Beatrice Bettini

Categories: AIF,Interviste

BEATRICE BETTINI

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Esperta in processi formativi e valutazione delle competenze in contesti pubblici e privati.

Micro e macro interagiscono costantemente generando motivazioni, impegno e partecipazione della persona. Per questi motivi il formatore deve sperimentare sempre più approcci sistemici e strumenti innovativi, anche associando differenti discipline. La formazione è sempre più esperienziale, e il luogo ideale dove generare apprendimenti in grado di produrre cambiamenti personali e professionali coerenti con le dinamiche di sviluppo dello scenario socio-economico e le esigenze competitive delle organizzazioni.
Quali sono i metodi e gli strumenti a disposizione del formatore in grado di migliorare l’interazione tra scenario sociale e competitivo, organizzazione e persona al fine di arrivare alla giusta comprensione delle dinamiche economiche e industriali, all’uso consapevole della tecnologia e al corretto sviluppo personale?

Credo profondamente che i processi valutatativi nei contesti di apprendimento della formazione debbano essere ben progettati su due pilastri: l’auto-valutazione e l’etero valutazione.
Troppo spesso il percorso di accompagnamento delle persone durante la formazione, per aiutarle a sviluppare la consapevolezza delle proprie potenzialità e a sanare i gap individuali di apprendimento e competenze, viene trascurato o lasciato al caso.
Le dinamiche economiche e sociali dei nostri tempi sono caratterizzate dalla fluidità e dal cambiamento.
Non è pensabile, in questo contesto, che la persona non venga dotata di strumenti per compiere su se stessa un lavoro di continuo miglioramento e, a tal fine, si rende necessario che il formatore sia sempre di più un facilitatore, non solo delle conoscenze e delle competenze utili al raggiungimento di obiettivi formativi, ma anche delle metodologie della valutazione. Diviene sempre più necessario che il formatore compia, in primis su se stesso, un processo di analisi delle proprie competenze e di miglioramento continuo, affinché il trasferimento in aula delle metodiche auto-valutative sia basato anche sull’esperienza personale.

(Articolo uscito sull’Edizione Online della Rivista bimestrale di APCO, supplemento di Harvard Business Review Italia)


 

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