universo della formazione pubblica: Conoscere, Comprendere, Costruire”.
Delle tante frasi di cui ci hai fatto dono, riportiamo a chiusura di questo breve ricordo quella incisa nella targa della prima edizione regionale del Premio “Filippo Basile” 2002, al quale abbiamo legato anno dopo anno buona parte della nostra vita associativa:
“La Pubblica Amministrazione è il ponte che unisce i cittadini ai propri diritti fondamentali ed alla propria identità collettiva. Esso si regge su persone portatrici di competenze, di capacità relazionali e di valori professionali forti. Solo ciò consente di prevalere su ogni forma di potere tragicamente alternativo e di contrastare l’illegalità e l’ingiustizia”.
Grazie, Loris e Buon Vento!
[1] Luigi Sanlorenzo, Un paese senza Maestri, Learning News, gennaio 2025 – https://associazioneitalianaformatori.it/un-paese-senza-maestri/
[2] www.associazioneprua.it https://www.facebook.com/associazioneprua/
[3] https://www.nuoviapprodi.it/
[4] Di quella edizione del Premio è stato pubblicato da Franco Angeli il libro La formazione nella P.A. attraverso le eccellenze del Premio Basile 2004, a cura di Ernesto Vidotto, con i contributi di Gianni Agnesa (Formez), Vittoria Cardilli (DFP), Sergio Crescimanno (Regioni), Massimo de Cristofaro (SSPA) e Donatella Schembri (AIFSicilia).

Antonella Marascia
Formatrice e scrittrice, felicemente pensionata, già segretario generale della Città Metropolitana di Palermo.
E-mail: antonellamarascia@gmail.com





