Regina Moretto

Categories: AIF,Interviste

REGINA MORETTO

 
 
Consulente esperta di Content Marketing Formatrice Scrittura Potente
per il miglioramento personale e l’attivazione di talenti

Lo scenario economico e sociale è in continua e rapida evoluzione: la trasformazione digitale ha abbracciato quasi tutti i settori ed è protagonista nei principali mercati. Oggi tuttavia la crescita delle complessità e il timore nei confronti della tecnologia, sempre più pervasiva, sembrano ostacolare il percorso che porta al sviluppo della persona, in un contesto di interazione con le organizzazioni. Il fattore umano è riconosciuto come la soft-skill principale per il moto dell’evoluzione della nostra specie, ma ci sono ancora perplessità sulla direzione che deve prendere per portare a una nuova, vera innovazione. Come può la formazione incrementare l’impatto del fattore umano per infondere alle persone e alle organizzazioni il coraggio di affrontare nuove sfide in un contesto così dinamico?

Siamo in un contesto in rapida evoluzione: il fattore umano è determinante per affrontare i cambiamenti che ci vengono imposti. Dobbiamo sempre migliorarci, studiare per poter conoscere nuove realtà. Il cambiamento ci impone un miglioramento continuo, una formazione costante per un’innovazione immediata.

 

Nel contesto globale contemporaneo la diffusione di informazioni avviene a una velocità incalzante sospinta dalla digitalizzazione. Per questo motivo il formatore deve sperimentare sempre più approcci sistemici e strumenti innovativi, anche associando differenti discipline. La formazione è sempre il luogo ideale dove generare apprendimenti in grado di produrre cambiamenti personali e professionali coerenti con le dinamiche di sviluppo dello scenario socio-economico e le esigenze competitive delle organizzazioni. Il formatore oggi è la figura che può educare all’uso consapevole della tecnologia, finalizzata al corretto sviluppo della persona. Quali sono i metodi e gli strumenti tecnologici a disposizione del formatore in grado di migliorare l’interazione tra scenario sociale e competitività economica? Quanto questi strumenti influenzano i processi di formazione?

La tecnologia è un grande dono che influenza la nostra vita quotidiana e quindi anche i processi di formazione. Prima di essere professionisti siamo delle persone: le tecnologie rappresentano uno strumento potente e pericoloso che tuttavia ci permette connessioni prima impossibili. Dobbiamo essere sempre attenti a capire, perché per essere connessi a milioni di persone è necessario conservare consapevolezza e attenzione.

 

La maggior parte delle scoperte, dalle grandi innovazioni scientifiche agli step esperienziali della crescita di ognuno di noi, avvengono attraverso il continuo imbattersi in errori e ostacoli. La possibilità di sbagliare, se circoscritta a un contesto adeguato, è il motore del miglioramento personale. Ad esempio Cristoforo Colombo, imbarcandosi con le 3 caravelle nel 1492, ha colto l’episodio di serendipità più influente nella storia moderna: mirando a raggiungere le Indie, scoprì l’America. Nella serendipità, ovvero la possibilità di imbattersi in felici scoperte per puro caso, è determinante l’influenza della specifica realtà in cui si opera. Il compito del formatore è operare attraverso la centralità della persona, legando tramite l’apprendimento il contesto dello scenario socio-economico allo sviluppo umano.Attraverso quali pratiche il formatore può trasmettere alla persona i mezzi necessari per la crescita dell’individuo nella realtà locale?

La serendipità è qualcosa di intraducibile, una parola che porta in primo piano una meravigliosa caratteristica della realtà: il potersi imbattere in un errore apparente da cui nascono nuove scoperte e interessanti possibilità. Questa realtà ci invita al cambiamento continuo e allo sviluppo della creatività. Serendipity è la perfezione che ci viene regalata dalla realtà e dalla natura.


 

Torna all’elenco delle interviste

0
0